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Il lavoro e la salute |
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Gli infortuni
e le malattie professionali notificate
Determinanti
di infortunio sul lavoro e malattia professionale in Piemonte La fonte dei dati è uno studio caso-controllo svolto sull'insieme degli eventi di infortunio e malattia professionale definiti dall'Inail a partire dal 1984 in Piemonte. La stima del rischio relativo è effettuata tramite il calcolo di odds ratio. Nel settore agricolo, tra le lavoratrici donne assumono particolare rilievo, per infortuni mortali, comparti quali le attività ausiliari, silvocoltura e preparazione del terreno . Lallevamento animali e la raccolta e trasformazione dei prodotti risultano significativamente più a rischio degli altri , per gli infortuni con invalidità permanente. Preparazione del terreno e allevamento animali hanno eccessi di rischio significativi per gli infortuni con inabilità superiore a 40 giorni. Tra gli uomini si osserva il rischio più alto di infortunio mortale per la preparazione del terreno . Per gli infortuni con invalidità permanente lunico rischio significativo si osserva per la raccolta e trasformazione dei prodotti, mentre per gli eventi con inabilità superiore a 40 giorni rischi significativi si stimano per le attività di coltivazioni speciali e allevamento animali. Per quanto riguarda il settore industria per le lavoratrici donne, assumono rischi significativi per gli infortuni mortali i comparti delle costruzioni edili e lesercizio dei trasporti . Per gli infortuni con invalidità permanente comparti di rilievo risultano le lavorazioni agricole (voci industriali), la metallurgia, lavorazione macchine e prodotti di lavorazione dei metalli . Per linabilità temporanea grave (superiore a 40 giorni) eccessi significativi si osservano per i comparti metallurgia, installazione e manutenzione impianti, carta e poligrafia e prodotti di lavorazione dei metalli. Per quanto riguarda gli uomini le lavorazioni con i rischi maggiori e significativi di infortunio mortale risultano le costruzioni idrauliche, le lavorazioni agricole, lesercizio trasporti, la costruzione di linee e condotte, le costruzioni edili, i movimenti terra e la mineraria. Per linvalidità permanente comparti di interesse risultano, oltre a quelli citati precedentemente anche i lavori in legno e la conservazione e prima lavorazione del legno. Per gli infortuni con inabilità temporanea grave si osservano alti rischi per i comparti spettacoli e i servizi di sorveglianza, oltre ai comparti tradizionalmente a rischio di infortunio. Per quanto attiene alle patologie di origine professionale si è focalizzata lattenzione sulle dermatosi, con importanti rischi significativi, tra le donne, per i comparti della chimica, le lavorazioni complementari della mineralurgia e i prodotti da lavorazione dei metalli. Per gli uomini rischi significativi si osservano nei comparti chimica, mineralurgia, costruzioni edili. Per le ipoacusie risultano significativamente a rischio, per le donne, i comparti tessile, la metallurgia, le lavorazioni complementari della mineralurgia e i prodotti di lavorazione dei metalli. Tra gli uomini, i comparti metallurgia, costruzione di mezzi di trasporto, mineraria, prodotti di lavorazione dei metalli. Per quanto riguarda le pneumoconiosi risultano di interesse asbestosi e silicosi. Per lasbestosi tra le donne, comparti a maggior rischio risultano le lavorazioni complementari della mineralurgia e la lavorazione della carta. Per gli uomini le lavorazioni complementari della mineralurgia, la mineraia, la mineralurgia e la lavorazione della carta. Per quanto riguarda la silicosi lanalisi non è stata stratificata per sesso, data la bassa frequenza della malattia tra le donne. I comparti maggiormente a rischio risultano le lavorazioni complementari della mineralurgia, la mineralurgia, la metallurgia, la mineraria, le costruzioni idrauliche. Lanalisi rivolta allo studio delle zone montuose, rileva, per gli infortuni mortali in agricoltura, i rischi più alti per i lavoratori del comparto della silvicoltura. Nellindustria per le lavorazioni varie e le agricole. Per gli infortuni con invalidità permanente in agricoltura il valore di rischio più alto si osserva per le lavorazioni prima della raccolta. Nellindustria il rischio più alto si osserva per i comparti della chimica, oltre alle lavorazioni varie. Si rilevano rischi significativi di infortunio con inabilità temporanea superiore a 40 giorni, nellagricoltura, per tutte le attività, con rischi addirittura superiori al doppio per la propagazione piante e lallevamento di animali. Nellindustria per il comparto della chimica e trasporti e depositi. In generale si può notare come chi lavora in zone montuose presenti rischi di infortunio grave sensibilmente più alti.
