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La legge prevede tre strumenti di intervento da parte di SIMEST:
A. l’acquisizione diretta di quote di capitale di rischio in imprese estere a capitale misto ovvero in imprese a capitale interamente italiano
B. agevolazione di finanziamenti concessi all’impresa italiana per l’acquisizione di quote di capitale di rischio in imprese estere
C. ulteriore partecipazione a valere sui fondi di venture capital limitata alle seguenti aree: Cina, Sud-Est asiatico, Russia e Ucraina, Balcani, Mediterraneo e Africa.
A. La partecipazione SIMEST non può superare di norma la quota del 25% del capitale o fondo sociale dell’impresa estera.
Tale limite può essere aumentato fino al 49%, ferma restando la partecipazione di minoranza della SIMEST stessa, nei seguenti casi:
- progetti di investimento all’estero la cui realizzazione si concretizzi in attività aggiuntive a quelle nazionali delle imprese
- investimenti esteri promossi da aziende italiane che intendano effettuare, sulla base di uno specifico programma, spese in ricerca e sviluppo aggiuntive rispetto al livello attuale. Durante il periodo di partecipazione della Simest nell’impresa estera tali spese dovranno essere almeno pari al 50% dell’ammontare della partecipazione stessa
La durata massima della partecipazione è di 8 anni entro i quali viene concordato con i partners italiani il periodo di riacquisto della quota Simest
Il termine ordinario di cessione delle partecipazioni può essere prorogato:
- nel caso di intervento di istituzioni finanziarie sovranazionali (BERS, BEI, WORLD BANK, ADB ecc.) a favore di società estere partecipate da imprese italiane. Il periodo di partecipazione di SIMEST S.p.A. è, di norma, coerente con quello delle suddette istituzioni finanziarie;
- nel caso di partecipazione ad iniziative di sviluppo di parchi e distretti industriali e commerciali all’estero promossi e/o partecipati da aziende italiane o da consorzi da queste costituiti (non più di 12 anni);
- nei casi di intervento di SIMEST in società estere che realizzino opere infrastrutturali di carattere strategico ed i cui termini di avviamento richiedano una durata di partecipazione più lunga di quella ordinaria (non più di 15 anni)
L’impegno del socio italiano al riacquisto della partecipazione SIMEST può essere garantito attraverso un ampio ventaglio di soluzioni, la cui scelta viene preventivamente concordata con i partners
B. L’importo agevolabile del finanziamento copre il 90% della quota di partecipazione dell’impresa richiedente fino al 51% del capitale dell’impresa estera.
Il finanziamento può essere accordato da qualunque banca abilitata ad operare in Italia; la contribuzione di Simest è fissa per tutta la durata del finanziamento bancario ed è pari al 50% del tasso di riferimento.
C. per supportare gli investimenti delle imprese italiane sono state istituiti dal Ministero della Attività Produttive Fondi di Venture Capital che si aggiungono alla normale quota di partecipazione di Simest nelle seguenti aree: Cina, Russia e Ucraina, Mediterraneo, Africa, Sud Est asiatico, Balcani.
L’intervento del fondo non può essere superiore al doppio della partecipazione di Simest; la partecipazione complessiva (Simest + Fondo) non può comunque superare il 49% del capitale sociale dell’impresa estera e deve essere inferiore alla quota del partner italiano.
Trattandosi di capitale di rischio vero e proprio non è richiesta in questo caso nessuna garanzia.
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