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Piano paesaggistico regionale logo ppr

Il Piano paesaggistico regionale (Ppr), predisposto per promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio piemontese e il suo ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio, è stato adottato la prima volta con D.G.R. n. 53-11975 del 4 agosto 2009. A seguito della sua pubblicazione, il Piano è stato oggetto di numerosi osservazioni da parte dei soggetti a vario titolo interessati, alle quali si è provveduto a dare puntale riscontro; dette osservazioni hanno determinato, fin da subito e in relazione ad alcune esigenze contingenti, l’integrazione delle prescrizioni dell’articolo 13 delle Norme di Attuazione, demandando a una fase successiva l’intera revisione del Piano (D.G.R. n. 6-5430 del 26 febbraio 2013 di controdeduzione alle osservazioni e anticipazione delle modifiche relative all’articolo 13 delle Norme di Attuazione).

L’elaborazione del Piano, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, è stata sviluppata congiuntamente con il MiBACT, secondo le modalità disciplinate dal Protocollo d’intesa sottoscritto il 28 marzo 2008 e dal Disciplinare d’attuazione del Protocollo di intesa dell'11 luglio 2008, ed è proseguita dopo l’adozione, con specifico riferimento alla ricognizione dei beni paesaggistici e alla definizione della loro disciplina normativa. L’insieme dei contributi pervenuti ha portato a un processo di revisione e integrazione degli aspetti conoscitivi, cartografici, normativi del Ppr, volto a predisporre uno strumento di pianificazione il più possibile completo, comprensibile ed efficace.

A conclusione dei lavori di ricognizione dei beni paesaggistici si è ritenuto necessario garantire il coinvolgimento dei soggetti interessati, ai fini di assicurare la massima trasparenza nel processo di revisione del Piano. A fine 2013, è stata pertanto inviata a ciascun Comune piemontese un’informativa contenente la documentazione relativa ai beni paesaggistici presenti sul relativo territorio, con l’invito a operare una verifica rispetto ai dati in proprio possesso e a esprimere eventuali considerazioni in merito. I numerosi riscontri pervenuti, sintetizzati in un documento contenente i quesiti ricorrenti e di interesse generale sulla perimetrazione dei beni, sono stati analizzati e vagliati in incontri specifici, che hanno portato all’attuale definizione dei contenuti del Piano. Gli esiti del processo di ricognizione dei beni paesaggistici sono confluiti in un nuovo elaborato del Ppr, il Catalogo dei beni paesaggistici del Piemonte, che ne fornisce le informazioni necessarie alla corretta gestione.

Il riconoscimento dei beni paesaggistici non esaurisce il campo d’attenzione del Ppr, che considera anche le altre componenti del paesaggio (sotto l’aspetto naturalistico-ambientale, storico-culturale, percettivo-identitario e urbanistico-insediativo), la cui disciplina concorre a diffondere i valori paesaggistici sull’intero territorio regionale, e che detta le strategie e le politiche per il paesaggio piemontese (sintetizzate nella nuova Tavola P6).

Il nuovo Ppr è stato adottato dalla Giunta regionale con D.G.R. n. 20-1442 del 18 maggio 2015, tale deliberazione è pubblicata, ai sensi della normativa vigente, sul B.U.R. n. 20 del 21 maggio 2015; i soggetti interessati posso prendere visione degli elaborati e trasmettere le loro osservazioni, entro il termine di sessanta giorni lavorativi dalla data di pubblicazione (14 agosto 2015), tramite posta ordinaria agli uffici della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Settore Pianificazione territoriale e paesaggistica, corso Bolzano 44, 10121, Torino, o, tramite posta certificata, all’indirizzo territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it, utilizzando “Osservazioni Ppr” quale oggetto della mail.

Nella medesima seduta, la Giunta regionale ha provveduto, con D.G.R. n. 19-1441, a controdedurre alle 8 osservazioni pervenute a seguito della rielaborazione dell’articolo 13 delle Norme di Attuazione, le cui risultanze sono parte integrante del Piano riadottato.

Dalla data di adozione del Ppr, non sono consentiti sugli immobili e nelle aree tutelate ai sensi dell’articolo 134 del Codice dei beni culturali e del paesaggio interventi in contrasto con le prescrizioni di cui agli articoli 3, 13, 14, 15, 16, 18, 23, 26, 33 e 39 delle Norme di Attuazione del Piano e con quelle specifiche dettate per i beni di cui agli articoli 136 e 157 del Codice, dettagliate nelle schede del Catalogo dei beni paesaggistici, in quanto le prescrizioni sopra citate sono sottoposte alle misure di salvaguardia di cui all’articolo 143, comma 9 del Codice stesso.

I nuovi elaborati del Ppr, di seguito resi disponibili in formato PDF, sono consultabili anche attraverso un servizio WebGis. I dati delle Tavole sono inoltre scaricabili in formato shapefile dal Geoportale del Piemonte, sezione Catalogo.

I principali contenuti innovativi del Piano sono sintetizzati in un apposito fascicolo illustrativo e, per agevolare la consultazione degli elaborati, è stato infine predisposto un breve manuale di istruzioni

Elaborati del Ppr adottati con D.G.R. n. 20-1442 del 18 maggio 2015

Comunicato stampa nuova adozione Ppr
Presentazione sintetica del Ppr
Fascicolo illustrativo del Ppr
Istruzioni per la consultazione del Ppr
Quesiti ricorrenti e di interesse generale sulla perimetrazione dei beni paesaggistici

In attuazione di tale deliberazione, con D.G.R. n.47-2748 del 29 dicembre 2015, con D.G.R. n. 30-2950 del 22 Febbraio 2016, con D.G.R. n. 20-3113 del 4 aprile 2016, con D.G.R. n. 50-3450 del 6 giugno 2016, con D.G.R. n. 26-3942 del 19 Settembre 2016, con D.G.R. n. 31-4076 del 17 Ottobre 2016 è stata ridefinita la rappresentazione dei tracciati di alcuni corpi idrici rispetto a quanto rappresentato nel Ppr adottato; i tracciati così ridefiniti e riportati negli allegati alle deliberazioni sopra citate vanno a sostituire quelli rappresentati nella Tavola P2 e negli altri elaborati del Ppr adottati con D.G.R. 20-1442 del 18 maggio 2015.”

Elaborati del Ppr adottati con D.G.R. n. 53-11975 del 4 agosto 2009 (superati e integralmente sostituiti da quelli adottati nel 2015)

 

Per contatti, informazioni: piano.paesaggistico@regione.piemonte.it