Regione Piemonte

In questa pagina:



Paesaggio

Il paesaggio è definito dalla Convenzione Europea del Paesaggio come una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. Il paesaggio rappresenta un fattore determinante per il benessere individuale e sociale, contribuisce alla definizione dell'identità regionale e costituisce una risorsa strategica che, se opportunamente valorizzata, diventa uno dei fondamenti su cui basare lo sviluppo economico.

La pianificazione del paesaggio in Regione Piemonte, già in parte affrontata col Piano Territoriale Regionale (PTR), approvato nel 1997 con specifica considerazione dei valori paesaggistici e ambientali, segna una tappa ulteriore con la nuova adozione da parte della Giunta regionale del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), già adottato nel 2009.

La Regione, consapevole che la tutela del paesaggio può essere efficacemente perseguita solo attraverso la sinergia di strumenti di pianificazione e di valorizzazione, ha intrapreso innovazioni normative volte a sensibilizzare i soggetti pubblici, le associazioni e tutta la società civile. Tra queste, la  Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 “Norme per la valorizzazione del paesaggio”, con la quale si intende intraprendere politiche attive per il miglioramento della qualità paesaggistica, attraverso il finanziamento di specifici interventi, così come dettagliato nei “Criteri” stabiliti dalla Giunta Regionale.

Nell’ambito delle politiche regionali per la valorizzazione del paesaggio, è on line il sito internet Paesaggiopiemonte , strumento editoriale che mette in rete i saperi e le esperienze sui temi del paesaggio, alla ricerca di uno scambio costruttivo con l’intera collettività.

Valorizzazione

La Regione si è dotata della Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 "Norme per la valorizzazione del paesaggio", che costituisce un tentativo avanzato di risposta alla crescente domanda di qualità paesaggistica. La legge riconosce che la valorizzazione del paesaggio è un tema complesso, che necessita della collaborazione attiva e consapevole di una pluralità di attori e delle popolazioni locali. Sul piano operativo la legge promuove e co-finanzia il ricorso al concorso di idee o di progettazione e i progetti per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della qualità paesaggistica presentati dai comuni, delle Unioni di comuni e delle Province entro il 31 gennaio di ogni anno. Pone inoltre l’accento sull’importanza delle azioni di formazione, di comunicazione e di sensibilizzazione delle popolazioni con il fine ultimo di rafforzare una comune coscienza dei valori identitari del paesaggio piemontese che consenta, attraverso l’armonizzazione della percezione del paesaggio e la sua gestione, di favorire l’adozione di trasformazioni appropriate al contesto e ai valori culturali.
A seguito dell’approvazione della legge regionale la Giunta Regionale, con Deliberazione 27 aprile 2009, n. 16-11309 – allegato 1, e 22 marzo 2010, n. 29-13615 – allegato 1, ha definito i Criteri di attribuzione e modalità di erogazione del finanziamento per i concorsi di idee o di progettazione. Le possibilità di intervento offerte dalla legge agli enti locali sono state riassunte nel volume "Criteri. Progetti per la qualità paesaggistica" , ripubblicato nel novembre 2010 alla luce delle integrazioni normative introdotte dall' art. 14, commi 7 e 8 della Legge Regionale 14 luglio 2009, n. 20 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica".
E’ stata quindi avviata l’attuazione della legge con l’approvazione del primo Programma annuale, nel 2009, seguito negli anni successivi da altri tre Programmi di finanziamento, in base alle disponibilità del Bilancio regionale.  Undici progetti per la qualità paesaggistica , sei concorsi di idee, due studi pilota per la valorizzazione del paesaggio oltre ad azioni di comunicazione e sensibilizzazione di iniziativa regionale sono i risultatati dell’attuazione della legge.
Nel 2011 e nel 2013 sono inoltre state promosse politiche di valorizzazione del paesaggio nell’area della candidatura UNESCO dei paesaggi vitivinicoli mediante quattro Accordi di Programma che hanno supportato le politiche di valorizzazione della legge regionale n. 14/08, integrando i finanziamenti.

