L'esperienza dei programmi di attuazione del piano nazionale e del PRSS ha rivelato un diffuso e urgente bisogno di definire metodi e tecniche più omogenei per la pianificazione e per la progettazione a livello comunale e a livello provinciale.
In questo le Regioni possono svolgere un ruolo importante diffondendo una strategia comune - in particolare fra Province e Comuni, che sono i gestori della parte più consistente della rete stradale sulla quale avviene la maggior parte degli incidenti più gravi - e sostenendola con strumenti adeguati. Questa impostazione della politica regionale merita di essere formalizzata all'interno di linee guida che la Regione Piemonte propone al confronto con le altre Regioni, ma anche come fattivo contributo alla politica nazionale, la quale deve poggiare su una solida rete di piani regionali.
Le linee guida nascono dall'esigenza di dare forma sistematica ai risultati dell' esperienza di attuazione, sinora svolta, di piani e programmi e di fornire un contributo alla soluzione dei problemi che essa ha messo in luce.
Le linee guida, da sé sole, non sono sufficienti per imprimere un impulso nuovo ad una operazione così complessa come quella della politica della sicurezza stradale, ma sono uno strumento indispensabile. Esse non solo servono per diffondere buone tecniche, ma funzionano anche da catalizzatore di contributi innovativi per risolvere efficacemente problemi aperti, sui quali le stesse linee guida richiamano la nostra attenzione, quali ad esempio:
Le linee guida mettono, anche, in evidenza la complessità del problema della sicurezza stradale e l'esigenza di migliorare le conoscenze, i metodi, le tecniche e gli strumenti.