Sicurezza operatori sanitari

Il progetto per la promozione della salute e sicurezza degli operatori sanitari è stato approvato con DGR n. 11-10115 del 24/11/2008, in continuità con il precedente progetto di promozione della sicurezza nelle strutture sanitarie del 2004, con l’obiettivo generale di promuovere interventi e azioni in grado di portare a un’effettiva riduzione dei livelli di rischio per la salute e la sicurezza degli operatori delle strutture sanitarie e socio-assistenziali piemontesi.

Con DD 593 del 12/10/2009 è stato approvato il modello organizzativo del progetto che ha tra i suoi obiettivi:

- definire procedure per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e adeguate metodologie di valutazione dei rischi;
- definire omogenee attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi professionali;
- garantire la formazione continua e specifica degli operatori;
- fornire supporto metodologico e assistenza per interventi di prevenzione specifici;
- fornire supporto alla Regione Piemonte per disporre di sintetici indicatori di verifica di efficacia di processo, di risultato e di carattere economico così da esercitare un’azione di monitoraggio, governo e verifica.

in collaborazione con la rete HPH piemontese e i gruppi di lavoro “Gestione del rischio clinico” e “Infezioni ospedaliere”, secondo quanto definito nella DD n. 315 del 17/6/2009.

Per il raggiungimento di tali obiettivi sono state attivate le seguenti aree tematiche:

Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (referente: Carlo Bosca, RSPP ASL AT): l’obiettivo è di proporre un modello applicativo di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per le strutture sanitarie e assistenziali; progettare e realizzare iniziative formative per favorire la sperimentazione e la definitiva adozione del modello proposto.

Formazione e addestramento degli operatori addetti alle attività di prevenzione
nelle strutture sanitarie (referente: Francesco Garufi, Direttore Sanitario Ospedale Unico Plurisede ASL VCO): l’obiettivo è di fornire supporto e coordinamento ai programmi di formazione previsti dalle diverse aree tematiche del progetto e il coordinamento con le attività di formazione realizzate congiuntamente con i responsabili della Rete HPH piemontese e dei gruppi di lavoro “Gestione del rischio clinico” e “Infezioni ospedaliere”, in particolare sui temi della movimentazione manuale dei pazienti, tubercolosi e agenti biologici trasmessi per via ematica.

Sorveglianza sanitaria
(referente: Carlo Mantovani, direttore Servizio Medicina del Lavoro, ASO Maggiore della Carità di Novara): ha l’obiettivo di proporre modalità per la razionalizzazione dei protocolli di sorveglianza sanitaria in funzione della valutazione dei rischi e delle recenti indicazioni regionali in merito alla prevenzione della tubercolosi e del rischio da movimentazione manuale dei carichi.

Agenti biologici
(referente: Antonella Spigo, dirigente medico Servizio di Medicina del Lavoro ASO San Giovanni Battista di Torino): ha il compito di fornire indicazioni metodologiche condivise sulla valutazione del rischio, la sorveglianza sanitaria e le misure di prevenzione delle principali malattie infettive trasmissibili in ambito sanitario o in corso di emergenze infettive. Collabora alla realizzazione del progetto di intervento integrato sul tema della tubercolosi in ambito sanitario, secondo le indicazioni contenute nelle “Raccomandazioni per la prevenzione della Tubercolosi tra i lavoratori della sanità”.

Movimentazione dei carichi e dei pazienti, ergonomia
(referente: Alberto Baratti, direttore Servizio di Medicina del Lavoro ASL CN1): prevede un progetto formativo sul tema della prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei pazienti, in accordo col documento regionale del 2007 “La prevenzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi e dei pazienti nelle Aziende Sanitarie”, rivolto ai medici competenti e ai responsabili/addetti dei Servizi di prevenzione e protezione delle ASL e delle aziende socio-assistenziali. Inoltre, è in atto il coordinamento di due progetti di ricerca sanitaria finalizzata volti a definire la correlazione tra i fattori di rischio organizzativi e psicosociali e la lombalgia, e le corrette procedure di valutazione del rischio da traino/spinta in ambito assistenziale.

Rischio da agenti chimici e cancerogeni, antiblastici
(referente: Alberto Baratti, direttore Servizio di Medicina del Lavoro ASL CN1): si tratta di rischi particolarmente presenti nei laboratori di analisi e anatomia patologica e negli ambulatori di endoscopia, nelle sale operatorie e nelle strutture in cui vengono preparati i farmaci antiblastici. L’obiettivo è quello di presentare un modello di valutazione e gestione dei rischi, in ambito sanitario.

Tutela del benessere organizzativo nelle aziende sanitarie
(referente Daniela Converso, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino): si prevedono percorsi formativi destinati a medici competenti, RSPP e psicologi che si occupano di valutazione, prevenzione, vigilanza in materia di rischi psicosociali e stress lavoro-correlato, introdotto dal DLgs 81/2008. La valutazione di questo rischio, parificato ai rischi già considerati dalla normativa sulla sicurezza, richiede infatti strumenti e competenze poco diffuse.



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