Alberi monumentali

La Regione dedica particolare attenzione – fin dall’approvazione della Legge Regionale 3 aprile 1995, n. 50 – agli alberi monumentali, antichi e maestosi testimoni della storia e della cultura piemontese, elementi dalla marcata , siano essi inseriti in un bosco o isolati presidi vegetali a guardia di un ponte o di una piazza. Accanto alle cure specifiche per la loro conservazione, la Regione predispone inoltre iniziative di comunicazione, volte a sensibilizzare i cittadini sull'importanza che queste eccellenze del patrimonio arboreo rappresentano dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale e ambientale. Una delle più importanti è la pubblicazione del volume “Alberi monumentali” al cui interno è possibile consultare l’elenco degli alberi censiti. L’elenco viene costantemente aggiornato; l’ultimo aggiornamento è stato adottato con Deliberazione della Giunta regionale 15 settembre 2008, n. 16-9603. E’ stato inoltre realizzato un cd didattico sulla cura degli alberi destinato alle scuole.

Il Decreto del Presidente della Giunta regionale 19 novembre 2010, n. 74 ha determinato la Costituzione della commissione tecnica per la Tutela e la Valorizzazione degli Alberi, Filari e Alberate Monumentali. Singoli cittadini, Organi ed Enti pubblici o Associazioni possono segnalare alla commissione tecnica l'esistenza di alberi, filari o alberate meritevoli di tutela, mediante apposita domanda.

Massi erratici

Significativi elementi di spicco all’interno di aree dalla qualità paesaggistica elevata, diffusi in particolare presso l’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, i massi erratici sono beni di grande importanza naturale. Si tratta di veri e propri monumenti geologici, di forma e composizione molto variegate, segni visibili dell’antica presenza di un ghiacciaio. Alcuni recano incisioni di età neolitica, altri sono divenuti oggetti di culto, legati a rituali pagani, di cui restano ancora oggi tracce nel folclore popolare. Per salvaguardare questi beni, la Regione si è dotata della Legge regionale 21 ottobre 2010, n. 23 che, in considerazione del loro valore paesaggistico-ambientale e storico-culturale, ne persegue la valorizzazione, promuovendo la conoscenza del patrimonio esistente e il sostegno finanziario di interventi volti alla conservazione dei massi stessi.

Sito UNESCO “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”

Il 22 giugno 2014, il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con Decisione n. 38 COM 8B.41, ha iscritto il sito “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il Dossier di candidatura, presentato a  Parigi nel gennaio 2013, è stato il frutto del lavoro del territorio e delle istituzioni che, insieme, sin dal 2006 hanno creduto nel progetto di far riconoscere i luoghi del vino delle colline centrali del Piemonte come patrimonio dell’umanità, cogliendo l’importanza dei valori di questo paesaggio culturale di eccezionale bellezza, caratterizzato da una tradizione storica antica e consolidata che riflette le trasformazioni e le evoluzioni sociali, tecnologiche ed economiche legate alla coltura della vite e a una vera e propria “cultura del vino”, profondamente radicata nella comunità.

“I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” è un sito seriale costituito da sei componenti che, nell’insieme, contribuiscono in modo significativo alla costruzione del valore eccezionale complessivo del sito stesso. Quattro componenti sono state selezionate in funzione del peculiare legame tra vitigno, terroir e tecnica di vinificazione e si riferiscono alle produzioni enologiche di riconosciuta qualità in ambito internazionale, “La Langa del Barolo”, “Le colline del Barbaresco”, “Nizza Monferrato e il Barbera” e “Canelli e l’Asti spumante”. Due componenti sono state selezionate in quanto rappresentano luoghi del vino di particolare valore: “Il Monferrato degli infernot”, caratterizzata dalla presenza di una singolare tipologia di architettura vernacolare, gli infernot, scavati nella pietra da cantoni che caratterizza geologicamente l’area, e “Il Castello di Grinzane Cavour”, importante testimonianza della storia della viticoltura piemontese.

L’avvenuta iscrizione del sito all’interno della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità” comporta una forte responsabilità da parte di tutti gli Enti che gestiscono il territorio. L’eccezionale valore del sito deve infatti essere conservato nel tempo e trasmesso alle generazioni future, utilizzando tutte le misure giuridiche, tecnico-normative di indirizzo, pianificatorie ritenute idonee.

Sul sito www.paesaggivitivinicoli.it è inoltre possibile reperire tutte le informazioni relative alle attività dell’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Documentazione a disposizione dei comuni

Commissione regionale per le dichiarazioni di notevole interesse pubblico

In attuazione dei disposti dell’articolo 137 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e dell’articolo 2 della legge regionale 1 dicembre 2008, n. 32, Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), è stata istituita la commissione regionale con il compito di formulare proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree di cui all’art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La commissione, su istanza dei suoi componenti o su iniziativa di altri enti territoriali interessati, valuta le proposte di istituzione di vincolo paesaggistico, proponendo alla Giunta Regionale l’adozione delle relative dichiarazioni, dopo aver consultato i comuni interessati ed, eventualmente, esperti in materia.

