Regione Piemonte

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Sostenibilità

Sostenibilità e sviluppo sostenibile sono parole chiave che richiamano i nuovi paradigmi di riferimento per costruire un modo di governare la qualità dello sviluppo, conciliando insieme finalità di crescita economica ed occupazionale, di miglioramento sociale e culturale, di sicurezza, di protezione ambientale.

La Regione Piemonte, attraverso i propri strumenti di governo del territorio, promuove politiche territoriali e di sviluppo coerenti con le strategie europee e nazionali, orientate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Piano territoriale regionale (Ptr) fornisce una visione d’insieme del territorio regionale e dei possibili scenari di sviluppo e promuove l’integrazione tra competitività e sostenibilità come presupposto per ogni politica di sviluppo dei territori regionali.

In particolare, il Ptr assume come obiettivo strategico il contenimento del consumo di suolo, mirando alla riduzione ed al miglioramento qualitativo dell’occupazione di suolo in ragione delle esigenze ecologiche, sociali ed economiche dei diversi territori interessati. Il Piano introduce alcuni criteri e metodologie di controllo come la compensazione ecologica quale contropartita del nuovo suolo consumato ed il monitoraggio del consumo mediante strumenti finalizzati alla realizzazione di un sistema informativo, coerente e  condiviso con le province, aggiornabile periodicamente.
A tal fine, è stato avviato nel 2009 un progetto finalizzato a definire un metodo per la valutazione e il monitoraggio del consumo di suolo, sulla base di un glossario specialistico e di un set di indicatori. Questo metodo è stato applicato all’intero territorio piemontese e i risultati di tale analisi sono illustrati nel volume “Monitoraggio del consumo di suolo in Piemonte”, pubblicato per la prima volta nel mese di aprile 2012 e successivamente aggiornato nel 2015.

Analoga attenzione ai criteri di sostenibilità è stata attribuita dal Ptr agli insediamenti per le attività produttive, per i quali definisce politiche e azioni volte a valorizzare gli insediamenti produttivi preesistenti e ad attrarre imprese innovative, ambientalmente sostenibili e capaci di promuovere occupazione qualificata, produttività e competitività. Il Ptr cerca di creare le  condizioni per un’ecoefficienza del sistema produttivo regionale attraverso la configurazione degli insediamenti produttivi come “Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate” (APEA). Le Linee Guida, appositamente predisposte dalla Giunta regionale, costituiscono un utile riferimento per la previsione, la realizzazione e la gestione delle APEA. Tali linee guida, in coerenza con le strategie di riqualificazione del territorio e del contenimento del consumo di suolo, prevedono diversi livelli di APEA che tengono conto delle diverse tipologie di insediamenti produttivi (aree dimesse, completamento e/o riqualificazione di aree esistenti, aree di nuovo impianto), per ciascuna delle quali sono previsti specifici criteri prestazionali.

La Direzione Programmazione strategica, politiche territoriali ed edilizia ha esteso i criteri di sostenibilità riferiti alle politiche territoriali anche al processo di gestione delle pratiche urbanistiche. La scelta di dotarsi di uno strumento volontario, improntato allo sviluppo sostenibile, quale il Sistema per la qualità della Norma ISO 9001, ha portato al miglioramento della qualità dei servizi erogati agli enti locali ed alla certificazione dell’intero processo di gestione delle pratiche urbanistiche e porterà, in prospettiva, alla certificazione di tutti i processi che concorrono al governo del territorio.

