LEGGE REGIONALE n. 23/2004
Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione
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| SETTORI
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Tutti i settori economici ad esclusione delle cooperative di consumo e di quelle operanti nei settori non ammissibili al regolamento de minimis (Reg. CE 1998/2006). |
| BENEFICIARI
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Società cooperative a mutualità prevalente ed i loro consorzi, regolarmente iscritte al Registro delle imprese ed all’Albo delle società cooperative, aventi sede legale, amministrativa e prevalente attività nel territorio piemontese. |
| INVESTIMENTI
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Iniziative agevolabili:
a) investimenti in macchinari, attrezzature, arredi, automezzi (escluso l’acquisto di veicolo per trasporto merci su strada da parte di soggetti che effettuano trasporto merci su strada per c/ terzi);
b) acquisto o costruzione di immobili, attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali necessari per l’esercizio dell’attività;
c) incremento del capitale sociale finalizzato alla realizzazione di investimenti;
d) copertura delle spese generali di avviamento e delle spese di assistenza tecnica-gestionale connesse all’attività;
e) introduzione e sviluppo dei sistemi di certificazione di qualità e della rintracciabilità dei prodotti;
f) creazione di reti commerciali anche in via telematica;
g) formazione professionale e manageriale dei soci;
h) introduzione e consolidamento di sistemi di rendicontazione sociale (bilancio sociale, ambientale e di sostenibilità).
Le spese per investimenti, da sostenersi dopo la presentazione della domanda (fanno eccezione le imprese di nuova costituzione per le quali è prevista una retroattività di 6 mesi) ed entro 15 mesi dall’erogazione del finanziamento, devono riguardare:
- acquisto di immobili o immobili costruiti in economia. Gli immobili devono essere vincolati per 10 anni all’uso previsto dal progetto e non possono essere alienati (salvo estinzione anticipata del finanziamento);
- opere murarie e spese di progettazione;
- macchinari, attrezzature e/o apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
- automezzi connessi esclusivamente all’attività aziendale;
- arredi strumentali.
È ammesso l'acquisto di beni usati solo se inseriti in atto di cessione di azienda.
Non sono ammissibili i beni acquistati mediante contratto di locazione finanziaria.
In caso di presentazione di domanda per aumento di capitale sociale è necessario allegare alla domanda copia del verbale di assemblea di delibera dell’aumento: la data di tale verbale e gli eventuali versamenti di capitale non possono essere antecedenti i 6 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Non sono ammissibili gli aumenti realizzati attraverso conferimenti di beni in natura e di crediti, fatta eccezione per il prestito sociale. I versamenti sono ammissibili a decorrere dai 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda fino alla scadenza del 15° mese successivo l’erogazione del finanziamento.
Sono ammissibili le seguenti spese per consulenze, da sostenersi dopo la presentazione della domanda ed entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione:
- consulenze per certificazione di qualità, creazione di reti commerciali, certificazione ambientale, certificazioni di prodotto e di controllo della produzione, sistemi di rendicontazione sociale
- costi esterni di formazione professionale e manageriale dei soci.
Per le cooperative di nuova costituzione sono inoltre ammissibili, ai fini della concessione del contributo a fondo perduto, le seguenti spese di avviamento, sostenute dalla data di costituzione fino ai 12 mesi successivi alla data di inizio attività:
a) consulenza ed assistenza alla costituzione della cooperativa,
b) parcella notarile relativa all’eventuale atto di acquisizione dell’azienda;
c) contratti per collegamenti ai servizi necessari per l’avvio dell’attività,
d) promozione e pubblicità (compresa la realizzazione del logo),
e) consulenze per la stesura del progetto di sviluppo,
f) consulenze per indagini economiche, ricerche di mercato, studi di fattibilità relativi al progetto di sviluppo stesso ed ai suoi obiettivi,
g) canoni di affitto per immobili destinati alle attività aziendali,
h) assistenza tecnica e gestionale (tenuta della contabilità, spese per servizi tecnici-professionali, ecc.).
