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La mortalita
per causa in Piemonte
Confronto
tra la mortalità in Piemonte e in Italia
Nellanalisi della mortalità tra i maschi del Piemonte nel
confronto con tutta lItalia (dati relativi al 1993), il rischio
relativo più elevato si osserva per gli incidenti stradali (SMR
uguale a 142). Riguardo ai tumori, si rilevano eccessi per i tumori
del colon (119) e della prostata (114), seguiti dai tumori polmonari
(106). Un eccesso significativo si osserva inoltre per i tumori considerati
nel loro complesso (104). Sedi tumorali per le quali si osserva un minor
rischio sono lo stomaco (84) e il retto (63). Per quanto riguarda la
mortalità generale la mortalità in Piemonte è inferiore
a quella italiana (SMR di 96) in modo non
marcato, ma comunque statisticamente significativo. Rischi inferiori
si notano anche per le malattie dellapparato digerente (93), del
sistema endocrino nel suo complesso (89) e in particolare per il diabete
(73). Per quanto riguarda le malformazioni congenite si osserva tra
i maschi un minor rischio (64) che non si verifica analizzando il sesso
femminile.
Nel sesso femminile,
le cause di morte per le quali si osservano i rischi relativi più
elevati in Piemonte rispetto allItalia sono i tumori dellutero
(SMR di 140) e le malattie del sistema nervoso
(129); eccessi significativi si osservano inoltre per le malattie del
sangue (123), per le cause accidentali (122) e per le malattie del sistema
respiratorio (106). Per quanto riguarda le sedi tumorali si stimano
eccessi significativi per i tumori della mammella (116), i tumori del
retto (114), i tumori del colon (113) nonchè per tutti i tumori
(108). Si osserva una riduzione del rischio per tumori maligni gastrici
(88). In eccesso la mortalità generale (112). Rischi relativi
minori e statisticamente significativi si osservano per le malattie
dellapparato digerente (93), le patologie genitourinarie (86),
linfarto miocardico (77) e le malattie endocrine (70).
Mortalità
generale
La mortalità generale, nel dodicennio considerato (1980-1991),
mette in evidenza, per tutti gli indicatori, il noto fenomeno della
sovramortalità maschile. Ogni anno in Piemonte muoiono, in media,
25.805 maschi, con un tasso grezzo di 1.213 per 100.000, contro 24.549
femmine pari ad un tasso grezzo di 1.084 per 100.000. Il tasso standardizzato
per età mostra nelle femmine un valore pari al 58,4% di quello
dei maschi (1.075,47 per 100.000 nei maschi e 628,28 per 100.000 nelle
femmine). La differenza di sesso risulta ancora più evidente
nelle classi di età più giovani: il rischio cumulativo
di morte entro i 74 anni nei maschi è del 48,5% contro il 27,28%
delle femmine, ed il numero di anni di vita persi entro i 75 anni è
di 104,16 per 1.000 nei maschi contro 53,07 per 1.000 nelle femmine.
In modo analogo si comporta anche la speranza di vita a tutte le età
considerate.
Mortalità
per causa e andamento nel tempo
Le malattie cronico-degenerative (tumori e malattie cardiovascolari)
rappresentano (come nel resto dItalia e del mondo occidentale)
le prime due cause di morte, costituendo il 70% di tutte le morti nei
maschi ed il 72,9% nelle femmine. Tra i maschi, la mortalità
per tumore del polmone costituisce da sola il 28% di tutte le morti
per tumore, mentre tra le femmine la mortalità per tumore della
mammella rappresenta il 18,8% del totale dei tumori.
La mortalità
per malattie dellapparato circolatorio nei maschi dimostra un
peso pressoché uguale delle due componenti principali: malattie
ischemiche del cuore (32,1% del totale) e malattie cerebrovascolari
(29,8%), al contrario delle femmine in cui le patologie cerebrovascolari
rappresentano da sole il 34,3% del totale, contro il 21% della malattie
ischemiche del cuore.
Landamento
temporale della mortalità per tumori dimostra, per entrambi i
sessi, una sostanziale stabilità. Per quanto riguarda le più
importanti sedi anatomiche, tra i maschi, si segnalano laumento
della mortalità per tumore polmonare e il calo della mortalità
per tumore dello stomaco, tra le femmine laumento della mortalità
per tumore polmonare (molto più accentuata che tra gli uomini)
e la diminuzione della mortalità per tumore dellutero.
