Regione Piemonte

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La Sede Unica

La sede unica Nell’area dell’ex Fiat Avio, la Regione Piemonte sta realizzando la sua nuova sede unica, il complesso amministrativo e istituzionale di 41 piani a elevata autonomia energetica progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas.
La nuova sede unica ospiterà tutti i dipendenti dell’ente, ora distribuiti in numerose sedi sparse in diversi punti della città, alcune di proprietà, la maggioranza in affitto. L’avvio a fine 2014 di una politica di riduzione e accorpamento delle sedi in affitto ha già portato a risparmi corposi, 1,7 milioni soltanto nel 2016, con un taglio delle superfici in affitto di oltre 50 mila mq da inizio legislatura, nel giugno 2014.
La realizzazione della sede Unica consentirà di risparmiare in modo sostanzioso sul costo degli affitti, sul consumo energetico, sugli spostamenti del personale e dei documenti tra gli uffici e migliorerà in modo corposo l’efficienza dell’ente regionale. Il complesso sarà composto da tre elementi principali, distinti per funzione: la torre, nella quale saranno collocati tutti gli uffici della Regione, la corte interrata su due livelli che ospiterà tutte le funzioni a servizio degli uffici, il centro congressi nell’edificio più basso.

Alla fine di ottobre 2015 i lavori di costruzione della sede unica si sono interrotti, quando la percentuale di realizzazione dell’opera aveva superato il 90%, a causa della messa in liquidazione coatta di CoopSette, l’impresa mandataria della Ati, la associazione temporanea di imprese, che aveva vinto la gara d’appalto per la costruzione della sede unica. Questo ha comportato un lungo stop dei lavori. L’amministrazione regionale ha operato per giungere alla ripresa della costruzione attraverso un contratto di subentro nei lavori che coinvolgesse le imprese presenti nella Ati originaria e restasse all’interno dei parametri fissati dal contratto allora in vigore. L’alternativa sarebbe stata quella di avviare un’altra gara pubblica, con tempi notevolmente più lunghi e costi dell’opera che sarebbero lievitati  presumibilmente di alcune decine di milioni.

Il tentativo è giunto a buon fine dopo lunghi mesi di trattativa e di approfondimenti tecnici molto complessi sui lavori svolti. L’intesa è stata siglata il 20 marzo 2017 tra il presidente della Regione Sergio Chiamparino, il presidente di CMB Carlo Zini, mandataria della Ati costruttrice e il rappresentante dell’Ati finanziaria e di Mps Leasing Factoring Paolo Iachettini. L’accordo fissa il principio di solidarietà e continuità sulle lavorazioni precedentemente svolte, senza oneri ulteriori per la amministrazione regionale, con l’eccezione delle pareti finestrate, realizzate da CoopSette, che in parte hanno evidenziato vizi ora all’attenzione di studi specifici per chiarire le eventuali conseguenze strutturali e quantificare il costo di ripristino. Su questo punto la Regione Piemonte ha escusso la fideiussione, in modo da poter procedere successivamente agli interventi che saranno necessari.

Il contratto di subentro è stato firmato dalle parti davanti al notaio l’8 giugno 2017, il verbale di ripresa dei lavori il 22 giugno 2017. Il Corrispettivo per l’esecuzione dell’appalto, come già rideterminato anche con riferimento alle varianti approvate nel corso dei lavori, ammonta a 219 milioni di euro al netto degli oneri fiscali. Con la ripartenza dei lavori, si prevede che il trasferimento dei dipendenti nella Sede unica comincerà entro la fine del 2018. 

In Evidenza

08/06/2017 - Ripartono i lavori per completare il Palazzo Unico della Regione Piemonte

Ripartono i lavori di completamento del nuovo palazzo unico della Regione Piemonte, che dovranno essere conclusi entro 14 mesi, per consentire il trasferimento degli oltre 2000 dipendenti regionali nell’autunno 2018. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina davanti al cantiere del grattacielo, sono stati il presidente e il vicepresidente della Regione, il presidente della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Carlo Zini, e il direttore generale di MPS Leasing&Factoring, Enzo Nicoli, dopo che i tre enti hanno ratificato l’accordo di subentro resosi necessario in seguito al fallimento dell’impresa che aveva vinto l’appalto.

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Il presidente della Regione, nel riconoscere la difficoltà della trattativa intercorsa, ha sottolineato la chiarezza degli impegni assunti dalle parti come garanzia del rispetto dei tempi nella realizzazione dell’opera. Ha inoltre assicurato massima trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica sulle varie tappe di prosecuzione dei lavori, attraverso il sito istituzionale www.regione.piemonte.it/sedeunica e visite periodiche della cittadinanza all’interno del cantiere.
Il vicepresidente della Regione ha ricordato come sia stato salvaguardato l’interesse patrimoniale dell’ente, oltre al rispetto delle leggi. Il contratto di subentro ha obbligato a muoversi nel perimetro di quello originale, senza costi aggiuntivi, mentre al contrario la scelta di indire una nuova gara avrebbe comportato un aumento significativo dei costi e dei tempi.
Carlo Zini, presidente di CMB, ha annunciato la ripartenza dei lavori per lunedì 12 giugno, sottolineando come la CMB abbia dimostrato già in altre occasioni di saper mantenere gli impegni assunti anche in questi anni difficili, che hanno visto molte grandi cooperative ammainare vessilli centenari.
Enzo Nicoli ha messo l’accento sul grande senso di responsabilità e sullo sforzo congiunto di tutte le componenti, che ha permesso di trovare soluzione ad una questione complessa anche per MPS Leasing&Factoring, che finanzia il 40% dell’opera, come per gli altri istituti di credito partecipanti.