Regione Piemonte - Trasporti - Piano Regionale dei Trasporti

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Interporti, Logistica e Trasporto Merci

Il Piemonte, situato all'incrocio dell’ex Corridoio Europeo n°5, Lisbona-Kiev, e dell’ex Asse 24, Genova-Rotterdam, si propone come una Regione con interessanti prospettive per chi voglia installare o implementare attività di trasporto delle merci e qualificate attività nel campo della logistica.

La presenza di primarie vie di comunicazione a livello europeo, un sistema viario e ferroviario con gli indici di infrastrutturazione tra i più elevati a livello nazionale, la vicinanza con i porti liguri e le potenzialità di naturale prosecuzione della banchina portuale, ha fatto nascere e sviluppare una radicata presenza in Piemonte di centri merci di eccellenza, oggi raccolti intorno ai tre "poli" che costituiscono il "sistema" della logistica piemontese:

  • Alessandria: l'Alessandrino da sempre costituisce il retroporto dell'arco ligure e presenta una radicata presenza di centri merci (a Tortona, Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia), di dimensioni notevoli e spesso dotati di elevata specializzazione merceologica (catena del freddo, etc.); l'aumento dei traffici merci nel Mediterraneo pone l'intera area in grado di accogliere qualificate attività di logistica e servizi.
  • Novara: il C.I.M. Centro Interportuale Merci di Novara, si trova proprio all'incrocio dell'ex Asse 24 con l’ex Corridoio V ed ha piani di sviluppo molto ambiziosi per il prossimo futuro; si trova in posizione prossima all'aeroporto Hub di Malpensa e può essere un punto di riferimento per i traffici verso il centro-nord Europa.
  • Torino: l'interporto S.I.TO. si trova a ridosso del capoluogo, in una tra le aree più popolate ed industrializzate del Paese; offre servizi di eccellenza per società di logistica e spedizionieri, si presta per attività di city logistic ed è connessa alla linea ferroviaria per la Francia.

Il Piano Regionale per la Logistica

La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, promuove la crescita socioeconomica del territorio nel rispetto dei sistemi ambientali, provvede alla programmazione degli interventi volti a favorire l'integrazione dei sistemi di trasporto e lo sviluppo della logistica regionale, anche a sostegno delle attività produttive, perseguendo la creazione e la valorizzazione di nuove forme di lavoro qualificato e stabile.

Con Delibera della Giunta Regionale n°49-13134 in data 25 gennaio 2010, è stata adottata la proposta di Piano Regionale per la Logistica (PRL), predisposto dalla direzione Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e Logistica, in conformità con gli atti di programmazione generale ai sensi dell’art. 3 della L.r. n.8/08 quale strumento di sintesi della politica regionale del settore.

Il Piano ai fini della sua approvazione è soggetto alla procedura di VAS e pertanto è corredato dai seguenti documenti:

Interporti, piattaforme logistiche e centri merci

La Legge Regionale n°8/2008, "Norme ed indirizzi per l'integrazione dei sistemi di trasporto e per lo sviluppo della logistica regionale". Si propone di regolamentare la normativa in materia di sistemi di trasporto e logistica, e fare di Finpiemonte Partecipazioni, il braccio operativo regionale, trasferendole la proprietà delle quote di partecipazione attualmente detenute dalla Regione negli interporti piemontesi di:

Autotrasporto su strada di merci e persone

In considerazione del fatto che la principale innovazione che il Regolamento comunitario introduce rispetto all’assetto pre-vigente consiste nella previsione dell’autorizzazione all’esercizio della professione di trasportatore e il correlato obbligo per gli Stati membri di istituire un Registro Elettronico Nazionale (REN) delle imprese autorizzate, il D.D. 291/11, ai sensi dell’art. 10, comma 1 del Regolamento, pone le competenze relative al procedimento autorizzatorio in capo agli Uffici della Motorizzazione Civile del MIT, lasciando alle Province o altri enti previsti dalla normativa vigente il rilascio del titolo legale e facendo salva la disciplina già recata dal d. lgs. n. 395/2000, a meno di quanto strettamente indispensabile per la corretta esecuzione del Regolamento comunitario.

In particolare, riguardo al trasporto su strada di persone il D.D. 291/11 prevede che gli uffici della Motorizzazione Civile (UMC):

  • accertino la sussistenza dei requisiti (onorabilità, idoneità finanziaria, idoneità professionale e stabilimento in Italia);
  • autorizzino all’esercizio della professione, lasciando il rilascio del titolo legale agli enti previsti dalla precedente normativa;
  • vigilino sul mantenimento dei requisiti;
  • verifichino, per le imprese che già esercitavano la professione prima del 04/12/2011, la sussistenza del nuovo requisito (stabilimento).

Modulistica

Normativa

Per maggiori informazioni: