L'elevata crescita della domanda in parallelo alla variazione delle sue caratteristiche correlate ai diversi motivi per cui si compiono
gli spostamenti ha, quindi, orientato sul mezzo privato gran parte della mobilità a scapito degli spostamenti con il mezzo pubblico.
Se ciò è vero per le grandi città lo è ancor di più in centri urbani di minori dimensioni,
come Bra, dove, per ragioni oggettive di convenienza economica e di comodità individuale, il mezzo pubblico ha svolto
finora un ruolo marginale e diretto soltanto ad alcune determinate fasce d'utenza.
Obiettivo è quello di migliorare l'offerta del trasporto pubblico, non tanto come sostitutivo radicale del mezzo
proprio, ma quale necessario completamento di politiche di disincentivo del traffico.
Il MOVIcentro di Bra si configura come autostazione di tipo medio: i 4.200 mq di superficie occupata comprendono il fabbricato viaggiatori, le aree esterne per il movimento e per la sosta, le aree destinate al parcheggio.
Il sito scelto è parte del complesso dell'attuale stazione ferroviaria, a sud-ovest del concentrico della città,
favorito da una serie di strade di penetrazione che lo rendono particolarmente interessante perché consente all'utenza di
trovarsi in pieno centro cittadino.
Attualmente la zona è destinata alle operazioni di movimentazione delle merci trasportate anche via ferro.
L'obbiettivo è quello di realizzare un luogo dotato delle apposite strutture, in grado di costituire "un'interfaccia tra due o più modi di
trasporto e tra più mezzi di uno stesso modo, dove appositi accorgimenti organizzativi, strutturali ed impiantistici facilitino il trasbordo
dei viaggiatori da un mezzo all'altro. L'intento del progetto non è creare semplicemente dei nodi di interscambio dotati di
parcheggi, stazioni degli autobus e quant'altro necessario, ma di aggiungere uno sforzo organizzativo per rendere maggiormente appetibile
l'uso del servizio di trasporto pubblico".
Il progetto MOVIcentro si configura inoltre come occasione di recupero al pubblico di aree urbane spesso in scadente stato di conservazione,
poco fruite e relegate a zone marginali del tessuto urbano. Nella fattispecie l'Amministrazione comunale ha optato, in questa fase progettuale,
per la ristrutturazione dell'edificio esistente invece di prevedere la costruzione di un nuovo edificio.
L'edificio è composto da due fabbricati, indicati come fabbricato commerciale A e B, di superficie rispettivamente pari a 497 mq e 437 mq.
Il primo locale sarà realizzato all'interno di un edificio attualmente utilizzato per lo scarico merci e per il quale è
previsto in fase di esecuzione, il restauro, il rifacimento del tetto e del pavimento ed il rinforzo delle fondazioni. All'interno del locale,
che ospiterà due attività commerciali, i servizi ed un self-service, sarà predisposto un soppalco di 425 mq, collegato
con passerella sospesa alla struttura di copertura, all'ascensore posizionato nella torretta esistente ed inglobata nel fabbricato commerciale B di nuova costruzione.
Il secondo fabbricato conterrà il locale informazioni e la biglietteria, e la citata passerella di attestamento all'ascensore, posizionato nella torretta esistente.
L'area prospiciente l'attuale stazione ferroviaria, di superficie pari a 6.500 mq circa, e futura sede del MOVIcentro, è localizzata nel triangolo compreso tra il sedime della ferrovia e la linea immaginaria tracciata da via Trento e Trieste, e via Vittorio Veneto, per la quale è previsto un adeguamento della sezione stradale della viabilità, non oggetto del presente progetto. I due interventi sono interfacciati in quanto entrambi connessi con il sistema viabilità dell'intorno di Piazza Roma. L'intervento sulla viabilità insistente su piazza Roma prevede l'allargamento della carreggiata stradale in modo da consentire la separazione dei due sensi di marcia per mezzo di apposito spartitraffico. Gli svincoli saranno risorti mediante apposite rotatorie. L'area di progetto, accessibile da via Trento e Trieste, sarà suddivisa nelle seguenti sottoaree comunicanti, ma non interferenti per garantire le maggiori condizioni di sicurezza possibili per gli utenti. In particolare si prevede:
L'esigenza di rappresentare in modo chiaro i percorsi distinti per mezzo di trasporto ha richiesto l'utilizzo di particolari
accorgimenti. In particolare l'area viabile è stata separata in viabilità privata (autoveicoli) da quella pubblica
(autobus) mediante spartitraffico pavimentato con cordolo in pietra.
La pista ciclabile ed il percorso saranno pavimentati in autobloccanti di colore rosso, per distinguerli dal sedime stradale. Sarà
predisposta opportuna segnaletica (orizzontale e verticale) per garantire maggiori condizioni di sicurezza.
Opportune rastrelliere consentiranno il parcheggio delle biciclette.
Nelle aree verdi, seminate a prato, si prevede la messa a dimora di specie arbustive rustiche, adatte a vari tipi di terreno, e
specie arboree con una buona resistenza ai fattori climatici avversi (in particolare il vento) e ai fattori inquinanti.
Dirigente ripartizione LLPP
Arch. Giovanni Galletto
| Trasporto | ||
|---|---|---|
| ferrovia n° banchine | - | - |
| autostazione n° stalli | - | - |
| parcheggi n° posti | 80 | N |
| taxi park | SI | - |
| fermate urbane | SI | - |
| parcheggi bici | SI | - |
| Servizi all'utente (1) | ||
| ferrovia | SI | R |
| autostazione | SI | N |
| Terziario | ||
| stazione | NO | - |
| autostazione | NO | - |
| in prossimità del nodo | - | - |
Legenda
| costi | finanziamento | ||
| totale | 3.000 | ||
| pubblico | privato | ||
| opere di interscambio (2) | 3.000 | 3.000 | |
| parcheggi | - | ||
| fabbricati e altro | - | ||
Legenda