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Beni paesaggistici

Il territorio piemontese Ŕ caratterizzato dalla presenza di una pluralitÓ di beni paesaggistici (art. 134 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante Codice dei beni culturali e del paesaggio), aree e immobili che, per le loro singolaritÓ estetiche, ambientali, naturalistiche, storiche e antropiche, caratterizzano in maniera peculiare il volto del paesaggio regionale. La realizzazione di ogni intervento modificativo dello stato dei luoghi su tali aree e immobili Ŕ subordinata al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica (art. 146 del d.lgs. 42/2004). A seconda della tipologia di intervento (v. art. 3 della legge regionale 1 dicembre 2008, n. 32) la competenza a rilasciare l’autorizzazione paesaggistica, previa acquisizione del parere vincolante della Soprintendenza, qualora formulato, Ŕ in capo alla Regione o al Comune interessato. I Comuni, in forma singola o associata, al fine di poter esercitare le funzioni paesaggistiche loro attribuite, devono dotarsi della Commissione locale per il paesaggio, secondo le disposizioni contenute nella l.r. 32/2008 e in attuazione dei criteri stabiliti con Deliberazione della Giunta regionale 1 dicembre 2008, n. 34-10229, modificata con Deliberazione della Giunta regionale 16 dicembre 2008, n. 58-10313. Per i Comuni non dotati di tale Commissione, le funzioni amministrative in materia paesaggistica sono esercitate dalla Regione.
I Comuni idonei al rilascio di provvedimenti paesaggistici sono compresi in un apposito elenco, pubblicato su questo sito.
Per gli interventi di lieve entitÓ sono previste procedure semplificate (Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31).
I provvedimenti inerenti l’accertamento di compatibilitÓ paesaggistica (art. 167 del d.lgs. 42/2004), rilasciati a seguito dell’acquisizione del parere vincolante della Soprintendenza, sono di competenza dei Comuni, anche se non dotati della Commissione locale per il paesaggio.

Schede descrittive dei procedimenti

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