La scelta di realizzare un nodo di interscambio a Fondotoce nasce da una serie di esigenze emerse durante la stesura dei piani del traffico urbani e provinciali tra le quali la necessità di porre rimedio alla sovrapposizione tra diverse tipologie di trasporto.
Il progetto ha condotto al concepimento di un nuovo assetto dell'intero ambito della stazione di Verbania attraverso l'articolazione di nuovi flussi di traffico, di un'accessibilità preferenziale da parte delle autovetture dal lato est della stazione, di un miglioramento della circolazione dello stazionamento dei mezzi pubblici. La funzionalità del sistema permette un'integrazione dei percorsi con riduzione delle distanze fra le diverse tipologie di trasporto.
Il sito (4.100 mq.) è in prossimità della stazione ferroviaria della frazione di Fondotoce, ad est della stazione medesima sull'area dell'attuale parcheggio, in posizione baricentrica rispetto alle più grandi direttrici di traffico della Provincia del VCO.
L'area di localizzazione della struttura del MOVIcentro è soggetta alle previsioni urbanistiche del Piano Regolatore Generale e del Piano Particolareggiato di tutela ed uso delle sponde lacuali e fluviali.
II progetto preliminare propone la realizzazione del Movicentro occupando la totalità dell'area disponibile e localizzando la stazione dei bus allo stesso livello del piano del ferro e comunque all'interno del parcheggio pluripiano.
II progetto definitivo, pur mantenendo tutte le premesse metodologiche che hanno portato alla scelta insediativa espressa nel progetto preliminare, tuttavia presenta caratteri di notevole differenza.
Nello specifico l'intervento proponeva di occupare la totalità dell'area disponibile, localizzando la stazione dei bus al piano secondo corrispondente al piano del ferro.
A fronte di questa scelta progettuale emergevano le seguenti criticità:
La prima proposta alternativa prendeva spunto dal Piano Particolareggiato di tutela ed uso delle sponde lacuali e fluviali, redatto dal Comune di Verbania che prevedeva un parcheggio di due piani fuori terra senza individuare l'area destinata alla stazione degli autobus. La condizione di intermodalità si sarebbe raggiunta su un'area più estesa coinvolgendo anche il piazzale della stazione ferroviaria.
A fronte di un parcheggio con circa 250 posti auto, e con un volume ridotto rispetto al progetto preliminare, il progetto pone una questione di irrealizzabilità finanziaria.
Alla luce delle considerazione di cui sopra, il progetto definitivo si confronta anche con le difficoltà tecniche dovute alla necessità dì soddisfare i seguenti obiettivi quantitativi e di servizio:
La stazione degli autobus è totalmente coperta. Ha una luce interna netta di 5 metri tale da consentire (secondo le recenti disposizioni in materia) l'ingresso a qualsiasi tipo di autobus. La circolazione è sempre in destra e senza conflitti con le auto in circolazione nel parcheggio. Anche i percorsi pedonali sono ridotti al minimo in quanto lo sbarco dei passeggeri è previsto in corrispondenza del sottopasso su un ampio marciapiede così da evitare pericolosi attraversamenti. Gli stalli per i bus in sosta sono 5. Mentre per ragioni di spazio e per evitare interferenze si è evitato di includere in questa area la sosta dei taxi (che sarà prevista al livello +2) e l'accesso alle auto private.
Le connessioni verticali con la stazione e il parcheggio sono realizzate con un blocco scale e ascensore che collegano il livello O, il sottopasso e il piano del ferro.
La stazione degli autobus ed il parcheggio multipiano saranno opportunamente presidiati.
II parcheggio delle autovetture è del tipo in rampa. Si tratta di una tipologia che prevede una disposizione dei posti auto su piani inclinati dalla pendenza del 5% permettendo l'accessibilità allo stesso senza l'utilizzo di rampe aggiuntive. Questa soluzione tecnica garantisce generalmente un elevato rapporto tra numero posti auto e la superficie dei piani.
