Regione Piemonte

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Paesaggio

Il paesaggio è definito dalla Convenzione Europea del Paesaggio come una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. Il paesaggio rappresenta un fattore determinante per il benessere individuale e sociale, contribuisce alla definizione dell'identità regionale e costituisce una risorsa strategica che, se opportunamente valorizzata, diventa uno dei fondamenti su cui basare lo sviluppo economico.

La pianificazione del paesaggio in Regione Piemonte, già in parte affrontata col Piano Territoriale Regionale (PTR), approvato nel 1997 con specifica considerazione dei valori paesaggistici e ambientali, segna una tappa ulteriore con la nuova adozione da parte della Giunta regionale del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), già adottato nel 2009.

La Regione, consapevole che la tutela del paesaggio può essere efficacemente perseguita solo attraverso la sinergia di strumenti di pianificazione e di valorizzazione, ha intrapreso innovazioni normative volte a sensibilizzare i soggetti pubblici, le associazioni e tutta la società civile. Tra queste, la  Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 “Norme per la valorizzazione del paesaggio”, con la quale si intende intraprendere politiche attive per il miglioramento della qualità paesaggistica, attraverso il finanziamento di specifici interventi, così come dettagliato nei “Criteri” stabiliti dalla Giunta Regionale.

Valorizzazione

La Regione si è dotata della Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 "Norme per la valorizzazione del paesaggio", che costituisce un tentativo avanzato di risposta alla crescente domanda di qualità paesaggistica.
La legge riconosce che la valorizzazione del paesaggio è un tema complesso, che necessita della collaborazione attiva e consapevole di una pluralità di attori e delle popolazioni locali. Sul piano operativo, la legge promuove il ricorso al concorso di idee o di progettazione e il finanziamento di progetti per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della qualità paesaggistica e per la realizzazione di elementi paesaggistici coerenti e integrati con il contesto. Le possibilità di intervento offerte dalla legge agli enti locali sono contenute nel volume "Criteri. Progetti per la qualità paesaggistica", ripubblicato nel novembre 2010 alla luce delle integrazioni normative introdotte dall' art. 14, commi 7 e 8 della Legge Regionale 14 luglio 2009, n. 20 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica ".
E’ stato inoltre pubblicato il Programma Regionale degli interventi - anno 2010.
Con D.G.R. 27 aprile 2009, n. 16-11309 – allegato 1, e D.G.R. 22 marzo 2010, n. 29-13615 – allegato 1, sono stati definiti i Criteri di attribuzione e modalità di erogazione del finanziamento per i concorsi di idee o di progettazione.
La finalità ultima della legge è quella di porre le popolazioni in condizione di accrescere la propria consapevolezza sui paesaggi in cui vivono e operano, in modo tale da indurle a conciliarne la percezione e l'so con le trasformazioni che vi imprimono. L'importanza che la legge attribuisce alla creazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ribalta la concezione, oggi superata, della tutela come mero atteggiamento di conservazione dello status quo, auspicando la ricerca di soluzioni progettuali di qualità, che si configurerebbero non soltanto come compensazioni e mitigazioni, ma come vere e proprie "azioni positive".

Alberi monumentali

La Regione dedica particolare attenzione – fin dall’approvazione della Legge Regionale 3 aprile 1995, n. 50 – agli alberi monumentali, antichi e maestosi testimoni della storia e della cultura piemontese, elementi dalla marcata evidenza, siano essi inseriti in un bosco o isolati presidi vegetali a guardia di un ponte o di una piazza. Accanto alle cure specifiche per la loro conservazione, la Regione predispone inoltre iniziative di comunicazione, volte a sensibilizzare i cittadini sull'importanza che queste eccellenze del patrimonio arboreo rappresentano dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale e ambientale. Una delle più importanti è la pubblicazione del volume “Alberi monumentali” al cui interno è possibile consultare l’elenco degli alberi censiti. L’elenco viene costantemente aggiornato; l’ultimo aggiornamento è stato adottato con Deliberazione della Giunta regionale 15 settembre 2008, n. 16-9603. E’ stato inoltre realizzato un cd didattico sulla cura degli alberi destinato alle scuole.

