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Difesa del suolo - La pianificazione

Sommario:




Settore Pianificazione della Difesa del Suolo

L'importanza della pianificazione

La difesa del suolo ha come obiettivo strategico generale il recupero ed il mantenimento delle condizioni di equilibrio dinamico dei sistemi naturali ma anche il controllo dell'evoluzione naturale del territorio per prevenire o quanto meno limitare al massimo il rischio idraulico ed idrogeologico che, in un paese come il nostro, fortemente antropizzato, coinvolge infrastrutture ed insediamenti.
È in questa ottica che la Regione Piemonte porta avanti il suo discorso sulla tutela del territorio. Tutelare infatti non significa solo realizzare difese, ma significa soprattutto gestire e pianificare il corretto utilizzo del territorio, in concomitanza con tutti gli enti coinvolti o preposti allo stesso compito.

Il ruolo di coordinamento della Regione

La Regione ha assunto il ruolo di riferimento tra l'Autorità di Bacino, le province e gli enti locali, divenendo l'elemento di congiunzione tra le direttive generali e le realtà territoriali. Una consistente azione in tal senso era stata intrapresa a seguito dell'alluvione del novembre 1994 attraverso il PS45 redatto dall'Autorità di bacino del fiume Po che prevedeva sia criteri di intervento che il piano stesso degli interventi. In seguito fu la volta del Piano stralcio delle fasce fluviali (1998) dove proprio la Regione fu il riferimento, il soggetto preposto al dialogo con l'Autorità di bacino. Infine il Piano per l'assetto idrogeologico PAI impegna costantemente enti e Regione per operarne una corretta applicazione e aggiornamento.
La pianificazione territoriale riferita alla difesa del suolo è proprio l'argomento attorno al quale ruota la quasi totalità delle attività del settore di questa Direzione ad essa dedicato, che porta il nome di Pianificazione difesa del suolo.

Il P.A.I. e le altre attività

Sul piano più generale quindi il Settore si occupa della applicazione del PAI in ambito locale e del suo aggiornamento a livello di Autorità di bacino. L'attività però non è soltanto istituzionale, ma anche tecnica. Svolge infatti istruttorie in merito agli aspetti idraulici affrontati nell'ambito dei piani regolatori proprio nella fase di adeguamento al PAI, per i corsi d'acqua classificati di seconda e terza categoria ai sensi del R.D. 523/04. Verifica inoltre la conformità al Piano dal punto di vista normativo e tecnico degli interventi sottoposti a valutazione di impatto ambientale, propone progetti e interventi in sede di Sottocommissione tecnica dell'Autorità di bacino, quando questi riguardino aree soggette alla normativa di Piano, fornisce supporto nelle fasi preliminari alla redazione di studi sul territorio promossi dell'Autorità di bacino.

Ancora dal punto di vista tecnico partecipa attivamente nella stesura di direttive su argomenti specifici che riguardano l'ambito fluviale, promuove studi su argomenti di carattere idraulico, implementa parte del Sistema informativo regionale con la gestione e la raccolta dei dati per il catasto delle opere di difesa e promuove il servizio di consultazione di tutto ciò che riguarda il PAI.

Torino 2006

Per le Olimpiadi Torino 2006 le attività svolte sono relative a tutti gli argomenti connessi con il tema della difesa del suolo nell'ambito della Struttura Flessibile Torino 2006, ci si occupa sia delle istruttorie tecniche dei progetti di competenza sia di aspetti più generali come i criteri e gli argomenti sviluppati all'interno della Valutazione Ambientale Strategica (VAS)



e-mail: DirezioneB14@regione.piemonte.it



Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste

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