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| AREA
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Tutto il territorio regionale |
| AGEVOLAZIONE
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1. Per le iniziative di cui alle lettere a) e b) concessione di un finanziamento a tasso agevolato pari al 100% delle spese ammissibili, alle seguenti condizioni:
- importo minimo: € 15.000,00
- importo massimo quota agevolata regionale: € 350.000
- durata massima:
- 10 anni (senza preammortamento) per gli investimenti immobiliari, nonché per la realizzazione di opere murarie e di impianti tecnici se di importo superiore a 50.000 euro,
- 5 anni (di cui uno di preammortamento) per tutti gli altri beni e per opere murarie e impianti tecnici di importo inferiore o uguale a 50.000 euro
- rimborso: con rate trimestrali posticipate, scadenti l’ultimo giorno del trimestre solare
Tasso annuo derivante dalla media fra fondi regionali a tasso zero e fondi bancari al tasso euribor 3 mesi + spread (variabile da 1 a 3 punti in funzione del merito creditizio attribuito dalla banca al beneficiario):
- programmi prioritari: 70% fondi regionali e 30% fondi bancari;
- programmi non prioritari: 50% fondi regionali e 50% fondi bancari.
Il finanziamento richiesto per interventi del tipo a) può inoltre essere assistito da garanzia gratuita, a valere sul Fondo di garanzia appositamente costituito e gestito da Finpiemonte, emessa pro-quota nella percentuale dell’80% sia sui fondi regionali che su quelli bancari. La prestazione della garanziaconsentirà anche di ottenere l’applicazione dello spread fissodi 1 punto sul tasso base (Euribor 3 mesi) applicato ai fondi bancari. Il Fondo opera come garanzia “sostitutiva”, per cui la banca non potrà richiedere ulteriori garanzie. Il limite massimo di intervento del Fondo di garanzia è pari a 560.000 euro.
2. Per le iniziative di cui alla lettera c), è prevista la concessione – in alternativa – di una delle seguenti forme:
A. finanziamento a tasso agevolato, fino al 100% dell’aumento di capitale deliberato, alle condizioni precedenti (durata finanziamento 5 anni di cui 1 di preammortamento);
B. Contributo a fondo perduto fino al 40% dell’aumento di capitale attuato e fino ad un massimo di € 100.000. L’aumento di capitale sottoscritto e versato non può essere inferiore a 10.000 €, al netto di eventuali riduzioni del capitale sociale intervenute.
L’investimento a fronte del quale è deliberato l’aumento di capitale sociale può inoltre essere oggetto della richiesta del finanziamento agevolato previsto per gli interventi di cui alle lettere a) e b), nonché del contributo a fondo perduto – di cui al successivo punto 3 – previsto per gli interventi d), e), f), g), h).
3. Per gli interventi di cui alle lettere d), e), f), g), concessione di un contributo a fondo perduto nella misura del 40% della spesa riconosciuta ammissibile, fino ad un importo massimo di 50.000 €. La domanda di contributo a fondo perduto prevede un importo complessivo di spese non inferiore a 12.500 € e non superiore a 125.000 €.
Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis”. |
| CRITERI
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Sono considerati prioritari:
- la costituzione di nuove cooperative o consorzi. Sono considerati tali i beneficiari che presentano domanda entro 15 mesi dalla data della loro costituzione.
- gli investimenti che prevedano un incremento occupazionale di una o più unità (a tempo indeterminato e ad orario pieno) che abbia le seguenti caratteristiche: giovani tra i 18 e i 35 anni, lavoratori in CIGS a zero ore, lavoratori provenienti da aziende in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali o da stabilimenti dismessi, disoccupati da almeno sei mesi, emigrati piemontesi, lavoratori in mobilità;
- le società cooperative di nuova costituzione nate attraverso i servizi e i benefici previsti dalle misure D3, D4, E1 del F.S.E 2000/2006;
i soggetti beneficiari risultanti da un atto di fusione tra società cooperative (per incorporazione o per costituzione di nuova società), nonché le società che si trasformano in società cooperative a condizione che la domanda sia presentata entro 15 mesi dalla data di variazione della forma giuridica. |
| OPERATIVITÀ
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In vigore: presentazione domande “a sportello”
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| PROCEDURE
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La domanda deve essere inoltrata alla Finpiemonte S.p.A. per via telematica tramite collegamento al sito internet https://www.finpiemonte.info/index.aspx e poi confermata da originale cartaceo, corredato da tutti gli allegati obbligatori definiti in calce al modulo, trasmesso mediante raccomandata A/R entro i cinque giorni lavorativi successivi all’invio telematico.
Per informazioni:
Sportello Regione Piemonte
Via Magenta, 12 - IV piano
(lun-ven 9.30 – 12.30)
Tel. 011/432.4885-5656-2328-3689
Sportello Finpiemonte
Tel. 199 755 855
Fax 011 532988
E-mail: finanziamenti@finpiemonte.it
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| DATA
ULTIMO AGGIORNAMENTO : |
23 aprile 2009 |
Per ulteriori
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