L’attuale commissione è stata costituita con D.P.G.R. del 14 settembre 2015, n. 91, a seguito della nomina degli esperti avvenuta con D.G.R. del 1 dicembre 2014, n. 39-706, ed è stata modificata nella composizione con D.P.G.R. dell’8 settembre 2016, n. 69.

Si tratta della seconda costituzione, dopo che la prima commissione, costituita con D.P.G.R. del 19 novembre 2010, n. 73, ha cessato il proprio mandato nell’ottobre del 2014.

Nell’ambito dell’organizzazione dei propri lavori, la Commissione ha predisposto un documento con la descrizione dei contenuti e dei materiali che ciascuna istanza dovrebbe presentare al fine di far emergere con la maggiore chiarezza i valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici espressi dagli aspetti e caratteri peculiari degli immobili e delle aree. Tale schema assume valore indicativo e ha la funzione di facilitare i richiedenti nella redazione delle candidature e di agevolare la commissione stessa nel suo compito di valutazione e approfondimento delle suddette istanze.

DICHIARAZIONI

PaesaggioPiemonte

Dopo molti anni di lavoro sul paesaggio è sorta l’esigenza di cominciare a comunicare il paesaggio piemontese in modo organico e continuativo, ma anche semplice e immediato.
Non solo diffondere le attività della Regione in questa materia, già consultabili sul sito internet dell’Amministrazione regionale, ma fornire spunti di riflessione sui vari temi che compongono il paesaggio e ruotano intorno a esso.
L’obiettivo è far emergere i valori identitari dei nostri paesaggi e far sì che le popolazioni si riconoscano in essi poiché, crediamo, che solo il senso di appartenenza a una comunità e a un contesto sia garanzia della sua tutela.
Mettendo a disposizione di tutti le esperienze di chi parteciperà attivamente al progetto, in modo semplice e diretto, siamo convinti che non si potrà rimanere indifferenti di fronte alla bellezza così come allo scempio, non si potranno dimenticare le nostre origini e mettere nell’oblio la nostra identità.
Intendiamo suggerire con esempi positivi e sottolineare con esempi negativi in modo che ognuno, in base alla propria sensibilità e cultura, tragga le conclusioni per avvicinarsi ad atteggiamenti di rispetto e cura del paesaggio, in estrema sintesi sviluppare e consolidare il “senso del paesaggio”.
Nasce così il progetto PaesaggioPiemonte.
Il progetto, che si appoggia alla legge regionale n. 14/2008 “Norme per la valorizzazione del paesaggio”, intende svilupparsi su più linee d’azione: la comunicazione, la sensibilizzazione, la formazione, sottolineando la multidisciplinarietà del paesaggio.
Il primo strumento realizzato è il giornale on line Paesaggiopiemonte on-line , una piattaforma multidisciplinare organizzata per sezioni che trattano i temi e i problemi del paesaggio visti da punti di osservazione diversi: le novità, i progetti del territorio e della Regione, gli studi e le ricerche in corso, le cose belle che possono costituire esempio e buona pratica per tutti, l’agenda delle iniziative e le recensioni di libri recenti, i report di eventi di particolare importanza in tema di paesaggio.
Una newsletter raggiungerà tutti coloro che si iscriveranno al sito e che vorranno condividere questo percorso di conoscenza e di sensibilizzazione.
Paesaggiopiemonte on-line sarà affiancato da una versione cartacea annuale e da una campagna di comunicazione capillare sia mediante le testate giornalistiche principali che i media, sia mediante un progetto di informazione e formazione nelle scuole.

Altri strumenti

La Regione ha assunto, parallelamente ai provvedimenti di tipo normativo e agli strumenti di pianificazione adottati negli ultimi anni, una serie di azioni d'importanza minore, ma non meno efficaci per una più incisiva politica di tutela e valorizzazione del nostro paesaggio. La collana "Temi per il Paesaggio", che ha preso avvio con la pubblicazione di tre volumi, s'inserisce in quel processo virtuoso della qualificazione paesaggistica in grado di produrre cultura da un lato e risorse economiche dall'altro. I Volumi editi dall'Editrice Artistica Piemontese sono in vendita nelle principali librerie.

Con la stessa finalità di indirizzo e di coordinamento si colloca la pubblicazione di alcune guide, essenzialmente finalizzate al recupero del patrimonio edilizio tradizionale che caratterizza il paesaggio piemontese e che rischia di essere cancellato dai rapidi processi di globalizzazione.


