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Difesa del suolo - La pianificazione

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PAI

Il P.A.I. (Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del bacino del Po) è lo strumento giuridico che disciplina le azioni riguardanti la difesa idrogeologica del territorio e della rete idrografica del bacino del Po, attraverso l'individuazione delle linee generali di assetto idraulico ed idrogeologico.
È stato approvato con DPCM del 24 maggio 2001 e pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8/8/2001.

Il PAI inizia un processo di pianificazione in quanto sollecita la verifica del "quadro dei dissesti" attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica che possono verificare alla scala adeguata le effettive situazioni di dissesto e di rischio idraulico ed idrogeologico. Il PAI si può ritenere un piano-processo sia in termini di coinvolgimento di più enti e di più livelli di pianificazione al processo di aggiornamento del quadro del dissesto, sia in termini di tempi di attuazione.

Infatti, con riferimento ai tempi attuativi, la deliberazione di adozione del PAI da parte del Comitato Istituzionale (n. 18 del 26 aprile 2001) aveva previsto l'entrata in vigore differita del PAI, attraverso una norma transitoria che dava ai Comuni 18 mesi di tempo per effettuare le verifiche di compatibilità con lo stato del dissesto idraulico ed idrogeologico del proprio territorio prima dell'entrata in vigore delle norme di attuazione del PAI associate ai dissesti individuati dal PAI medesimo.

Successivamente, nella seduta del 25 febbraio 2003, con deliberazione n. 6, il Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino del Po, tenuto conto delle esigenze tecniche e procedurali inerenti le verifiche di compatibilità idraulica e geologica delle previsioni degli strumenti urbanistici, ai sensi dell'articolo 6 della deliberazione n. 18/01, considerato che molti Comuni hanno avviato le procedure di verifica ma non sono stati in grado di completarle entro il termine di 18 mesi, previsti dall'articolo 6 medesimo, ha deliberato di sostituire integralmente l'articolo 6. Tale deliberazione è stata approvata con DPCM 30 giugno 2003, pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2003.

L'Autorità di Bacino ha dato successivamente un'interpretazione autentica circa il termine di decorrenza degli effetti di cui alla deliberazione n.6/03.



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