Il Decreto del Presidente della Giunta regionale 19 novembre 2010, n. 74 ha determinato la Costituzione della commissione tecnica per la Tutela e la Valorizzazione degli Alberi, Filari e Alberate Monumentali. Singoli cittadini, Organi ed Enti pubblici o Associazioni possono segnalare alla commissione tecnica l'esistenza di alberi, filari o alberate meritevoli di tutela, mediante apposita domanda.

Massi erratici

Significativi elementi di spicco all’interno di aree dalla qualità paesaggistica elevata, diffusi in particolare presso l’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, i massi erratici sono beni di grande importanza naturale. Si tratta di veri e propri monumenti geologici, di forma e composizione molto variegate, segni visibili dell’antica presenza di un ghiacciaio. Alcuni recano incisioni di età neolitica, altri sono divenuti oggetti di culto, legati a rituali pagani, di cui restano ancora oggi tracce nel folclore popolare. Per salvaguardare questi beni, la Regione si è dotata della Legge regionale 21 ottobre 2010, n. 23 che, in considerazione del loro valore paesaggistico-ambientale e storico-culturale, ne persegue la valorizzazione, promuovendo la conoscenza del patrimonio esistente e il sostegno finanziario di interventi volti alla conservazione dei massi stessi.

Sito UNESCO “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”

Il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha espresso, il 22 giugno 2014, la Decisione conclusiva favorevole all’iscrizione del sito piemontese nella lista del Patrimonio Mondiale.

Il Dossier di candidatura presentato a  Parigi nel gennaio 2013 è il frutto del lavoro del territorio e delle istituzioni che, insieme, sin dal 2006 hanno creduto nel progetto di far riconoscere i luoghi del vino delle colline centrali del Piemonte come patrimonio dell’umanità, cogliendo l’importanza dei valori di questo paesaggio culturale di eccezionale bellezza, caratterizzato da una tradizione storica antica e consolidata che riflette le trasformazioni e le evoluzioni sociali, tecnologiche ed economiche legate alla coltura della vite e a una vera e propria “cultura del vino”, profondamente radicata nella comunità.


 “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” è un sito seriale costituito da sei componenti che, nell’insieme, contribuiscono in modo significativo alla costruzione del valore complessivo del sito stesso. Quattro componenti sono state selezionate in funzione del peculiare legame tra vitigno, terroir e tecnica di vinificazione e si riferiscono alle produzioni enologiche di riconosciuta qualità in ambito internazionale, “La Langa del Barolo”, “Le colline del Barbaresco”, “Nizza Monferrato e il Barbera” e “Canelli e l’Asti spumante”. Due componenti sono state selezionate in quanto rappresentano luoghi del vino di particolare valore: “Il Monferrato degli infernot”, caratterizzata dalla presenza di una singolare tipologia di architettura vernacolare, gli infernot, scavati nella pietra da cantoni che caratterizza geologicamente l’area, e “Il Castello di Grinzane Cavour”, singolare testimonianza della storia della viticoltura piemontese.

Sul sito www.paesaggivitivinicoli.it è possibile reperire tutte le informazioni relative ai territori del nuovo Sito UNESCO.

L’avvenuta iscrizione all’interno della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel giugno 2014 del sito UNESCO “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” comporta, tra le altre attività, anche la messa a punto definiva della rete di tutela definita, a partire dal 2010, dagli strumenti urbanistici ed edilizi comunali.

A tal fine, con DGR n. 26-2131 del 21 settembre 2015 sono state approvate le Linee guida per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco: i paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato.

A un anno dal riconoscimento è emersa infatti la necessità di perfezionare il sistema di regole e principi già messo in atto durante la fase di candidatura (in particolare attraverso i provvedimenti della Giunta regionale del 2010 e del 2013) contemperando le esigenze di conservazione con quelle di sviluppo e promozione del territorio.

