Regione Piemonte - Politiche regionali per la sicurezza integrata

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Integrazione

Molte situazioni che generano un sentimento di insicurezza, disagio o paura non appartengono alla categoria dei reati, ma fanno riferimento a fenomeni che hanno a che fare con la vivibilità delle città e le grandi trasformazioni che i territori stanno vivendo, prima di tutto il fenomeno migratorio.

Di fronte al moltiplicarsi di punti di vista e di stili di vita, emergono i temi dell’identità e della differenza: la nostra visione del mondo è messa in discussione dalla diversità di cultura e di valori degli altri. Nei quartieri, nelle case, negli spazi pubblici si confrontano, e a volte si scontrano, gruppi diversi per cultura, tradizioni, abitudini, ma anche gruppi di diverse generazioni, portatori di opinioni e esigenze diverse. Non esiste più una visione del mondo unica e ordinata, ma diverse visioni contrastanti e a volte conflittuali.

L’“altro” spesso genera insicurezza semplicemente perché esiste e porta la sua diversità di cultura e di valori nel contesto sociale cui appartiene, e a questo sentimento si reagisce con il rafforzamento delle singole identità, declinato soprattutto in termini di difesa e minaccia, di chiusura e insofferenza, di fastidio e intolleranza. Un territorio percepito come insicuro è uno spazio in cui è in crisi il senso di appartenenza collettivo, mentre si rafforzano le microidentità chiuse, tutte potenzialmente in conflitto e incapaci di dialogare e fronte insieme ai conflitti e alle criticità.

Occuparsi di sicurezza in questo contesto, o forse meglio della percezione di insicurezza, significa agire attraverso strumenti e interventi che, riconoscendo il valore dei diversi punti di vista, favoriscano la conoscenza reciproca tra le persone, l’inclusione e l’integrazione di chi è percepito come “diverso” (per età, origine, condizione sociale, stile di vita, etc), l’appartenenza collettiva e coesione sociale.

Diversi sono i livelli di intervento per promuovere la convivenza all’interno delle comunità: le politiche istituzionali degli enti locali, i servizi “prossimi” al cittadino come la scuola, la polizia municipale, le agenzie di territorio, a cui si affiancano le iniziative e le progettualità finalizzate alla mediazione interculturale e integrazione promosse dalle associazioni del territorio e dalle realtà del Terzo settore (cooperative sociali, onlus, associazioni di volontariato).