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La popolazione piemontese residente è più anziana di quella italiana, ma il suo indicatore di dipendenza è inferiore per via della più bassa frequenza di minori. La sua popolazione lavorativa tende ad invecchiare più rapidamente di quella italiana e, in presenza di una minore frequenza di minori, lindice di ricambio presenta valori più alti di quelli italiani con un minore rischio di disoccupazione giovanile. L'indice di carico di figli per donna feconda è minore che nel resto del paese, come pure il tasso di fecondità e di natalità. La mortalità grezza è più elevata che nel resto del paese a causa della struttura per età più anziana.
Il
Piemonte nel tempo Il carico di figli di età prescolare per donna in età fertile è rimasto stabile negli ultimi anni, dopo la consistente diminuzione degli anni ottanta; così pure per la fecondità e la natalità. La forza di lavoro nellindustria e nellagricoltura è diminuita in entrambi i sessi, mentre è aumentata quella dei servizi. La composizione per stato civile mostra una diminuzione dei non coniugati e un aumento dei separati e divorziati e dei vedovi. La distribuzione del titolo di studio dimostra un consistente aumento del livello di scolarità della popolazione nei due sessi.
La
popolazione nelle USL del Piemonte La fecondità è più elevata nel cuneese e più bassa nellalessandrino. Le principali differenze nella distribuzione territoriale della forza di lavoro e dei disoccupati riguardano soprattutto le donne. Anche la distribuzione territoriale per stato civile è più variabile tra le donne; mentre il grado di istruzione è molto variabile in entrambi i sessi.
Stranieri
immigrati I picchi di immigrazione in Torino registrati negli anni 1990 e 1996 sono gli effetti delle regolarizzazioni successive alla legge n. 39 del 1990 (nota come Legge Martelli) e al Decreto Legge n. 489 del 1995. Negli ultimi sette anni è aumentata limportanza della componente non africana, soprattutto slavi e sudamericani, nellimmigrazione torinese. Per quanto riguarda lo stato civile, tra gli uomini prevalgono i celibi mentre tra le donne il fenomeno è meno evidente, a testimonianza dellimportanza dei ricongiungimenti familiari nella spinta a migrare nelle donne.
Il
contesto demografico e i suoi riflessi sulla salute Linvecchiamento comporta un aumento dei carichi assistenziali, soprattutto per quanto riguarda la cura delle malattie croniche e disabilitanti. La disoccupazione comporta effetti sfavorevoli sulla salute fisica e mentale dei soggetti colpiti e delle loro famiglie. Le sfavorevoli condizioni di vita e di lavoro a cui sono soggetti gli stranieri immigrati minacciano il loro patrimonio di salute che è considerevole, trattandosi di popolazione giovane e selezionata. Il miglioramento del livello di educazione dovrebbe riflettersi in un miglioramento di quasi tutti gli indicatori di salute della popolazione. Al contrario laumento di scioglimento dei nuclei familiari si accompagna tendenzialmente ad un peggioramento degli indici di salute delle persone colpite. Piramide di eta della popolazione residente in Piemonte
Indicatori demografici: confronto per USL anno 1995
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| Indice di vecchiaia | Indice di carico |
| Indice di dipendenza | Indice di fecondità |
| Indice di ricambio | Indice di mortalità |
| Indice di natalità |
(Fonte: Bollettino Demografico Piemontese n. 1 BDDE)
Le figure rappresentano il territorio piemontese suddiviso per distretti.
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