Le Linee guida approvate dalla Giunta costituiscono pertanto uno strumento rivolto agli enti preposti alla tutela del sito, finalizzato alla crescita della consapevolezza comune dei valori riconosciuti dall’UNESCO e a una comune intenzione di salvaguardia e di valorizzazione che armonizza gli obiettivi di salvaguardia che derivano dal riconoscimento UNESCO con gli obiettivi del Piano paesaggistico regionale adottato nel maggio 2015 in modo omogeneo sul territorio del sito della sua area di protezione.

Nello specifico, le Linee guida sono finalizzate a supportare le amministrazioni comunali il cui territorio ricade all’interno delle core e delle buffer zone nella revisione dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi, che costituiscono i principali strumenti di governo delle trasformazioni territoriali, urbanistiche e paesaggistiche alla scala locale sulla base di una approfondita analisi paesaggistica che tenga anche in conto degli aspetti percettivi del paesaggio e metta in evidenza i punti critici da risolvere all’interno degli strumenti della pianificazione urbanistica locale.
Attraverso le Linee guida si propone, pertanto, alle amministrazioni un percorso progettuale che consenta, partendo dai valori riconosciuti sia dall’UNESCO sia dal Piano paesaggistico regionale, di costruire la rete della tutela e della valorizzazione del sito; le indicazioni in esse contenute contemperano le esigenze di salvaguardia e quelle di promozione, con la finalità di valorizzare le eccellenze, risolvere le criticità e salvaguardare l’integrità delle invarianti territoriali e culturali che hanno consentito il riconoscimento dell’eccezionalità dei territori delle colline centrali del Piemonte dedicati alla produzione vinicola.

I perimetri approvati dall’UNESCO di core e buffer zone sono stati precisati ad una scala di maggior dettaglio in modo tale da consentire un loro più agevole trasferimento alla scala dei piani regolatori comunali.

Per maggiori informazioni leggere il documento Paesaggi vitivinicoli , che contiene la carta di inquadramento generale, l'elenco dei comuni interessati e una tavola per ognuna delle sei zone di eccellenza, e accedere ai seguenti link, dove è possibile consultare e scaricare gli shape file relativi alle perimetrazioni di dettaglio delle core e delle buffer zone:

Commissione regionale

In attuazione dei disposti dell’articolo 137 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e dell’articolo 2 della legge regionale 1 dicembre 2008, n. 32, Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), con D.P.G.R. n. 73 del 19 novembre 2010 è stata istituita la commissione regionale con il compito di formulare proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili indicati all’art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La commissione, su istanza dei suoi componenti o su iniziativa di altri enti territoriali interessati, valuta le proposte di istituzione di vincolo paesaggistico su immobili e aree e, consultati i comuni interessati ed eventuali esperti, propone alla Giunta Regionale l’adozione delle relative dichiarazioni.

Nell’ambito dell’organizzazione dei propri lavori, la commissione ha predisposto un documento con la descrizione dei contenuti e dei materiali che ciascuna istanza dovrebbe presentare al fine di far emergere con la maggiore chiarezza i valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici espressi dagli aspetti e caratteri peculiari degli immobili e delle aree. Tale schema assume valore indicativo e ha la funzione di facilitare i richiedenti nella redazione delle candidature e di agevolare la commissione stessa nel suo compito di valutazione e approfondimento delle suddette istanze.

Altri strumenti

La Regione ha assunto, parallelamente ai provvedimenti di tipo normativo e agli strumenti di pianificazione adottati negli ultimi anni, una serie di azioni d'importanza minore, ma non meno efficaci per una più incisiva politica di tutela e valorizzazione del nostro paesaggio. La collana "Temi per il Paesaggio", che ha preso avvio con la pubblicazione di tre volumi, s'inserisce in quel processo virtuoso della qualificazione paesaggistica in grado di produrre cultura da un lato e risorse economiche dall'altro. I Volumi editi dall'Editrice Artistica Piemontese sono in vendita nelle principali librerie.

