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Sanità

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Diagnosi e cura

Quali sono i sintomi della nuova influenza?

La nuova influenza da virus A (H1N1)v è un’infezione del tutto simile all’influenza stagionale. Si manifesta pertanto con febbre improvvisa di norma superiore ai 38°C, accompagnata da problemi respiratori (tosse, mal di gola, congestione nasale) e da malessere generale (dolori muscolari e articolari, brividi, stanchezza). I bambini più piccoli, incapaci di descrivere i sintomi, possono manifestare irritabilità, pianto, mancanza di appetito.

Come si effettua la diagnosi di nuova influenza?

La diagnosi viene fatta solo sulla base di criteri clinici, cioè sulla base dei sintomi, e non attraverso analisi virologiche specifiche, cioè test per individuare se si è stati colpiti dal virus A (H1N1)v o dall’influenza stagionale. La diagnosi virologica attraverso il test viene effettuata solo nei pazienti con complicanze e a campione sugli altri, unicamente ai fini della sorveglianza epidemiologica, cioè per monitorare l’andamento della malattia sul territorio regionale e nazionale. 

Perché non sempre è necessario un test virologico?

Dal punto di vista clinico, la nuova influenza viene trattata come ogni altra influenza. Il test non serve né per impostare la terapia, né per decidere di prescrivere esami o consulenze specialistiche.

Cosa fare in caso di sintomi influenzali?

È opportuno rimanere a casa a riposo sino a 24 ore dopo la fine dei sintomi e limitare i contatti stretti con altre persone, per evitare di diffondere il virus. Normalmente, non si rende necessario alcun trattamento particolare. A seconda dei casi, se necessario, possono essere assunti farmaci per abbassare la febbre o per lenire i dolori, come ad esempio gli antipiretici. Nel caso i sintomi persistessero o insorgessero complicanze, è opportuno, come di consuetudine, rivolgersi telefonicamente al proprio medico o pediatra di famiglia, che valuterà le terapie da prescrivere o se sussistano le condizioni per ulteriori accertamenti o per il ricovero. È quindi fortemente sconsigliato recarsi direttamente al Pronto soccorso se le condizioni di salute non sono tali da richiedere un intervento sanitario di emergenza.Si rischierebbe di sovraccaricare inutilmente i servizi ospedalieri, limitando la loro capacità di risposta ai casi gravi, e di contribuire alla diffusione del virus. Per contro, se non si è davvero malati, si rischia di contrarre il virus a causa del contatto con persone infette.

Cosa sono i farmaci antivirali?

Da anni sono disponibili farmaci specifici contro i virus dell’influenza (i cosiddetti “antivirali”), il cui utilizzo però è raccomandato solo a persone con influenza complicata. In tutti gli altri casi, invece, il trattamento con farmaci antivirali può apportare soltanto un beneficio modesto, a fronte del rischio di effetti collaterali e di un aumento della possibilità di fenomeni di resistenza che renderebbero questi farmaci non più efficaci per chi ne avesse veramente bisogno
Va anche ricordato che i farmaci antivirali non sono vaccini e non debbono essere usati a scopo preventivo. Inoltre devono essere assunti sotto il controllo e dietro prescrizione di un medico.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2009



 


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