LEGGE
n. 46/82 Fondo Innovazione Tecnologica
Bando tematico-territoriale. Contributo in c/interesse e in c/capitale |
| SETTORI
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Imprese che esercitano attività industriale : produzione di beni e/o servizi, inclusi i trasporti per terra, acqua, aria; purché rientrino nei settori di alta-medio/alta tecnologia individuati secondo i criteri stabiliti dall’Ocse e compresi tra i seguenti:fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche; di macchine e apparecchi meccanici; di macchine e apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche; fabbricazione di mezzi di trasporto. |
| BENEFICIARI
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PMI, imprese artigiane di produzione di beni, centri di ricerca con personalità giuridica autonoma (costituiti dalle suddette imprese), consorzi, società consortili costituiti dai soggetti di cui sopra.I beneficiari dovranno dimostrare, inoltre, di:
- possedere una “stabile organizzazione in Italia”, nelle aree agevolabili del territorio nazionale;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione volontaria né sottoposti alle procedure concorsuali;
- non risultare morosi in relazione a precedenti operazioni effettuate a carico del FIT;
- essere iscritti al registro delle imprese.
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| INVESTIMENTI
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Sono agevolabili i programmi volti allo svolgimento di attività di sviluppo precompetitivo che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale e il cui costo sia compreso tra i 350.000 e i 2.500.000 €uro. Sono ammissibili tutte le spese relative alle voci di cui alle successive lettere da a) ad e) purché necessarie, congrue e pertinenti per lo svolgimento del programma, sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda:
a) personale (ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, escluso personale amministrativo e contabile), dipendente dal soggetto richiedente o in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, addetto alle attività del programma;
b) strumenti, macchinari, attrezzature , nuovi di fabbrica, e opere murarie, detratto l’eventuale valore derivante dalla cessione a condizioni commerciali ovvero dall’ utilizzo a fini produttivi, esclusi i mezzi mobili targati, i mobili e gli arredi.
c) servizi di consulenza ed altri servizi simili, utilizzati per l’attività del programma, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza, ecc.;
d) spese generali imputabili all’attività del programma, da determinare a forfait in misura pari al 60% del costo di cui al punto a);
e) materiali di consumo utilizzati per lo svolgimento del programma.
Restano esclusi dall’agevolazione gli oneri per spese e commissioni sostenuti per le spese ammesse elencate nelle noti precedenti, i mezzi mobili targati, i mobili e gli arredi e tutti quei beni che non sono connessi con l’attività del programma di R.I. e S.P.
I programmi non possono avere durata inferiore ai 18 e superiore ai 36 mesi dalla data di presentazione della domanda; è prevista un’ eventuale proroga per cause di forza maggiore, di aggiuntivi 12 mesi, che dev’essere subordinata alla autorizzazione del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO. |
| AREA
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I Comuni in aree obiettivo 2, Phasing Out, deroga Art. 87.3.c del Trattato di Amsterdam |
| AGEVOLAZIONE
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L’agevolazione, concessa sotto forma di contributo alla spesa, è suddivisa in 2 modalità: una parte in conto interessi e una parte a fondo perduto.
In generale, l’impresa richiedente le agevolazioni deve avanzare domanda per un importo pari al 60% delle attività di R.I. e S.P.
Il tasso che verrà applicato su tali somme è pari al 20% del tasso di attualizzazione vigente (ad esempio se il tasso di riferimento fosse il 6%, il tasso applicato sarà 1,2% - 20% del 6%.).
Con le maggiorazioni previste (note successive), che danno diritto ad una più alta percentuale di agevolazioni, è possibile ottenere un contributo totale che si aggira attorno al 40% del totale investimenti. Pertanto, se l’agevolazione totale riconosciuta in conto interessi fosse pari al 20% del totale degli investimenti, la parte restante e cioè il restante 20% sarà riconosciuto a fondo perduto.
Maggiorazioni ottenibili
- 10% per i programmi svolti da PMI;
- 5% per i costi relativi ad attività svolte in una delle aree ammesse a godere della deroga art.87.3.c, Trattato di Amsterdam;
- 10% per i programmi rientranti negli obiettivi di un programma o di un progetto specifico elaborato nell’ambito di un programma-quadro comunitario di ricerca-sviluppo;
- 10% per programmi che prevedano almeno una delle seguenti condizioni:
- lo svolgimento, nell’ambito di una iniziativa progettuale comune, di una quota di attività, escluso il mero acquisto di macchinari e attrezzature, non inferiore al 30% dei costi agevolabili da parte di almeno due partners di altri Stati U.E., purché tra il soggetto richiedente e i citati partners non sussistano rapporti di cui all’articolo 2359 del codice civile (società controllanti);
- lo svolgimento di una quota di attività non inferiore al 30% dei costi ammissibili da parte di Enti pubblici di ricerca o Università.
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| CRITERI
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L'istruttoria effettuata dalla banca concessionaria deve verificare e valutare in particolare:
- il possesso dei requisiti da parte del richiedente;
- il determinante apporto alla ideazione ed allo svolgimento del programma da parte del richiedente, che, se PMI, può essere attestato anche attraverso un coordinamento dei risultati delle attività svolte all'esterno;
- le capacità tecnico –economiche-finanziarie in relazione alle attività ed agli impegni previsti dal programma;
- la validità tecnologica del progetto;
- la validità economico-finanziaria del programma, con riferimento anche alle prospettive di mercato;
- la ricaduta degli effetti del programma sul mercato di riferimento;
- l'ammissibilità delle spese, la congruità e pertinenza dei costi.
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| OPERATIVITÀ
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Bando aperto dal 1 giugno al 31 luglio 2004. Il sistema è gestito attraverso il procedimento a sportello, che prevede l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. |
| PROCEDURE
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Il Ministero sottoscrive apposite convenzioni con le banche concessionarie, nominate Gestori, a cui affida il compito di valutare la fattibilità tecnico-scientifica ed economico-finanziaria dei progetti sottoposti ad istruttoria, e inoltre, fornisce personale qualificato per la valutazione tecnico-scientifica.
La presentazione delle domande si effettua al:
Ministero dello Sviluppo economico,indicando anche il soggetto gestore prescelto tra quelli indicati.
Copia della domanda deve essere inoltrata anche su supporto informatico.Per ulteriori informazioni:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
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| SOGGETTO GESTORE: |
Il Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero dello Sviluppo Economico) e le Banche convenzionate. |
| DATA
ULTIMO AGGIORNAMENTO : |
24 febbraio 2007 |
Per
ulteriori approfondimenti: ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI |
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