Identificazione
di patologie professionali sottoriconosciute o sottonotificate La rilevazione
dei tumori naso sinusali Dal 1.3.96 a tutto gennaio 97, sono stati segnalati 39 nuovi casi candidati, 32 dei quali istologicamente confermati come tumori primitivi naso-sinusali, 28 appartenenti ai tipi istologici di interesse. Si è osservata innanzitutto una proporzione di adenocarcinomi pari a 11/28, ossia oltre un terzo del totale; pur essendo questa ancora una piccola serie, vale la pena di segnalare che si tratta di una proporzione più elevata di quanto non sia usualmente riportato. Considerando i dati di incidenza del triennio 1985-87, gli ultimi pubblicati dal Registro Tumori del Piemonte, si è calcolato che il numero atteso annuo su base regionale di tumori maligni naso-sinusali fosse approssimativamente di 30. Se si tiene conto che i dati di incidenza del Registro escludono i papillomi invertiti, la rilevazione appare aver identificato un numero di casi lievemente inferiore allatteso. Le esposizioni professionali sono costituite essenzialmente da polveri di legni duri per i casi di adenocarcinoma; nessuno tra i casi di adenocarcinoma intervistati finora, è risultato non esposto a polveri di legno e tutte le esposizioni riportate in questionario sono risultate intense, almeno per una parte del periodo di esposizione, e si sono verificate in unepoca della vita coerente con un intervallo di induzione e latenza di venti o più anni. Per i casi di carcinoma, le polveri di legno non sono lesposizione principale, essendo precedute dalle nebbie di oli minerali e seguite da vicino dai fumi di saldatura. I casi di papilloma invertito hanno mostrato un profilo di esposizione praticamente sovrapponibile a quello dei casi di adenocarcinoma. E lesposizione a polveri di legni duri, infatti, a predominare. Letà media dei casi di papilloma invertito è più giovanile rispetto a quelli di adenocarcinoma: 53,8 anni contro 62,9. E comunque notevole, per una neoplasia usualmente condiderata a latenza molto lunga, quale ladenocarcinoma, che 3 casi su 11 siano insorti prima dei sessantanni detà (anzi, due sono poco più che quarantenni). La rilevazione
dei mesoteliomi A tutto il 31 gennaio sono stati rintracciati nellambito del programma PRiOR 23 casi incidenti, a partire dal 1.3.1996, occorsi tra residenti in Comuni non interessati dal programma di ricerca del Centro Prevenzione Oncologica; ciò corrisponde in linea di massima allatteso: nellultimo anno di rilevazione disponibile (1993) in Piemonte si erano registrati poco meno di 100 casi incidenti, istologicamente confermati, di mesotelioma maligno della pleura e/o del pericardio, dei quali poco più di 80 in residenti di Torino e cintura o in residenti di Casale Monferrato e paesi limitrofi . Sono stati intervistati 14 dei 23 casi incidenti; ciò ha reso possibile identificare nelle storie professionali e/o residenziali dei soggetti una fonte di esposizione ad amianto credibile o addirittura certa, ed importante sul piano dellintensità, in 13 casi. Solo in tre casi le evidenze di esposizione professionale ad amianto sono risultate dirette e riferite ad attività lavorative tradizionali dellamianto. Un caso, in particolare, aveva unanamnesi professionale completamente negativa, ma una storia di esposizione domestica, a causa della pulizia degli abiti da lavoro del coniuge. La rilevazione
dellasma bronchiale Il tasso di incidenza annuale rilevato dal sistema PRiOR è di 18.6 per 1.000.000 persone/anno Nei testi allergometrici, spiccano per frequenza le positività a latice: i casi attribuibili a tale allergene rappresentano da soli quasi il 50% della casistica (15/33). Tale risultato contribuisce ad evidenziare un problema di grande attualità, ma non può non insospettire circa una sottorappresentazione relativa delle altre positività. Il confronto della distribuzione percentuale degli allergeni risultati positivi negli studi sopracitati con quella ottenuta da PRiOR sembrerebbe confermare tale ipotesi. Utilizzando infatti lasma occupazionale da isocianati come parametro di confronto tra i diversi studi, come suggerito in letteratura, si nota che PRiOR ha rilevato solo un caso di tale patologia, corrispondente al 2.8% di tutti i casi rilevati. La maggior parte dei casi di asma attribuibili a latice inoltre (13/15) sono state rilevate nel comparto sanità, cosa che suggerisce una alta attenzione alla sorveglianza in ospedale. La rilevazione
delle dermatiti da contatto Tra gli allergeni risultati positivi, spiccano per frequenza nichel, p-fenilendiamina, cromo, cobalto, latice, thimerosal. Per quanto riguarda le attività economiche e le mansioni svolte dai casi rilevati, spiccano per frequenza i lavoratori della sanità, i parrucchieri ed i lavoratori delledilizia. Come atteso sulla base dei dati disponibili in letteratura, unalta percentuale di casi sono attribuibili a latice nel comparto sanità, a p-fenilendiamina tra i parrucchieri, a cromo e a cobalto in edilizia.
Indici di frequenza degli infortuni mortali (n. casi per milione di ore lavorate) in Piemonte dal 1988 al 1994 dei settori Industria e artigianato suddivisi per comparto (grande gruppo Inail)
Fonte: O.R.M.L. 1996
Attività economica e mansione dei casi di asma bronchiale
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