Regione Piemonte

In questa pagina:



Regolamenti edilizi

I criteri generali e gli indirizzi per la formazione del Regolamento Edilizio Tipo (R.E.T.) sono dettati dalla legge regionale 8 luglio 1999, n. 19 , modificata con legge 14 luglio 2009, n. 20 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica", che ne individua i contenuti e stabilisce le procedure di approvazione dei Regolamenti Edilizi Comunali e delle relative Varianti e Modifiche , e che stabilisce, inoltre, che dalla data della sua entrata in vigore i Comuni non possano adottare varianti ai Regolamenti approvati antecedentemente alla sua emanazione.

Il Consiglio Regionale, accertata la necessità di fornire un articolato, nel rispetto comunque dei contenuti della legge 19/99 , ha deciso di approvare, con D.C.R. 29/07/1999, n. 548-9691 , modificata con D.C.R. 8/07/2009, n. 267-31038 e D.C.R. 28/07/2015, n. 79-27040, un testo mirato a garantire la qualità del "prodotto edilizio" lasciando ai Comuni ampia autonomia nella scelta di norme atte a soddisfare le esigenze locali. Successivamente, a chiarimento, sono stati emanati alcuni Comunicati da parte degli Assessori competenti (1 - 2 - 3 )

L'aspetto innovativo più rilevante è rappresentato dalla possibilità data ai Comuni dalla L.R. 19/99 di approvarsi direttamente il Regolamento Edilizio. I Comuni che si dotano di un Regolamento Edilizio conforme a quello Tipo formato dalla Regione, apportandovi soltanto quelle integrazioni consentite e compilando le parti "in bianco", non dovranno sottoporlo all'approvazione della Regione.

È comunque facoltà dei Comuni adottare un Regolamento non conforme a quello Tipo e sottoporlo all'approvazione della Regione.