Con la stessa finalità di indirizzo e di coordinamento si colloca la pubblicazione di alcune guide, essenzialmente finalizzate al recupero del patrimonio edilizio tradizionale che caratterizza il paesaggio piemontese e che rischia di essere cancellato dai rapidi processi di globalizzazione.


News in evidenza

L.R. 32/08 - Autorizzazione paesaggistica Elenco dei Comuni idonei - Aggionamento

Con D.G.R. n. 20-3113 del 4 aprile 2016 è stata ridefinita la rappresentazione dei tracciati di alcuni corpi idrici nei comuni di Bassignana, Briaglia, Fossano, Montecrestese, Niella Tanaro, Pecetto di Valenza, San Michele Mondovì, Valenza, Verzuolo, Vicoforte e Villafalletto rispetto alla loro rappresentazione negli elaborati del Piano paesaggistico regionale adottato; i tracciati così ridefiniti sostituiscono i tracciati rappresentati nella Tavola P2 e negli altri elaborati del Ppr adottati con DGR n. 20-1442 del 18 maggio 2015.

Le leggi regionali nn. 26 e 28 del 2015 hanno introdotto alcune modifiche ai procedimenti amministrativi in materia di paesaggio. Con il Comunicato dell’Assessore all'Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile "Chiarimenti in merito alle disposizioni in materia di paesaggio contenute nelle leggi regionali 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015) e 29 dicembre 2015, n. 28 (Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2015 e disposizioni finanziarie)" sono state fornite le indicazioni operative per la loro applicazione e le modalità; per l'invio trimestrale delle autorizzazioni comunali rilasciate.

L.R. 32/08 - Autorizzazione paesaggistica
Elenco dei Comuni idonei - Aggiornamento

Con DGR n. 30-2950 del 22 febbraio 2016, in attuazione della DGR n. 31-2530 del 30 novembre 2015, è stata ridefinita la rappresentazione dei tracciati di alcuni corpi idrici nei Comuni di Bollengo, Casapinta, Cassine, Crosa, Lessona, Leinì, Masserano, Mezzana Mortogliengo, Ricaldone, Strona, rispetto a quanto rappresentato nel Piano paesaggistico regionale adottato; i tracciati così ridefiniti sostituiscono i tracciati rappresentati nelle Tavole P2.2, P2.3, P2.4, P2.5, nel Catalogo dei beni paesaggistici del Piemonte, Seconda parte, e negli altri elaborati del Ppr adottati con DGR 20-1442 del 18 maggio 2015.

Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del Viale alberato lungo la strada provinciale S.P. n. 2 in Comune di Montafia (AT), formulata dalla commissione regionale di cui all’art. 137 e seguenti del D. Lgs. 42/2004 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

leggi tutto

La Giunta Regionale, con deliberazione 29 febbraio 2016, n. 28-2980, ha preso atto della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del Viale alberato lungo la strada provinciale S.P. n. 2 in Comune di Montafia (AT), formulata dalla commissione regionale di cui all’art. 137 e seguenti del D. Lgs. 42/2004 e costituita dal fascicolo contenente motivazioni, prescrizioni d’uso e planimetrie redatte in scala idonea alla puntuale individuazione degli immobili e delle aree oggetto della proposta stessa.
In conformità con le disposizioni di cui agli art. 136, comma 1, lett. c) e d), e 138 e ss. del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, la suddetta proposta è pubblicata, a far data dal 17 marzo 2016, per novanta giorni all’Albo Pretorio del comune e della provincia interessati. Ai sensi dell’art. 139, comma 2 del D.Lgs. n. 42/2004, dal primo giorno della pubblicazione decorreranno gli effetti di cui all’art. 146, comma 1 del D.Lgs. n. 42/2004.
Entro i trenta giorni successivi al periodo di pubblicazione, i soggetti di cui all’art. 139, comma 5 del Codice potranno presentare osservazioni e documenti a:
Regione Piemonte, Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio, Settore Territorio e Paesaggio, via Avogadro 30, 10121 Torino - P.E.C.: territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it

La D.G.R. sopra richiamata è pubblicata sul B.U.R.P. n. 10 del 10 marzo 2016.
L’avviso di avvenuta pubblicazione agli Albi Pretori sarà pubblicato sul B.U.R.P. n. 11 del 17 marzo 2016.

