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La Rete di servizi per la prevenzione, diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria
Sono circa mezzo milione i cittadini piemontesi che soffrono di incontinenza urinaria. Per migliorare l’assistenza sanitaria, la Regione Piemonte è stata la prima in Italia a organizzarsi in una Rete per la prevenzione, la diagnosi e la cura di questa patologia. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Fondazione italiana continenza.
Gli obiettivi del progetto sono individuabili in tre grandi categorie:
- quantificazione delle domanda e definizione delle sue caratteristiche;
- qualificazione della risposta in termini di competenza specifica e di multidisciplinarietà;
- diagnosi precoce ed intervento tempestivo.
Questi obiettivi, e in particolare il secondo, sono raggiungibili mediante la creazione di una “rete di servizi” a più livelli sul territorio regionale per la prevenzione, diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria.
I livelli di intervento sono sostanzialmente tre:
- Il primo livello che comprende i “Centri ambulatoriali periferici multispecialistici per l’incontinenza urinaria” in cui operano contestualmente lo specialista urologo e/o ginecologo e lo specialista fisiatria, collegati ad un Reparto di Urologia e/o Ginecologia per il trattamento chirurgico delle forme meno complesse d’incontinenza, Centri di 1° livello. (pdf - 52 kb)
- Il secondo livello che si compone di “Centri specialistici di riferimento” articolati in Centri Urologici, Centri Ginecologici e Centri di Fisiatria a seconda dell’origine patologica dell’incontinenza, Centri di 2° livello. (pdf - 59 kb)
- Il terzo livello si identifica con il “Centro di Neuro-Urologia ed Unità Spinale già esistente presso l’Azienda Ospedaliera CTO/CRF/M.Adelaide di Torino con 25 letti di Unità Spinale presso il CRF e 8 letti di degenza di neuro-urologia presso il M. Adelaide. (pdf - 38 kb)
L’organizzazione del Progetto per la Rete di servizi per la prevenzione, la diagnosi e la cura dell’incontinenza urinaria è nato nel 2004: con la D.G.R. n. 40-12566 del 24 maggio 2004 in cui si fissano i criteri per l’individuazione dei Centri e si individua la Commissione Regionale per l’Incontinenza Urinaria, che ha il compito di individuare/modificare i Centri dei vari livelli e seguire l’intero progetto.
Atti normativi
Deliberazioni della Giunta Regionale n. 51-3375 del 11 luglio 2006 e n. 56-4073 del 17 ottobre 2006, Progetto Regionale di una rete di servizi per la prevenzione e diagnosi e cura del’incontinenza urinaria. Istituzione dei centri ambulatoriali periferici mutispecialistici per l’incontinenza urinaria di 1° livello.
Deliberazione della Giunta regionale n. 8-8779 del 19 maggio 2008, Progetto Regionale di una rete di servizi per la prevenzione e diagnosi e cura del’incontinenza urinaria. Istituzione dei centri ambulatoriali periferici mutispecialistici per l’incontinenza urinaria di 2 e 3 livello.
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