|
|
DECALOGO
"IO NON RISCHIO LA SALUTE"
Campagna
del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali

A sinistra Capurso Marta
(short track anno '98/'99, medaglia di bronzo sfaffetta)
A destra Martello Gessica (pattinaggio di velocità titolo
italiano '99/'00) |
1
- In che cosa consiste il Progetto?
E' una Campagna Nazionale di Prevenzione, varata dal CONI
e dalle Federazioni Sportive Nazionali, in accordo con la
commissione Scientifica Antidoping del CONI stesso, a tutela
e salvaguardia della salute degli atleti, tecnici, medici,
dirigenti dello sport, sui rischi del doping e di scoraggiare
l'uso di sostanze vietate e di metodi illeciti.
2
- A chi si rivolge?
La campagna è rivolta a tutti i praticanti di tutte
le specialità sportive, con obbiettivi differenziati
a seconda delle diverse fasce di età e qualificazione,
attraverso un programma di controlli periodici di alcuni parametri
ematici ed urinari per evidenziare l'esistenza di particolari
situazioni di rischio, non unicamente quelle legate all'utilizzo
di sostanze proibite o di metodi illeciti in grado di interferire
negativamente con l'idoneità fisica alla pratica agonistica
dell'attività sportiva. Tutti gli atleti di nazionalità
italiana o di altra nazionalità tesserati con Federazioni
Sportive o Discipline Associate del CONI, sono assoggettabili
ai controlli. In particolare, gli atleti italiani compresi
nelle liste del Club Olimpico e dei Probabili Olimpici sono
assoggettabili a ripetuti contr4olli longitudinali.
|
|
|
|
3
- Qual è il significato dei controlli?
La campagna per quanto vada opportunamente distinta dalle
procedure adottate per i controlli antidoping, si inquadra
anch'essa in una strategia generale di lotta al doping, con
l'obbiettivo principale di reiterare nel corso dell'anno l'accertamento
dell'idoneità sportiva agonistica, attraverso la diagnosi
precoce di eventuali patologie e il riconoscimento tempestivo
dei segnali biologici di possibili danni derivanti dall'uso
improprio di farmaci, non giustificato da documentate patologie,
bensì finalizzate all'ottenimento di più elevate
prestazioni sportive.
4
- Quali sono gli impegni per gli atleti?
Condividendo le finalità della Campagna e sottoponendosi
ai controlli proposti, l'atleta testimonia la sua volontà
di impegnarsi affinché si avverta, all'interno del
mondo sportivo, l'esigenza di rivalutare e diffondere i valori
etici e morali dello sport, il rispetto dello spirito di fair
play e un atteggiamento più maturo e responsabile verso
la salvaguardia della propria salute nei confronti dei possibili
danni, spesso gravi e irreparabili, prodotti dall'uso improprio
e illecito di sostanze e metodi artificiali di incremento
della prestazione sportiva. In questo senso all'atto del controllo,
sottoscrive un modulo, nel quale si impegna, qualora emergessero
dati anomali dal controllo stesso, ad autosospensione degli
impegni fisici estremi, sia in gara sia in allenamento, fino
a quando non siano chiarite le cause del quadro anomalo emerso.
|

Rafael Pascual
|
|
|

Cristian Casoli
|
5
- Quali sono i vantaggi per gli atleti?
La campagna si configura come un vero e proprio Progetto
Nazionale di Prevenzione: essa offre agli atleti l'opportunità
di servirsi di un ulteriore presidio di garanzia a tutela
della propria integrità e della propria salute psico-fisica.
6
- Quali sono gli esami che vengono effettuati?
La Campagna, che individua le differenti tipologie fondamentali
di rischio di somministrazioni farmacologiche e di adozioni
di pratiche proibite, in particolare propone:
- uno
specifico Protocollo di esami, gli atleti praticanti le
specialità di resistenza, i cui parametri fondamentali
sono ematocrito, emoglobina reticolociti, ferritina e recettore
solubile della transferrina
- Studi
in itinere basati su parametri biologici ricollegabili con
l'abuso di farmaci in grado di influenzare la potenza muscolare
(i cui parametri fondamentali sono FSH, LH, GH, PT, PTT,
colesterolo, HDL, trigliceridi)
- Studi
in itinere basati su parametri biologici ricollegabili con
l'abuso di farmaci in grado di influenzare alcune capacità
coordinative, dominanti negli sport di tiro, motoristici,
equestri e in altre specialità sportive (i cui parametri
fondamentali sono TSH, colesterolo, HDL, trigliceridi).
Inoltre, a tutti i bambini e ragazzi fino all'età
di 14 anni, che si avviano alla pratica sportiva indipendentemente
dalla specialità praticata, vengono proposte indagini
basali mirate ad evidenziare eventuali patologie congenite
e acquisite ed a prevenire il ricorso all'uso improprio
di farmaci e di metodi vietati, oltre che dannosi per la
salute
|
|
|
|
7
- Dove vengono effettuati i controlli?
I controlli potranno avvenire:
-
nel luogo dove si svolgono le gare
-
presso le sedi dove si tengono i raduni (Centri di Allenamento
Federali, Centri di Preparazione Olimpica, ecc.)
- nel
luogo usuale di allenamento di ciascun atleta
- presso
l'Istituto di Scienza dello Sport del CONI di Roma e presso
altre strutture sanitarie o sportive (Laboratori di Analisi,
Centri Sportivi, Ambulatori Medici, ecc.)
Gli
atleti prescelti ed invitati a sottoporsi ad un controllo
si renderanno disponibili per un prelievo di sangue e l'eventuale
raccolta di un campione di urine secondo le specifiche modalità
previste dal Progetto.
L'applicazione dei protocolli scientifici e procedurali della
Campagna "Io non rischio la salute!" Prevede l'adozione
imprescindibile di misure di sicurezza e di garanzia, a favore
dell'atleta sottoposto a controlli, che riguardano, essenzialmente
la ripetibilità delle analisi, la non manomissibilità
e la non identificabilità dei campioni biologici raccolti.
8
- Che cosa possono dimostrare i risultati dei controlli?
I controlli previsti nell'ambito della Campagna "Io non
rischio la salute!" Non sono assimilabili ai tradizionali
controlli antidoping. Essi hanno il solo scopo di mettere
in luce eventuali quadri anomali da avviare ad ulteriori approfondimenti
che ne chiariscano le cause. La ricerca di tali cause, che
possono anche non essere in rapporto con l'avvenuto ricorso
a pratiche doping, va approfondita per evitare che l'atleta
si esponga, in condizioni estreme di impegno fisico prolungato
nel tempo, a situazioni particolarmente rischiose per la salute.
|

Luigi Mastrangelo
|
|
|

Martello, Mori, Capurso
|
9
- Che cosa accade dopo un controllo?
L'atleta può continuare regolarmente ad allenarsi
e a partecipare alle competizioni se i parametri analizzati
sono risultati conformi ai limiti prefissati e coerenti con
il quadro individuale dell'atleta, se già definito.
Qualora, invece, i valori di uno o più parametri indagati,
a seconda dei casi, risultano anomali, l'atleta viene invitato
a sottoporsi a controlli ulteriori previsti dalle specifiche
procedure dei differenti protocolli della Campagna.
10
- Come vengono utilizzati i dati raccolti sugli atleti?
I dati raccolti nell'ambito del Progetto "Io non
rischio la salute!", consentiranno di definire meglio,
negli atleti di diverse fasce di età e qualificazione,
gli ambiti di normalità di alcuni parametri ematochimici,
favorendo, l'individuazione di condizioni morbose, congenite
ed acquisite e/o di segni, seppur indiretti, di uso improprio
di farmaci.
La Commissione Scientifica Antidoping del CONI si occuperà
direttamente di coordinare le fasi di raccolta, archiviazione,
elaborazione ed analisi dei dati acquisiti in seguito all'attuazione
del Progetto. Le finalità e le modalità di trattamento
dei dati avverranno, ovviamente, nel rispetto di quanto stabilito
dalla legge 675/96.
|
|
|