Regione Piemonte

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Cooperazione interregionale - Programmi

  • Interreg IV C

    Approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2007) 4222 del 11.09.2007
    Autorità di Gestione: Région Nord-Pas de Calais (F)
    Area geografica: tutto il territorio dell’Unione Europea
    Dotazione finanziaria: 411.094.936 (FESR: 321.321.762)
    Cofinanziamento: 75% FESR + 25% nazionale (a carico del Fondo di Rotazione)

    Obiettivo generale

    Migliorare attraverso la cooperazione l’efficacia delle politiche di sviluppo regionale nell’area dell’innovazione, della conoscenza, dell’ambiente e della prevenzione dei rischi oltre a contribuire alla modernizzazione economica e alla competitività in Europa.

    Priorità tematiche

    Priorità 1: innovazione ed economia della conoscenza (innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico, imprenditorialità e PMI, la società dell’informazione, occupazione, capitale umano e istruzione)
    Priorità 2: ambiente e prevenzione dei rischi (rischi naturali e tecnologici, gestione dell’acqua, gestione dei rifiuti, biodiversità e preservazione del patrimonio naturale, energia e trasporti sostenibili, patrimonio culturale e paesaggio).

    Tipologie di operazioni

    • progetti ad iniziativa regionale: sono progetti proposti da attori regionali/locali per lo scambio di esperienze in un determinato settore al fine di identificare buone pratiche e sviluppare nuovi strumenti e approcci per l’implementazione.
    • progetti di capitalizzazione, inclusi i progetti Fast Track: nuovo tipo di progetti, che contribuiscono a trasferire i risultati e gli strumenti sviluppati. Consistono nella raccolta, analisi e disseminazione di buone pratiche in un determinato settore e prevedono il trasferimento delle buone pratiche identificate nei programmi dell’Obiettivo Convergenza e dell’Obiettivo Competitività e Occupazione. Alcuni di questi progetti possono essere selezionati come Fast Track e beneficiare di un’assistenza aggiuntiva della Commissione, contribuendo all’iniziativa comunitaria “Regions for Economic Change”. Il risultato deve essere un piano di azione strategico
  • Urbact II

    Approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2007) 4454 del 02.10.2007
    Autorità di Gestione: French Ministry for Urban Policy (F)
    Area geografica: tutto il territorio dell’unione Europea
    Dotazione finanziaria: 68.201.341 (FESR: 53.319.170)

    Obiettivo Generale

    Migliorare l’efficacia delle politiche di sviluppo urbano integrato a sostenibile in Europa nel contesto della strategia di Lisbona e Goteborg.
    Il programma promuove scambi di esperienze in merito all'individuazione, al trasferimento e alla diffusione delle migliori prassi in materia di sviluppo urbano sostenibile. Tradizionalmente riservato alle reti di città, nel periodo 2007-2013 il programma si apre anche alla partecipazione delle Regioni, in particolare per l’attuazione dell’iniziativa “Regions for Economic Change".

    Assi prioritari

    Assi Obiettivi
    1. Città, motori della crescita e dell’occupazione Promozione dell’imprenditorialità, innovazione, società dell’informazione, occupazione, capitale umano
    2. Città attrattive e capaci di generare coesione sociale Sviluppo integrato di aree degradate, integrazione sociale, temi ambientali, strategie e governance urbane

    Tipologie di operazioni

    Operazioni Strumenti
    Scambio e apprendimento Reti tematiche: composte da città ed eventualmente Regioni e Ministeri. Risultati: piani d’azione tematici, raccomandazioni politiche
    Gruppi di lavoro: composti da città, centri di ricerca, esperti, reti europee ed altre organizzazioni pertinenti. L’obiettivo è approfondire i temi prioritari, mettendo a disposizione del programma i risultati delle analisi/studi
    Capitalizzazione Fast Track, in attuazione dell’iniziativa “Regions for Economic Change”
    Unità tematiche, esperti tematici, studi. L’obiettivo è favorire l’accesso ai risultati dei progetti
  • Espon

    Approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2007) 5313 del 7.11.2007
    Autorità di Gestione: Ministre de l’Intérieur et de l’Amenagement du Territoire, Luxembourg
    Area geografica : tutto il territorio dell’Unione Europea
    Dotazione finanziaria: Euro 45.378.012,00

    Lanciato nel periodo 2000-2006 per accompagnare e monitorare l’attuazione dello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE), il programma Espon viene riproposto nel periodo 2007-2013 per supportare il processo di coesione territoriale, fornendo informazioni comparabili, analisi e scenari sulle dinamiche territoriali che mettano in evidenza il capitale territoriale e i potenziali di sviluppo.
    Si tratta del principale programma di studi territoriali della Commissione Europea, attuato attraverso l’affidamento, a cordate europee di Università ed istituti di ricerca, di analisi su temi rilevanti per la politica di coesione. I risultati delle analisi servono inoltre da fondamentale strumento conoscitivo per gli organismi europei, fornendo elementi per valutare l’entità e la qualità degli impatti della politica di coesione, anche al fine di riorientare gli aiuti comunitari nei prossimi periodi di programmazione.
    A seguito dell’approvazione dell’Agenda Territoriale dell’Unione Europea (Consiglio informale dei Ministri competenti in materia di territorio, Lipsia, maggio 2007), Espon è stato inoltre individuato quale programma di riferimento per supportarne e monitorarne l’attuazione.
    Per rendere più efficace il programma, ed utile alle amministrazioni nazionali e regionali responsabili delle politiche di sviluppo e delle politiche territoriali, è stata introdotta la priorità 2 – Analisi mirate basate sulla domanda (targeted analysis based on user demand), che è la vera novità del nuovo periodo di programmazione.
    Tale priorità prevede che gli studi condotti dagli istituti siano sostanzialmente “commissionati” (attraverso il lancio di una manifestazione d’interesse e conseguente selezione delle richieste ritenute più significative per aree geografiche o per temi) dai cosiddetti “users”, ovvero:
    - autorità europee o nazionali coinvolte nell’attuazione della politica di coesione o semplicemente nelle politiche territoriali;
    - organismi di gestione dei programmi Obiettivo Cooperazione Territoriale;
    - gruppi di regioni o città, appartenenti ad almeno 3 diversi Paesi.
    In questo modo anche le Regioni possono intervenire nel programma, orientandone in parte le analisi verso temi di proprio interesse; ad esempio, potranno essere finanziati studi tematici (es. inquinamento nel Mediterraneo), ma anche analisi territoriali e costruzione di scenari per aree geografiche significative, oppure approfondimenti e studi integrati con riferimento ad aree montane, aree metropolitane, aree rurali e rapporto con le aree urbane, aree transfrontaliere.