La circolazione avviene a senso unico nelle rampe laterali e doppio senso in quella centrale, questo permette di distinguere i due sensi di percorrenza e di evitare conflitti di precedenza e aumentare la sicurezza dei visitatori.
Il numero di posti auto è di circa 205+10 esterni.
Al piano terreno e sotto la rampa centrale e stato ricavato un locale deposito per bici e moto.
Gli stalli per i disabili (5) sono stati individuati al piano terreno e al secondo piano in stretto rapporto con il binario 3. Al secondo piano sono stati individuati anche 4 stalli per i taxi.
L'edificio passeggeri si interpone tra il parcheggio e la stazione ferroviaria, lungo il binario 3 dove si hanno i treni in arrivo da Domodossola e in partenza per Milano.
Più che un semplice edificio si tratta di un sistema di pensiline.
La pensilina sul marciapiedi del binario 3, è lunga m 63 e permette di servire la totalità dei treni in sosta. La pensilina verso il parcheggio è più profonda e copre interamente l'edificio passeggeri.
Quest'ultimo si presenta in due corpi distinti: uno adibito a servizi igienici e l'altro alle funzioni commerciali.
L'area commerciale si presenta come un locale unico delimitato da una vetrata continua per permettere maggiore permeabilità percettiva verso il parcheggio e dare visibilità alle attività interne.
Per quanto riguarda le attività interne, al momento non esiste un vero programma funzionale. Dai contatti con RFI è emerso chiaramente che non esiste alcuna necessità di spazi per la gestione diretta della stazione, mentre per quanto riguarda la sala d'attesa e la biglietteria, secondo i più recenti indirizzi progettuali nel campo delle stazioni di dimensioni analoghe alla stazione di Verbania, queste funzioni sono sempre più incluse alle attività commerciali e di ristoro.
Nello specifico è auspicabile che vengano insediate attività come edicola-libreria, farmacia, bar, servizi postali e di spedizione, autonoleggio, sportelli di informazione turistica, bancomat ecc.,
In generale è stato privilegiato un atteggiamento che portasse all'eliminazione di tutte le barriere architettoniche e consentisse una continuità di relazione tra le varie parti del progetto. Verranno realizzati anche i percorsi tattili per i non vedenti sia nel parcheggio che nella stazione degli autobus e nel fabbricato viaggiatori.
Per quanto riguarda l'accessibilità all'area dalla SS34, il Piano Urbano del Traffico del Comune di Verbania prevede la realizzazione di una rotatoria del diametro di m 35. Questo intervento sebbene auspicabile, non è incluso nel progetto sia nella fase del preliminare che in quella del definitivo. Tuttavia sebbene in condizione di minore sicurezza, l'intersezione attuale consente manovre di ingresso e uscita abbastanza agevoli. In ogni caso il progetto della rotatoria avrebbe comportato una procedura di esproprio che attualmente non è prevista.
Le geometrie delle connessioni al parcheggio e alla stazione degli autobus sono state studiate allo scopo di consentire l'accesso, considerando la capacità di accumulo e con un sistema circolatorio funzionale e di facile comprensione.
Dirigente Settore Pianificazione Territoriale Programmazione e Trasporti
Arch. Luigi Formoso
| Trasporto | ||
|---|---|---|
| ferrovia n° banchine | 2 | E |
| autostazione n° stalli | 4 | N |
| parcheggi n° posti | 242 | N |
| taxi park | 6 | N |
| fermate urbane | NO | - |
| parcheggi bici | SI | N |
| Servizi all'utente (1) | ||
| ferrovia | - | - |
| autostazione | SI | N |
| Terziario | ||
| stazione | NO | - |
| autostazione | NO | - |
| in prossimità del nodo | NO | - |
Legenda
| costi | finanziamento | ||
| totale | 5.100 | 4.000 | |
| pubblico | privato | ||
| opere di interscambio (2) | 4.300 | 4.000 | |
| parcheggio Rigola | 600 | * | |
| fabbricati e altro | 200 | * | |
Legenda