Per la Regione Piemonte la sicurezza stradale costituisce una delle politiche fondamentali. Essa si configura, da un lato, come processo di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) e, da un altro lato, come autonomo contributo che la Regione fornisce con lo scopo di rafforzare la politica nazionale e di sviluppare una strategia comune del sistema di governo decentrato per affrontare il problema dell'incidentalità nel proprio territorio
Sulla base di questa convinzione, dopo l'elaborazione di un primo documento programmatico, nel 2007 la Regione Piemonte si è dotata, di un Piano Regionale della Sicurezza Stradale (PRSS) che si configura come uno dei piani attuativi del Piano Regionale dei Trasporti (PRT)
Nel PRSS si afferma come la sicurezza stradale sia una responsabilità condivisa: se non vi è coesione, coerenza e coordinamento nell'azione degli enti locali è difficile riuscire a ridurre l'incidentalità. Occorre agire contemporaneamente e con coerenza su diverse componenti: le infrastrutture, i conducenti dei veicoli a motore, i veicoli stessi, il traffico e la sua gestione, l'attività di controllo e sanzione, la prevenzione e la riabilitazione, l'educazione, la formazione professionale, la diffusione di una cultura della sicurezza stradale. Temi che coinvolgono settori amministrativi diversi e soggetti e gruppi sociali aventi ruoli e compiti specifici.
Nell’ambito delle attività promosse in materia, la Regione Piemonte ha dato avvio al progetto di realizzazione del Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale, che ha il compito di monitorare l'incidentalità sul territorio e fornire informazioni per la valutazione in itinere del processo di pianificazione.
L’impianto programmatorio di cui si è dotata la Regione con la definizione del PRSS ha contestualmente portato alla costruzione di un sistema di relazioni che ha consentito di “fare quadrato” attorno al problema della sicurezza stradale. In tal senso si colloca l’istituzione della Consulta regionale per la sicurezza stradale che ha il compito di promuovere la partecipazione attiva di tutti i soggetti sui problemi legati alla sicurezza stradale e di partecipare all’attuazione e al miglioramento del Piano regionale stesso. Questo sistema, inoltre, è oggi alimentato da un flusso di dati e di informazioni che consente di osservare alcune delle dinamiche dell’incidentalità quasi in tempo reale.
La costruzione di una cultura tecnica della sicurezza stradale, la concertazione interistituzionale, lo sviluppo di azioni e misure integrate che utilizzano strumenti e competenze di diversi settori sono strettamente connessi e costituiscono pertanto i fattori chiave della strategia di sicurezza stradale avviata dalla Regione Piemonte.
Indirizzo:
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