Le leggi regionali nn. 26 e 28 del 2015 hanno introdotto alcune modifiche ai procedimenti amministrativi in materia di paesaggio. Con il Comunicato dell’Assessore all'Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile "Chiarimenti in merito alle disposizioni in materia di paesaggio contenute nelle leggi regionali 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015) e 29 dicembre 2015, n. 28 (Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2015 e disposizioni finanziarie)" sono state fornite le indicazioni operative per la loro applicazione e le modalità per l'invio trimestrale delle autorizzazioni comunali rilasciate.

Con DGR n.47-2748 del 29 dicembre 2015, in attuazione della DGR n. 31-2530 del 30 novembre 2015, è stata ridefinita la rappresentazione dei tracciati di alcuni corpi idrici nei Comuni di Casale Monferrato (rio Gattolero e rio Vallara), Castelletto Sopra Ticino (torrente Nore), Crevoladossola (torrente Diveria), rispetto a quanto rappresentato nel Ppr adottato; i tracciati così ridefiniti sostituiscono i tracciati rappresentati nelle Tavole P2.1, P2.3, P2.5, nel Catalogo dei beni paesaggistici del Piemonte, Seconda parte, e negli altri elaborati del Ppr adottati con DGR 20-1442 del 18 maggio 2015.

Con DGR n. 31-2530 del 30 novembre 2015 sono state approvate le "Indicazioni per l’applicazione della salvaguardia del Piano paesaggistico regionale adottato con deliberazione della Giunta regionale n. 20-1442 del 18 maggio 2015" , finalizzate a chiarire e precisare le disposizioni in salvaguardia del Ppr e ad assicurare uniformità e puntualità di applicazione, sia per quanto attiene all'incidenza delle stesse sui procedimenti pendenti relativi a interventi da realizzare sia in merito alla effettiva operatività e delimitazione delle prescrizioni di tutela.

Linee guida per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco

Con DGR n. 26-2131 del 21 settembre 2015 sono state approvate le Linee guida per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco: i paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato.

Dichiarazione di notevole interesse pubblico della frazione Schierano del comune di Passerano Marmorito (AT) ai sensi  dell’articolo 136, comma 1, lett. c) e d) del d.lgs. 42/2004 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. leggi tutto

La Giunta regionale con deliberazione 4 agosto, n. 38-228, ha approvato la dichiarazione di notevole interesse pubblico della frazione Schierano del comune di Passerano Marmorito (AT) ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettera c) e d) del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (Allegato A, Allegato B, perimetrazione scala 1:10.000)
La deliberazione in oggetto è pubblicata, ai sensi della normativa vigente, sul B.U.R. n. 32 del 07/08/2014 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Dichiarazione di notevole interesse pubblico della frazione Villa del comune di Isola d’Asti (AT) ai sensi  dell’articolo 136, comma 1, lett. c) e d) del d.lgs. 42/2004 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. leggi tutto

La Giunta regionale con deliberazione 4 agosto, n. 39-229, ha approvato la dichiarazione di notevole interesse pubblico della frazione Villa del comune di Isola d’Asti (AT) ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettera c) e d) del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (Allegato A, perimetrazione scala 1:10.000).
La deliberazione in oggetto, ai sensi della normativa vigente, è pubblicata sul B.U.R. n. 32 del 07/08/2014 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Dichiarazione di notevole interesse pubblico dei Tenimenti storici dell’Ordine Mauriziano ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lett. c) del d.lgs. 42/2004 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. leggi tutto