Al contrario, la
mortalità per patologie dellapparato circolatorio rivela,
in entrambi i sessi, una notevole contrazione riscontrabile in entrambe
le sue componenti principali.
E interessante
segnalare, per limportanza che assumono come causa di morte in
età giovanile, e per il loro significato in termini di sanità
pubblica, il decremento osservabile in entrambi i sessi della mortalità
per cause violente (sia per infortuni, sia per incidenti della strada)
e la riduzione della mortalità per cause curabili. La mortalità
per patologie prevenibili, invece, mostra una riduzione nel sesso femminile,
mentre mantiene valori costanti per tutto il dodicennio nel sesso maschile.
Differenze
geografiche
La distribuzione geografica del rischio di morte per tutte le cause
nei maschi mostra un evidente eccesso di rischio nel Nord-Ovest del
Piemonte, in corrispondenza dellarco alpino. Questa distribuzione
è in buona parte sovrapponibile alla distribuzione geografica
della mortalità per patologie dellapparato circolatorio,
respiratorio, digerente e per cause accidentali. Il rischio di morte
per tutti i tumori (e di tumore polmonare quale principale sede anatomica),
mostra un andamento opposto, essendo più elevato nel Nord-Est
piemontese.
Più complessa
appare la situazione nel sesso femminile. In questo caso, per quanto
riguarda la mortalità generale, si osserva un eccesso di rischio
nel Piemonte occidentale (meno netto, invece, leccesso di rischio
nel Piemonte settentrionale), con una distribuzione del tutto sovrapponibile
a quella della mortalità per patologie dellapparato circolatorio.
Le zone montane occidentali mostrano eccessi di rischio anche per patologie
degli apparati respiratorio, digerente e per cause accidentali, pur
con un quadro meno netto di quanto si osservi nel sesso maschile. Per
quanto riguarda il rischio di morte per tutti i tumori, non sembra possibile
riconoscere alcuna aggregazione spaziale significativa.
Differenze
sociali
I grafici evidenziano come in Piemonte, nel periodo 1988-1991, sia dimostrabile
una relazione quasi lineare tra il rischio di morte e il livello di
deprivazione rilevato sia attraverso il titolo di studio, sia attraverso
il reddito imponibile. Nel caso del livello di istruzione i maschi dei
comuni più deprivati mostrano un eccesso di mortalità
superiore di oltre il 60% rispetto ai residenti in comuni classificati
come ricchi; questa differenza, sia pure più ridotta si conferma
anche per il sesso femminile. Utilizzando come indicatore di deprivazione
il reddito imponibile (indicatore meno affidabile del precedente) si
possono mettere in evidenza gli stessi andamenti, sia pure con differenze
tra gli estremi molto meno accentuate.
Differenze
montagna - pianura
Il rischio di morte dei residenti in aree montane risulta significativamente
superiore alla media regionale in entrambi i sessi: 10,5 % in più
nei maschi e 3,19% in più nelle femmine.
Il dato più
eclatante è rappresentato da un eccesso di rischio del 40% nei
maschi e di oltre il 20% nelle femmine per patologie chiaramente correlate
a situazioni di disagio sociale: suicidio e malattie alcool-correlate.
I soggetti di sesso maschile residenti in montagna presentano, nel complesso,
un eccesso di mortalità per tutte le cause di morte più
importanti; una situazione più disomogenea appare nel sesso femminile,
dove le donne residenti in montagna presentano un eccesso di rischio
di morte per patologie dellapparato circolatorio, e per alcuni
tumori, bilanciata da una protezione significativa verso il rischio
di morte per cause violente e accidentali, per diabete e per tumore
del polmone, mentre non presentano differenze significative per i tumori
nel loro complesso, per malattie ischemiche del cuore e per le morti
evitabili.
Queste differenze
appaiono ancora più accentuate ne i soggetti di età 18-64
anni, mentre tendono, sia pure con alcune eccezioni, ad attenuarsi nelle
età più anziane.
