Epidemiologia Piemonte - Relazione sullo stato di salute della popolazione in Piemonte anno 1997

La popolazione

 

Confronto Piemonte e Italia

Il Piemonte nel tempo

La popolazione nelle USL del Piemonte

Stranieri immigrati

Il contesto demografico e i suoi riflessi sulla salute

Piramide di eta’ della popolazione residente in Piemonte

Indicatori demografici: confronto per USL anno 1995

 

 

Confronto Piemonte e Italia

La popolazione piemontese residente è più anziana di quella italiana, ma il suo indicatore di dipendenza è inferiore per via della più bassa frequenza di minori. La sua popolazione lavorativa tende ad invecchiare più rapidamente di quella italiana e, in presenza di una minore frequenza di minori, l’indice di ricambio presenta valori più alti di quelli italiani con un minore rischio di disoccupazione giovanile. L'indice di carico di figli per donna feconda è minore che nel resto del paese, come pure il tasso di fecondità e di natalità. La mortalità grezza è più elevata che nel resto del paese a causa della struttura per età più anziana.

 

 Il Piemonte nel tempo
L’invecchiamento della popolazione è sensibile: di conseguenza l’indice di dipendenza comincia a crescere come pure l’indice di invecchiamento1 della popolazione attiva, l’indice di ricambio e l’indice di mortalità.

Il carico di figli di età prescolare per donna in età fertile è rimasto stabile negli ultimi anni, dopo la consistente diminuzione degli anni ottanta; così pure per la fecondità e la natalità.

La forza di lavoro nell’industria e nell’agricoltura è diminuita in entrambi i sessi, mentre è aumentata quella dei servizi.

La composizione per stato civile mostra una diminuzione dei non coniugati e un aumento dei separati e divorziati e dei vedovi.

La distribuzione del titolo di studio dimostra un consistente aumento del livello di scolarità della popolazione nei due sessi.

 

La popolazione nelle USL del Piemonte
L’invecchiamento e gli indici ad esso correlati presentano una distribuzione molto difforme nella regione, con le USL della cintura torinese più giovani e tutte le altre, soprattutto quelle del quadrante di Alessandria, più anziane.

La fecondità è più elevata nel cuneese e più bassa nell’alessandrino.

Le principali differenze nella distribuzione territoriale della forza di lavoro e dei disoccupati riguardano soprattutto le donne. Anche la distribuzione territoriale per stato civile è più variabile tra le donne; mentre il grado di istruzione è molto variabile in entrambi i sessi.

 

 Stranieri immigrati
La popolazione immigrata è molto giovane; in entrambi i sessi essa è in aumento nelle classi lavorative. Nel 1995 gli stranieri rappresentavano il 1,21% della popolazione residente in Piemonte e il 1;73 % in Italia. Solo per i minori la proporzione di stranieri immigrati sulla popolazione residente è più elevata nella nostra regione che nel resto dell’Italia.

I picchi di immigrazione in Torino registrati negli anni 1990 e 1996 sono gli effetti delle regolarizzazioni successive alla legge n. 39 del 1990 (nota come Legge Martelli) e al Decreto Legge n. 489 del 1995.

Negli ultimi sette anni è aumentata l’importanza della componente non africana, soprattutto slavi e sudamericani, nell’immigrazione torinese.

Per quanto riguarda lo stato civile, tra gli uomini prevalgono i celibi mentre tra le donne il fenomeno è meno evidente, a testimonianza dell’importanza dei ricongiungimenti familiari nella spinta a migrare nelle donne.

 

Il contesto demografico e i suoi riflessi sulla salute
I principali effetti sulla salute della popolazione che si possono prevedere a partire dai cambiamenti dello scenario demografico riguardano l’invecchiamento della popolazione, la disoccupazione, il miglioramento del livello di istruzione, la disarticolazione delle strutture familiari e l’ingresso di nuove popolazioni di stranieri immigrati.

L’invecchiamento comporta un aumento dei carichi assistenziali, soprattutto per quanto riguarda la cura delle malattie croniche e disabilitanti.

La disoccupazione comporta effetti sfavorevoli sulla salute fisica e mentale dei soggetti colpiti e delle loro famiglie.

Le sfavorevoli condizioni di vita e di lavoro a cui sono soggetti gli stranieri immigrati minacciano il loro patrimonio di salute che è considerevole, trattandosi di popolazione giovane e selezionata.

Il miglioramento del livello di educazione dovrebbe riflettersi in un miglioramento di quasi tutti gli indicatori di salute della popolazione. Al contrario l’aumento di scioglimento dei nuclei familiari si accompagna tendenzialmente ad un peggioramento degli indici di salute delle persone colpite.

Piramide di eta’ della popolazione residente in Piemonte

 

 In questa sezione è possibile accedere ai grafici che rappresentano la piramide di età della popolazione residente in Piemonte negli ultimi anni, in particolare:

 Nel 1981

 Nel 1991

 Nel 1995

 

Indicatori demografici: confronto per USL anno 1995

 

La rappresentazione dei principali indicatori demografici a livello di USL (situazione riferita al 1995) è riportata nei grafici seguenti.

Definizione dei principali indicatori demografici

 Indice di vecchiaia  Indice di carico
 Indice di dipendenza  Indice di fecondità
 Indice di ricambio  Indice di mortalità
 Indice di natalità  

(Fonte: Bollettino Demografico Piemontese n. 1 BDDE)

Le figure rappresentano il territorio piemontese suddiviso per distretti.

 
 

 

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