Regione Piemonte - Trasporti

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Diritti dei passeggeri del trasporto pubblico

Nel 2011 è stata  istituita l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ai sensi dell’ art. 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201.
L’Autorità si è insediata a Torino il 17 settembre 2013 ed ha sede presso il palazzo “Lingotto”, in Via Nizza n. 230.

Diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario

I diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario sono disciplinati dal Regolamento C.E. n.1371/2007 che stabilisce, tra l’altro, regole per quanto riguarda:

  1. le informazioni che devono essere fornite dalle imprese ferroviarie, la conclusione di contratti di trasporto, l’emissione di biglietti e l’attuazione di un sistema telematico di informazioni e prenotazioni per il trasporto ferroviario;
  2. la responsabilità delle imprese ferroviarie e i loro obblighi di assicurazione nei confronti dei passeggeri e dei loro bagagli;
  3. gli obblighi delle imprese ferroviarie nei confronti dei passeggeri in caso di ritardo;
  4. la protezione delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel viaggio in treno e l’assistenza alle medesime;
  5. la definizione e il monitoraggio di norme di qualità del servizio, la gestione dei rischi in materia di sicurezza personale dei passeggeri e il trattamento dei reclami;
  6. le regole generali in materia di attuazione.

Il decreto legislativo  24 aprile 2014, n. 70 “Disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1371/2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario” ha individuato l’Autorità quale organismo responsabile dell’accertamento e dell’irrogazione delle sanzioni previste dal decreto medesimo, in attuazione della disciplina sui diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario contenuta nel Regolamento (CE) n.1371/2007.

Possono rivolgersi all’Autorità i passeggeri o le associazioni rappresentative delegate che abbiano già presentato reclamo all’impresa ferroviaria, nei casi, tempi e condizioni prescritte dall’articolo 3 del “Regolamento sul procedimento sanzionatorio per le violazioni delle disposizioni del Regolamento (CE) n.1371/2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario” approvato dal Consiglio dell’Autorità con delibera del 4 luglio 2014 n. 52, utilizzando  l’apposito “Modulo di reclamo”.
Attualmente l’invio può avvenire esclusivamente tramite raccomandata A/R oppure tramite PEC all’indirizzo. pec@pec.autorita-trasporti.it.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 29 maggio 2015  ha individuato  le strutture regionali a cui possono anche essere inoltrati i reclami per i servizi di competenza regionale e locale,  per il successivo inoltro degli stessi all’Autorità di Regolazione dei Trasporti con periodicità mensile.

 

Diritti dei passeggeri del trasporto con autobus

I diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus sono disciplinati dal Regolamento U.E. n.181/2011 che  stabilisce, tra l’altro, regole per quanto riguarda:

  1. la non discriminazione fra i passeggeri riguardo alle condizioni di trasporto offerte dai vettori;
  2. i diritti dei passeggeri in caso di incidenti derivanti dall’utilizzo di autobus che provochino il decesso o lesioni dei passeggeri o la perdita o il danneggiamento del bagaglio;
  3. la non discriminazione e l’assistenza obbligatoria nei confronti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta;
  4. i diritti dei passeggeri in caso di cancellazione o ritardo;
  5. le informazioni minime da fornire ai passeggeri;
  6. il trattamento dei reclami;
  7.  le regole generali per garantire l’applicazione del regolamento 

Il decreto legislativo 4 novembre 2014, n. 169 “Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del regolamento (UE) n. 181/2011, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus” ha individuato l’Autorità quale organismo responsabile per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni previste dal decreto medesimo, in attuazione della disciplina sui diritti dei passeggeri trasportati con autobus contenuta nel Regolamento (UE) n. 181/201

Possono rivolgersi all’Autorità i passeggeri o le associazioni rappresentative delegate che abbiano già presentato reclamo all’Impresa di trasporto su autobus, nei casi, tempi e condizioni prescritte dal  “Regolamento sul procedimento sanzionatorio per le violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) n.181/2011 che modifica il Regolamento (CE) n.2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus” approvato il 15 gennaio 2015, utilizzando  l’apposito “Modulo di reclamo”.
Attualmente l’invio può avvenire esclusivamente tramite raccomandata A/R oppure tramite PEC all’indirizzo pec@pec.autorita-trasporti.it. ovvero via posta elettronica all’indirizzo:   reclami.bus@autorita-trasporti.it.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 ottobre 2015  ha individuato  le strutture regionali a cui possono anche essere inoltrati i reclami per i servizi di competenza regionale e locale,  per il successivo inoltro degli stessi all’Autorità di Regolazione dei Trasporti con periodicità mensile.

 

Diritti dei passeggeri trasporto via mare e per vie navigabili interne

Il 15 ottobre 2015 l’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato il Regolamento ed il “Modulo di reclamo”  per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni previste dal Decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 129, in attuazione della disciplina sui diritti dei passeggeri nel trasporto via mare e per vie navigabili interne contenuta nel Regolamento (UE) n. 1177/2010, che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004.

Possono rivolgersi all’Autorità i passeggeri o le associazioni rappresentative delegate  che  abbiano già presentato reclamo al  vettore  o all’operatore  del   terminale, trascorsi sessanta giorni dal ricevimento, potranno inoltrare – anche mediante associazioni rappresentative dei loro interessi, ove a ciò delegate – un reclamo all’Autorità di regolazione dei trasporti (quale organismo di seconda istanza) per segnalare le violazioni degli obblighi di cui al Regolamento (UE) n. 1177/2010, utilizzando l’apposito l’apposito “Modulo di reclamo”.