Confronto
tra mortalità in Piemonte e mortalità in Italia 1993 -
Maschi
(SMR
per causa di morte in ordine decrescente di grandezza)
|
Cause
di morte
|
SMR
|
| Accidenti
stradali e da trasporto |
142.63* |
| Suicidio |
124.20* |
| Disturbi
psichici |
123.02* |
| Malattie
del sangue e degli organi ematopoietici |
120.02 |
| Tumori
maligni del colon |
119.12* |
| Cadute
e infortuni |
115.19* |
| Tumori
della prostata |
114.66* |
| Cause
accidentali (tutte) |
111.06* |
| Malattie
sistema nervoso e organi dei sensi |
111.91* |
| Tumori
della trachea, bronchi e polmoni |
106.56* |
| Disturbi
circolatori dell'encefalo |
105.69* |
| Malattie
infettive |
105.09 |
| Tumori
tutte le sedi |
104.18* |
| Malattie
del sistema circolatorio |
105.20* |
| Malattie
dell'apparato respiratorio |
98.44* |
| Tutte
le cause di morte |
96.05* |
| Malattie
apparato digerente |
93.08* |
| Infarto
del miocardio acuto, altre malattie ischemiche del cuore |
89.91* |
| Malattie
ghiandole endocrine nutizione e metab. e dist. Imm. |
89.47* |
| Malattie
dell'apparato genito-urinario |
88.05* |
| Sintomi,
segni e stati morbosi mal definiti |
86.04* |
| Tumori
maligni dello stomaco |
84.86* |
| Diabete
mellito |
73.46* |
| Alcune
condizioni morbose di origine perinatale |
68.40* |
| Malformazioni
congenite |
64.31* |
| Tumori
del retto, della giunzione retto sigma e dell'ano |
63.11* |
* p < 0.05
Confronto
tra mortalità in Piemonte e mortalità in Italia 1993 -Femmine
(SMR
per causa di morte in ordine decrescente di grandezza)
|
Cause
di morte
|
SMR
|
| Tumori
maligni dell'utero, tutte le sedi |
140.39* |
| Malattie
sistema nervoso e organi dei sensi |
129.25* |
| Malattie
del sangue e degli organi ematopoietici |
123.15* |
| Cause
accidentali (tutte) |
122.90* |
| Cadute
e infortuni |
121.61* |
| Tumori
maligni della mammella |
116.36* |
| Tumori
maligni del retto |
114.72* |
| Tumori
maligni del colon |
113.91* |
| Suicidio |
112.56 |
| Tutte
le cause di morte |
112.65* |
| Malattie
infettive |
112.08 |
| Tumori
maligni della trachea, bronchi e polmoni |
111.57* |
| Disturbi
psichici |
110.79 |
| Disturbi
circolatori dell'encefalo |
109.17* |
| Tumori,
tutte le sedi |
108.16* |
| Sintomi,
segni e stati morbosi mal definiti |
106.85 |
| Malattie
dell'apparato respiratorio |
106.43* |
| Malattie
del sistema circolatorio |
101.00 |
| Malaformazioni
congenite |
97.50 |
| Malattie
apparato digerente |
93.58* |
| Tumori
maligni dello stomaco |
88.16* |
| Alcune
condizioni morbose di origine perinatale |
87.06 |
| Malattie
apparato genito-urinario |
86.85* |
| Complicanze
della gravidanza del parto e del puerperio |
79.68 |
| Infarto
miocardico acuto, altre malattie ischemiche del cuore |
77.60* |
| Malattie
ghiandole endocrine nutrizione , metab. e dist. Imm. |
70.95* |
| Accidenti
stradali e da trasporto |
65.37* |
| Diabete
mellito |
64.54* |
* p < 0.05
Mortalità
in Piemonte negli anni 1980-91 secondo il distretto di residenza e le
cause di morte (Fonte ISTAT)
Maschi
Femmine
Istogrammi
relativi alla mortalità per tutte le cause per alcuni indicatori
di deprivazione (percentuale di laureati e diplomati)
in soggetti di età 0-64 anni - Piemonte 1988-1991
SMR:
(Rapporto Standardizzato di Mortalità): esprime il rapporto tra
il numero di morti osservato in una popolazione ed il numero di morti
atteso nella stessa popolazione se su questa agissero gli stessi tassi
di mortalità specifici per alcune variabili di confondimento
che agiscono su di una popolazione assunta come riferimento. LSMR
esprime, in percentuale, leccesso o il difetto di mortalità,
esistente tra la popolazione in oggetto e la popolazione di riferimento
al netto delle influenze esercitate dalla diversa composizione per età.
Ai fini della lettura, il valore 100 rappresenta il valore di riferimento
(Italia); valori superiori o inferiori indicano una maggiore o minore
mortalità rispetto alla popolazione di riferimento.
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