Regione Piemonte

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Le politiche territoriali regionali

La pianificazione e la gestione del territorio rappresentano aspetti essenziali delle politiche per il governo del territorio, materia trasversale di raccordo e sintesi delle discipline di settore (ambiente, difesa del suolo, trasporti, commercio, etc.).

La Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio persegue tali politiche all'interno delle proprie competenze, partecipando altresì ad iniziative e progetti a valenza regionale, nazionale ed europea.

Il sistema di riferimento normativo e gli strumenti di pianificazione di livello regionale sono stati recentemente oggetto di importanti mutamenti.
La riforma della storica Legge Urbanistica Regionale (testo coordinato) – attuata con l'entrata in vigore della Legge Regionale n.3 del 25 marzo 2013 “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) e ad altre disposizioni regionali in materia di urbanistica ed edilizia” -  muove i propri passi proprio dalla necessità di garantire un nuovo sistema di riferimento per il processo di pianificazione ai vari livelli amministrativi basato sulla copianificazione, per consentire l'affermarsi di politiche e azioni partecipate e condivise tese al conseguimento di obiettivi di sviluppo della comunità regionale in linea con i principi della sostenibilità, della tutela, della salvaguardia e del risanamento del territorio.

In tale processo assumono un ruolo determinante il Piano Territoriale Regionale (PTR) approvato il 21 luglio 2011 e il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) approvato il 3 ottobre 2017

In evidenza

Con D.C.R. n. 233-35836 del 3 ottobre 2017 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Piano paesaggistico regionale (Ppr), uno strumento di tutela e promozione del paesaggio piemontese, rivolto a regolarne le trasformazioni e a sostenerne il ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Il Ppr entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale. Entro 24 mesi dalla sua entrata in vigore tutti gli strumenti di pianificazione urbanistica o territoriale dovranno essere adeguati al Piano paesaggistico; nelle more dell’adeguamento, ogni variante apportata agli strumenti di pianificazione, limitatamente alle aree da essa interessate, dovrà essere coerente e rispettare le norme del Ppr.
Gli elaborati del Piano sono di seguito disponibili in formato PDF. I dati contenuti nelle Tavole saranno inoltre scaricabili in formato shapefile dal Geoportale del Piemonte, sezione Catalogo.

Elaborati del Ppr approvati con D.C.R. n. 233-35836 del 3 ottobre 2017

Con D.G.R. n. 33-5419 del 24 luglio 2017, pubblicata sul B.U.R. n. 30 del 27 luglio 2017, la Giunta Regionale ha adottato la variante al Piano paesistico di una parte del territorio del Comune di Pragelato.
Gli elaborati sono di seguito resi disponibili in formato PDF e consultabili in forma cartacea presso la sede regionale di C.so Bolzano 44 a Torino, 1° piano, stanza n. 117 (per la consultazione rivolgersi presso la Segreteria del Settore “Territorio e paesaggio”, stanza n. 124, in orario d’ufficio: da Lunedì a Giovedì dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 16,30; il Venerdì dalle 9,30 alle 12,00), nonché presso l’albo pretorio del Comune di Pragelato.
I soggetti interessati possono trasmettere le loro osservazioni, anche ai fini del processo di VAS, entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione, tramite posta ordinaria agli uffici della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Settore Territorio e paesaggio, corso Bolzano 44, 10121, Torino, o tramite posta certificata all’indirizzo territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it, utilizzando “Osservazioni Piano paesistico Pragelato” quale oggetto della mail.

Elaborati adottati con D.G.R. n. 33-5419 del 24 luglio 2017

Il 14 marzo 2017 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il Presidente della Giunta regionale, Sergio Chiamparino, hanno firmato l’Accordo di cui all'articolo 143, comma 2 del D.lgs. 42/2004 (Codice dei Beni culturali e del paesaggio) per l'approvazione del Piano paesaggistico regionale del Piemonte. Successivamente alla firma dell’Accordo, il Piano sarà trasmesso dalla Giunta regionale al Consiglio regionale per l’approvazione ai sensi della l.r. 56/1977 e smi.

Chiarimenti in merito all'entrata in vigore del Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124” e relativi adempimenti."

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Il Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124), che modifica in modo rilevante i regimi relativi alle comunicazioni, segnalazioni e denunce in materia edilizia, disciplinate dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) è entrato in vigore l’11 dicembre 2016.
Tali innovazioni richiedono numerosi e distinti interventi regionali a livello sia normativo sia organizzativo per adeguare, non solo la legislazione regionale in materia edilizia, ma anche gli atti di coordinamento tecnico approvati in attuazione della stessa ed in particolare la modulistica unificata adeguata a quella nazionale e attualmente in uso presso le amministrazioni.
A tal fine il D.lgs. 222/2016 prevede al comma 2 dell’Articolo 6 (Disposizioni finali) che “Le regioni e gli enti locali si adeguano alle disposizioni del presente decreto entro il 30 giugno 2017”.
Per agevolare le attività di adeguamento della modulistica da parte delle Amministrazioni comunali si comunica che è già operativo il tavolo di lavoro coordinato dall’Ufficio semplificazione del Dipartimento della Funzione Pubblica per la riformulazione della modulistica nazionale e dei relativi modelli unici regionali.
L'adeguamento della modulistica sarà resa operativa in conseguenza alle disposizioni assunte dal tavolo di lavoro coordinato dall’Ufficio semplificazione del Dipartimento della Funzione Pubblica e sarà data comunicazione.
Nel periodo transitorio utile per consentire l’adeguamento della modulistica per la presentazione dei regimi abilitativi di cui alla Tabella A allegata al D.lgs. 222/2016, si suggerisce ai Comuni che utilizzano il sistema telematico “MUDE Piemonte” (o altri sistemi telematici analoghi) di attuare le seguenti disposizioni:

  • CILA: utilizzare il modello esistente e indicare per la descrizione dell’intervento le opere e gli interventi residuali attualmente non previsti dal modello;
  • SCIA: utilizzare l’attuale modello;
  • SCIA in alternativa a Permesso di Costruire: utilizzare l’attuale modello DIA alternativa al permesso di costruire, avendo cura di segnalare al professionista di indicare per la descrizione dell’intervento che trattasi di "SCIA in alternativa a PdC in applicazione dell'art. 23 del DPR 380/2001 così come modificato dal D.Lgs. 222/2016";
  • AGIBILITA’:
    1. dismissione dei modelli relativi alla Richiesta di Certificato;
    2. utilizzo dell'attuale modello di Attestazione di Agibilità in quanto maggiormente aderente a quanto disposto dall'art. 24 del DPR 380/2001, così come modificato dal D.Lgs. 222/2016.

Disponibile l’ aggiornamento del costo di costruzione per i nuovi edifici residenziali - Anno 2017 – sulla base delle variazioni ISTAT registrate

Con DGR n. 31-2530 del 30 novembre 2015 sono state approvate le "Indicazioni per l’applicazione della salvaguardia del Piano paesaggistico regionale adottato con deliberazione della Giunta regionale n. 20-1442 del 18 maggio 2015" , finalizzate a chiarire e precisare le disposizioni in salvaguardia del Ppr e ad assicurare uniformità e puntualità di applicazione, sia per quanto attiene all'incidenza delle stesse sui procedimenti pendenti relativi a interventi da realizzare sia in merito alla effettiva operatività e delimitazione delle prescrizioni di tutela.

Disponibili gli esiti del Progetto europeo RURBANCE (www.rurbance.eu) finanziato nell'ambito della Priorità 1 - Competitività e Attrattività del Programma europeo di cooperazione transnazionale "Alpine Space“

Per approfondimenti

Disponibili gli esiti del progetto europeo AlpBC, finanziato dal programma Alpine Space

Per approfondimenti

Progetto AlpBC - Verso uno scenario di sviluppo per le Valli di Lanzo

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La Regione Piemonte, nell'ambito del progetto europeo AlpBC (Alpine Building Culture) finanziato dal programma di cooperazione transnazionale Spazio Alpino, ha organizzato per il giorno 25 ottobre 2014, (dalle ore 9.00 alle ore 13.00), presso il salone di Lanzoincontra, Piazza Rolle a Lanzo Torinese un workshop per analizzare assieme alle comunità locali la bozza di scenario di sviluppo per le Valli di Lanzo elaborata con la consulenza di IRES Piemonte, già presentata a Lanzo Torinese il 5 giugno 2014 nel corso di un seminario pubblico al fine di poter costruire un piano d’azione concreto per il futuro delle Valli.

Il giorno 15.04.2014 si è tenuto, presso Palazzo Chiablese, sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, il seminario “Bellezze panoramiche”: una sfida per la tutela. Innovazioni e sperimentazioni di metodo in Piemonte”,

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volto a presentare la proposta di “Linee guida per la tutela e la valorizzazione degli aspetti scenico-percettivi del paesaggio, frutto di un’attività di ricerca svolta dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e Università di Torino per la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, in stretta relazione con l’attività di copianificazione tra la Regione Piemonte e la stessa Direzione Regionale per la redazione del Piano Paesaggistico Regionale.

A partire dall’impostazione del Piano Paesaggistico Regionale sugli aspetti scenico percettivi, gli  studi condotti dal Politecnico di Torino, nel quadro delle attività di copianificazione Stato-Regione,  suggeriscono una metodologia finalizzata ad approfondire la “comprensione e la capacità di gestione di tali aspetti, con particolare attenzione alla scala locale: l’attenzione è volta alla scelta dei canali di osservazione, alla definizione di bacini visivi utili alla verifica di relazioni di intervisibilità e, più in generale, all’evidenziazione di relazioni e sequenze tra le componenti del paesaggio, espressive di valori paesaggistici. Le Linee guida possono trovare applicazione nella pianificazione locale, in sede di adeguamento alla pianificazione paesaggistica, per l’individuazione e la regolazione dei valori scenici, nella definizione di specifica disciplina d’uso di beni vincolati e nella verifica di compatibilità paesaggistica di interventi”.

Il seminario è stata occasione per la presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di revisione del Piano paesaggistico regionale, in particolare  dell’attività di copianificazione tra la Regione Piemonte e la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte.