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Rispetto alla programmazione 2000-2006, il nuovo assetto dei fondi strutturali ha semplificato il quadro degli interventi e mira ad un intervento strategico e coordinato delle risorse. I Paesi Membri, a partire da un Quadro Strategico Nazionale, sono tenuti a concentrare le risorse verso priorità d’intervento focalizzate sulle agende di Lisbona (competitività ed economia della conoscenza) e Goteborg (sviluppo sostenibile) e raccordare le risorse comunitarie con quelle nazionali e regionali.
Coerentemente con questo approccio, la Regione Piemonte ha approvato il Documento di Programmazione Strategico-Operativa, che fornisce gli indirizzi per la programmazione integrata dei fondi europei, nazionali o regionali (POR FESR, POR FSE, PSR FEASR, FAS).
Nella programmazione comunitaria 2007-2013, l’iniziativa comunitaria Interreg è stata sostituita dall’Obiettivo Cooperazione territoriale europea.
Questo obiettivo viene finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Alla cooperazione, promossa a rango di obiettivo, viene pertanto assegnato un valore strategico, riconoscendo il suo contributo alla politica europea di coesione e di sviluppo regionale. Da qui deriva la necessità di comprendere le azioni di cooperazione all’interno del quadro complessivo dell’azione regionale.
L’Obiettivo Cooperazione Territoriale europea mantiene l’attuale ripartizione in:
I Programmi Operativi di cooperazione territoriali prevedono una percentuale di cofinanziamento comunitario FESR in linea generale pari al 75% del totale della spesa ammissibile. La restante quota è a carico degli Stati Membri; per quanto riguarda l’Italia, la quota a carico dello Stato è assicurata dal Fondo di rotazione nazionale di cui alla legge 183/1987, come disciplinato dalla Deliberazione CIPE n. 36 del 15 giugno 2007. |
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Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013
I programmi transnazionali e interregionali
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