La Giunta regionale con deliberazione 4 agosto, n. 37-227, ha approvato la dichiarazione di notevole interesse pubblico dei Tenimenti storici dell’Ordine Mauriziano ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettera c) del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, relativa alle seguenti aree:

1. Tenimento di Sant’Antonio di Ranverso – Buttigliera Alta, Caselette, Rosta (TO)
(Allegato A, perimetrazione scala 1:10.000)
2. Podere Gonzole – Orbassano (TO)
(Allegato B, perimetrazione scala 1:10.000)
3. Tenimento di Staffarda – Cardè, Revello, Saluzzo (CN)
(Allegato C, perimetrazione scala 1:10.000)
4. Podere di Moretta e Villafranca – Moretta (CN), Villafranca Piemonte (TO)
(Allegato D, perimetrazione scala 1:10.000)
5. Tenuta Fornaca – Scarnafigi, Villanova Solaro (CN)
(Allegato E, perimetrazione scala 1:10.000)
6. Tenuta Grangia – Lagnasco, Saluzzo, Scarnafigi (CN)
(Allegato F, perimetrazione scala 1:10.000)
7. Podere di Cavallermaggiore – Cavallermaggiore (CN)
(Allegato G, perimetrazione scala 1:10.000)
8. Podere di Centallo – Centallo (CN)
(Allegato H, perimetrazione scala 1:10.000)
9. Podere di Montonero – Lignana, Vercelli (VC)
(Allegato I, perimetrazione scala 1:10.000)
10. Podere di Valle dell’Olmo - Tronzano Vercellese (VC)
(Allegato L, perimetrazione scala 1:10.000)

Osservazioni e controdeduzioni sono riportate nell’Allegato M.

La deliberazione in oggetto è pubblicata, ai sensi della normativa vigente, sul B.U.R. n. 32 del 7/08/2014 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il giorno 15.04.2014 si è tenuto, presso Palazzo Chiablese, sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, il seminario “Bellezze panoramiche”: una sfida per la tutela. Innovazioni e sperimentazioni di metodo in Piemonte”, leggi tutto

volto a presentare la proposta di “Linee guida per la tutela e la valorizzazione degli aspetti scenico-percettivi del paesaggio, frutto di un’attività di ricerca svolta dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e Università di Torino per la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, in stretta relazione con l’attività di copianificazione tra la Regione Piemonte e la stessa Direzione Regionale per la redazione del Piano Paesaggistico Regionale.

A partire dall’impostazione del Piano Paesaggistico Regionale sugli aspetti scenico percettivi, gli  studi condotti dal Politecnico di Torino, nel quadro delle attività di copianificazione Stato-Regione,  suggeriscono una metodologia finalizzata ad approfondire la “comprensione e la capacità di gestione di tali aspetti, con particolare attenzione alla scala locale: l’attenzione è volta alla scelta dei canali di osservazione, alla definizione di bacini visivi utili alla verifica di relazioni di intervisibilità e, più in generale, all’evidenziazione di relazioni e sequenze tra le componenti del paesaggio, espressive di valori paesaggistici. Le Linee guida possono trovare applicazione nella pianificazione locale, in sede di adeguamento alla pianificazione paesaggistica, per l’individuazione e la regolazione dei valori scenici, nella definizione di specifica disciplina d’uso di beni vincolati e nella verifica di compatibilità paesaggistica di interventi”.

Il seminario è stata occasione per la presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di revisione del Piano paesaggistico regionale, in particolare  dell’attività di copianificazione tra la Regione Piemonte e la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte.

Commissione regionale di cui all’art. 137 del Codice dei beni culturali e del paesaggio

Comunicato dell'Assessore all'Urbanistica e Programmazione territoriale, Beni Ambientali, Edilizia residenziale, Opere pubbliche, Legale e contenzioso, relativo all’entrata in vigore del D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139.