In evidenza

È on line il nuovo sito internet Paesaggiopiemonte, strumento editoriale che mette in rete i saperi e le esperienze sui temi del paesaggio, alla ricerca di uno scambio costruttivo con l’intera collettività.

Il 14 marzo 2017 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il Presidente della Giunta regionale, Sergio Chiamparino, hanno firmato l’Accordo di cui all'articolo 143, comma 2 del D.lgs. 42/2004 (Codice dei Beni culturali e del paesaggio) per l'approvazione del Piano paesaggistico regionale del Piemonte. Successivamente alla firma dell’Accordo, il Piano sarà trasmesso dalla Giunta regionale al Consiglio regionale per l’approvazione ai sensi della l.r. 56/1977 e smi.

L.R. 32/08 - Autorizzazione paesaggistica Elenco dei Comuni idonei - Aggionamento

Con D.G.R. n. 22-4636 del 6 Febbraio 2017, in attuazione della DGR n. 31-2530 del 30 novembre 2015, è stata ridefinita la rappresentazione dei tracciati di alcuni corpi idrici nei comuni di Occhieppo Superiore, Pollone, Sordevolo, San Bernardino Verbano e Verbania rispetto alla loro rappresentazione negli elaborati del Piano paesaggistico regionale; i tracciati così ridefiniti sostituiscono quelli rappresentati nella Tavola P2 e negli altri elaborati del Ppr adottati con DGR n. 20-1442 del 18 maggio 2015.

Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del Complesso monumentale-paesaggistico Momburgo-Santa Lucia nei Comuni di Roccaforte Mondovì e Villanova Mondovì (CN), formulata dalla commissione regionale di cui all’art. 137 e seguenti del D. Lgs. 42/2004 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio"

leggi tutto

La Giunta Regionale, con deliberazione 30 gennaio 2017, n. 22-4612, ha preso atto della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del Complesso monumentale-paesaggistico Momburgo-Santa Lucia nei Comuni di Roccaforte Mondovì e Villanova Mondovì (CN), formulata dalla commissione regionale di cui all’art. 137 e seguenti del D. Lgs. 42/2004 e costituita dal fascicolo contenente motivazioni, prescrizioni d’uso e planimetria redatte in scala idonea alla puntuale individuazione degli immobili e delle aree oggetto della proposta stessa.
In conformità con le disposizioni di cui agli art. 136, comma 1, lett. c) e d), e 138 e ss. del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, la suddetta proposta è pubblicata, a far data dal 07 febbraio 2017, per novanta giorni all’Albo Pretorio dei comuni e della provincia interessati.
Ai sensi dell’art. 139, comma 2 del D.Lgs. n. 42/2004, dal primo giorno della pubblicazione decorreranno gli effetti di cui all’art. 146, comma 1 del D.Lgs. n. 42/2004.
Entro i trenta giorni successivi al periodo di pubblicazione, i soggetti di cui all’art. 139, comma 5 del Codice potranno presentare osservazioni e documenti a:
Regione Piemonte, Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio, Settore Territorio e Paesaggio
Corso Bolzano 44, 10121 Torino
P.E.C.: territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it
La D.G.R. sopra richiamata e l’avviso di avvenuta pubblicazione agli Albi Pretori s sono pubblicati sul B.U.R.P. n. 6 del 09 febbraio 2017.

Con DGR n. 33-4204 del 14 novembre 2016 (pubblicata sul BUR n. 48 del 1 dicembre 2016, supplemento ordinario n. 1)sono state assunte le determinazioni relative ai pareri e alle osservazioni presentati a seguito dell’adozione del Piano paesaggistico regionale del 18 maggio 2015. Con la stessa deliberazione si è provveduto alla corretta rappresentazione di alcuni beni tutelati ai sensi degli articoli 136, 142 e 157 del D.lgs. 42/2004 (A094, B013, B052, ARCHEO 007, ARCHEO 020, ARCHEO 072, L074, L133, L051, ARCHEO 091, ARCHEO 092, ARCHEO 093, ARCHEO 094); le perimetrazioni riportate si applicano a partire dalla data di approvazione della deliberazione stessa.

Gli elaborati del Ppr, modificati a seguito del processo di revisione, sono stati trasmessi al MiBACT con DGR n 34-4205 del 14 novembre 2016, ai fini della sottoscrizione dell'Accordo previsto dall’articolo 143, comma 2 del D.lgs. 42/2004 e della successiva approvazione da parte del Consiglio regionale ai sensi della l.r. 56/1977.