Monitoraggio del consumo di suolo in Piemonte

L’attività di pianificazione territoriale e paesaggistica rappresenta una rilevante competenza istituzionale
della Regione Piemonte e costituisce la sede, politica e tecnica, per realizzare efficaci strumenti di indirizzo e di governo del territorio, del paesaggio e dell’ambiente, capaci di incidere significativamente sulle trasformazioni antropiche, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. I principi della legislazione e della pianificazione regionale, e in particolare la normativa del Piano Territoriale Regionale (approvato con DCR n. 122-29783 del 21.07.2011) e del Piano Paesaggistico Regionale (recentemente riadottato con DGR n. 20-1442 del 18.05.2015), vanno nella direzione di limitare il consumo di suolo, tutelare il territorio agricolo e favorire il recupero e la rigenerazione urbana. In particolare l’articolo 31 delle NdA del Ptr “Contenimento del consumo di suolo” stabilisce, in relazione agli obiettivi e alle competenze rivolte ai diversi livelli di governo del territorio, di demandare alla Giunta regionale la predisposizione di strumenti atti a realizzare un sistema informativo per il monitoraggio del consumo di suolo. Considerato che nel 2001 è nato, in collaborazione con altre Direzioni Regionali e con il Csi Piemonte, il progetto sperimentale “Rapporto sullo Stato del Territorio” che, analizzando e interpretando i fenomeni dell’uso e del consumo di suolo, ha consentito di monitorare gli ultimi decenni dell’andamento del fenomeno che ha caratterizzato in modo costante i processi di nuova urbanizzazione e infrastrutturazione del territorio e che nel 2012 sono stati pubblicati nel primo rapporto sul “Monitoraggio del consumo di suolo in Piemonte” i dati rilevati nel 2008, riferiti all’intero territorio piemontese, articolati a livello regionale, provinciale e comunale utilizzando, in via sperimentale, un glossario specialistico e un set di indici finalizzati a misurare in termini sistematici quanto suolo viene trasformato e per quali usi. In relazione alla necessità di dare continuità e formale validità alle attività svolte in questi anni si è ritenuto necessario che le definizioni connesse al fenomeno e gli indici che consentono di rappresentare in modo sintetico e standardizzato i diversi problemi indagati, nonché la metodologia utilizzata, già sperimentati a partire dal 2012, debbano costituire un modello di analisi e monitoraggio univoco per l’intero territorio regionale e di riferimento per il governo del territorio. In tal senso è stato approvato, da parte della Giunta regionale, il documento “Il monitoraggio del consumo di suolo in Piemonte – edizione 2015”, quale strumento conoscitivo di riferimento per le politiche regionali di carattere territoriale e settoriale e per l’attuazione della normativa urbanistica regionale, degli obiettivi e delle strategie del Piano territoriale regionale e del Piano paesaggistico regionale, in materia di contenimento del consumo di suolo.

Le analisi prodotte sono illustrate nei volumi

Sono inoltre disponibili i seguenti strumenti:

Linee Guida per le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

La Giunta regionale con D.G.R. n. 30-11858 del 28 luglio 2009, pubblicata sul 1° Supplemento al B.U.R. n. 31 del 06 agosto 2009, ha adottato le Linee Guida per le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA); un nuovo tassello nel più ampio mosaico di politiche di sostenibilità orientate alla promozione di nuove forme di sviluppo e gestione dei sistemi produttivi locali per favorire la competitività d’impresa.
L’obiettivo della Regione è incidere significativamente sull’armonizzazione delle esigenze di sviluppo industriale e di tutela dell’ambiente, in coerenza con le politiche europee di stimolo all’innovazione e alle scelte imprenditoriali lungimiranti nel considerare l’ambiente quale motore della futura economia.
Le Linee Guida vogliono, infatti, fornire un supporto conoscitivo per programmare, pianificare, progettare e gestire aree produttive sostenibili, in quanto disegnano un percorso complesso di recupero o riqualificazione delle aree produttive esistenti, capace di garantire la minimizzazione degli impatti provocati dalle attività produttive mediante la gestione integrata dei servizi comuni e il ricorso a criteri progettuali ispirati a tecniche di sostenibilità.
A queste aree viene riconosciuta la dignità di strumento prioritario per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di rafforzamento dello sviluppo locale nell’ambito del sistema normativo di governo del territorio perseguito dalla Regione e dei collegati strumenti di pianificazione (Piano territoriale e Paesaggistico regionale).
Con questo atto la Regione Piemonte si allinea agli orientamenti europei e alle leggi nazionali in materia, collegando in modo sistemico approcci che la tradizione ha visto finora separati, come la pianificazione territoriale e urbanistica, la qualità progettuale e l’ambiente, senza tralasciare gli aspetti socio-economici connessi alla realizzazione e gestione degli insediamenti produttivi.
La struttura delle Linee Guida considera contemporaneamente quattro aspetti (urbanistico-infrastrutturale, architettonico-edilizio e paesaggistico, ambientale e socio-economico) rispetto ai quali indica i requisiti che le aree produttive devono possedere per essere considerate APEA.
È previsto un sistema di attribuzione della qualifica di APEA, caratterizzato da una gradualità dell’approccio verso gli obiettivi e le finalità previste nelle Linee Guida. Sono, infatti, previsti 3 livelli di APEA (dal livello base alle eccellenze) che tengono conto della tipologia di aree (esistenti, esistenti per le quali sono previsti ampliamenti, dismesse da riutilizzare, di nuovo impianto), degli obiettivi che fanno capo agli aspetti caratterizzanti le APEA e della specificità del sistema di gestione dell’area adottato.
Nell’arco del prossimo biennio la Regione sperimenterà l’applicabilità dei nuovi criteri sulle aree, selezionate mediante bando, che beneficeranno di contributi pubblici.

È possibile visualizzare, di seguito, il volume contenente le
 Linee guida per le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate