Regione Piemonte - Politiche regionali per la sicurezza integrata

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Dati e Statistiche

La letteratura scientifica in materia di sicurezza urbana ha chiarito da tempo che le condizioni di sicurezza di una collettività dipendono da una molteplicità di fattori:

La criminalitÓ

I dati relativi ai reati si riferiscono alle denunce, secondo la metodologia all'archivio SDI ISTAT. Le fonti, ove non diversamente indicato, sono: elaborazioni Ires su dati Prefettura di Torino o altre prefetture del Piemonte. Nella loro interpretazione bisogna considerare quindi i fatti non denunciati ossia il cosiddetto numero oscuro, la cui incidenza varia secondo il tipo di reato: vicino allo zero per furto di auto o moto e vicino al 100% per furto di parti di moto. Inoltre il numero totale di reati e perfino di specifiche tipologie può essere fuorviante, in quanto l'adeguamento al sistema SDI è in crescita. Per questo conviene sempre osservare variabili con un basso numero oscuro (furti d'auto o omicidi per esempio), valutare più variabili insieme e non dimenticare di considerare le serie storiche. Nel valutare i dati relativi alla provenienza geografica dei detenuti, non va dimenticato che i non italiani raramente possono godere dei requisiti per fruire dei benefici e quindi di pene alternative al carcere (ad esempio perché provi di fissa dimora).
Per un'analisi più completa si rinvia alla lettura dei Rapporti annuali sulla sicurezza integrata della Regione Piemonte.

Dati aggiornabili annualmente

  • reati 2009-2010, dati regionali e per Provincia (dati, XLS, 267 Kb)
  • affollamento nelle carceri piemontesi e confronto con le altre regioni 2005-2012 (dati, XLS 93 Kb)
  • ingressi in carcere per provenienza geografica 2007 (dati, XLS 43 Kb)

Dati di approfondimento

  • reati in Torino e provincia per semestre 2005-2007 (dati, XLS, 28 Kb)
  • reati in provincia di Torino nei comuni sup. 25.000 abit. 2005-2007 (dati, XLS, 41 Kb)
  • recidiva post indulto per regione anni 2005-2007 (dati, XLS 25 Kb)
  • effetto di sostituzione italiani/stranieri (dati, XLS 37 Kb)

Le percezioni e gli atteggiamenti soggettivi

Le percezioni di sicurezza e le contromisure dei cittadini, così come il grado di fiducia nelle istituzioni, derivano da un sondaggio realizzato ogni anno da SWG per e sulla base di un questionario IRES. Coinvolgono un campione casuale di 1200 cittadini piemontesi (e dal 2010 anche stranieri) con metodologia CATI/CAWI, quindi anche con panel internet per includere la fasce più giovani e con interviste dirette per gli stranieri. La preoccupazione per la sicurezza nella zona in cui si abita è comparabile con il "fear of crime" misurato ogni anno dall'ISTAT a livello nazionale.
Per un'analisi più completa si rinvia alla lettura dei Rapporti annuali sulla sicurezza integrata della Regione Piemonte.

Dati aggiornabili annualmente

  • paura nei luoghi di residenza 2008-2012 (dati, XLS 305 Kb)
  • contromisure di fronte al rischio crimine 2008-2009 (dati, XLS, 32 Kb)
  • fiducia nelle istituzioni 2008-2012 (dati, XLS, 286 Kb)

Dati di approfondimento

  • relazione fra reati e paura (dati, XLS 32 Kb)

Il contesto socio-economico

Lo stato di sicurezza in Piemonte

La Regione Piemonte, in collaborazione con Ires Piemonte, fa periodicamente un'analisi dei reati al fine di monitorare costantemente il livello della sicurezza del territorio. I dati, resi disponibili in questa sezione del sito, consentono di elaborare una prima mappatura di fenomeni riconosciuti come importanti nella definizione dello stato di sicurezza di persone e comunità.
Per l’analisi approfondita, si rimanda ai rapporti regionali 

  • Analisi dei reati in Piemonte 2009-2010 (PDF, 38,5 Kb)