Dati e sistemi di sorveglianza

Il DLgs 81/2008 all’art. 8 istituisce il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), con la finalità di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, anche tramite l’integrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificate.La programmazione delle attività di prevenzione infatti non può prescindere dalla conoscenza approfondita del contesto produttivo, dei rischi presenti e dei danni in termini di infortuni e malattie professionali lavoro correlate. Sono sotto gli occhi di tutti le profonde implicazioni che la crisi economica in atto a partire dagli ultimi mesi del 2008 ha sul mercato del lavoro. Al fine di impostare corrette azioni preventive in questa fase e per ipotizzare gli scenari di una prima ripresa produttiva, occorre interrogarsi sul ruolo che l’andamento economico esercita sul lavoro, sui rischi e sui danni (in particolare sugli infortuni). In questa area sono disponibili informazioni sulla distribuzione della struttura produttiva, degli infortuni e delle malattie professionali a livello nazionale, regionale e locale. Sono pubblicati anche le relazioni sull’attività dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro della Regione e delle ASL e i report dei sistemi di sorveglianza attivi in Piemonte.

Ditte e addetti

In questa sezione sono disponibili informazioni sulle ditte e sugli addetti a livello nazionale e regionale. La fonte prevalentemente utilizzata è quella Inail, integrata anche da altre fonti istituzionali se in grado di fornire un quadro più completo e aggiornato. I dati sono presentati in forma tabellare e/o grafica. Le didascalie forniscono sistematicamente:

  • periodo temporale
  • livello geografico
  • fonte
  • descrizione degli acronimi, degli indicatori e/o della specificità della tabella/grafico proposti.

Nello specifico, il periodo temporale può:

  • coprire tutta la serie storica a disposizione (2000-2013)
  • permettere un confronto puntuale fra inizio (2000), metà (2006) e fine (2013) della serie storica
  • riferirsi all’ultimo anno disponibile (2013).

Questa sezione è curata dal Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3.

Infortuni e malattie

In questa sezione sono disponibili informazioni su infortuni e malattie professionali a livello nazionale e regionale. La fonte prevalentemente utilizzata è quella INAIL, integrata anche da altre fonti istituzionali se in grado di fornire un quadro più completo e aggiornato.I dati sono presentati in forma tabellare e/o grafica. Le didascalie forniscono sistematicamente:

  • periodo temporale
  • livello geografico
  • fonte
  • descrizione degli acronimi, degli indicatori e/o della specificità della tabella/grafico proposti.

Nello specifico, il periodo temporale può:

  • coprire tutta la serie storica a disposizione (2000-2013)
  • permettere un confronto puntuale fra inizio (2000), metà (2006) e fine (2013) della serie storica
  • riferirsi all’ultimo anno disponibile (2013).

Questa sezione è curata dal Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3.

È possibile consultare il Piano Regionale di Prevenzione

Sistemi di sorveglianza

In questa sezione sono disponibili informazioni relative ai sistemi di sorveglianza orientati alla raccolta ed elaborazione dei dati di danno ed esposizione occupazionale e dei dati di attività degli SPreSAL.
Si chiama Infor.Mo il sistema di sorveglianza  nazionale che approfondisce le cause degli infortuni mortali e gravi sul lavoro. Anche nella Regione Piemonte tale sistema è attivo dal 2003, dapprima in fase sperimentale successivamente si è consolidata l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale che vengono ricostruiti dai servizi Presal, attraverso un modello unico nazionale che rende omogenee le ricostruzioni.La finalità è quella di ampliare le conoscenze sulle cause e sulle dinamiche infortunistiche per individuare possibili  soluzioni da adottare preventivamente. I dati, riversati sul data base dell’Inail, sono accessibili anche alle parti sociali per migliorare la conoscenza del fenomeno.In Piemonte Infor.MO è curato dallo SPreSAL dell'ASL di Alessandria.

  • Dati regionali

Il Registro dei Mesoteliomi Maligni (RMM) del Piemonte è il centro operativo regionale del Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM), istituito presso l'area ricerca INAIL (ex ISPESL) in base al DLgs 81/2008. La sua attività si conforma alle Linee Guida operative ReNaM ed al DPCM 308/2002. Il suo funzionamento è previsto dalla DGR 51-2180/2001 della Regione Piemonte (approvazione del Piano Regionale Amianto).È stato uno dei primi registri italiani di popolazione specializzato nello studio dell'incidenza e dell'eziologia dei mesoteliomi, insieme all'Archivio Mesoteliomi della Toscana. È stato avviato nel 1990 come supporto per la ricerca epidemiologica. Da allora ha raccolto prospetticamente e sistematicamente i nuovi casi insorti nella popolazione residente in Piemonte. I casi incidenti dal 1980 al 1989 sono stati identificati retrospettivamente. Gli obiettivi del registro sono:

  • analisi dell’incidenza di mesotelioma maligno in Piemonte
  • raccolta di informazioni anamnestiche sulla storia lavorativa ed altre fonti di esposizione ad amianto
  • misura della sopravvivenza dopo una diagnosi di mesotelioma maligno

Il registro è stato ed è utilizzato per supportare indagini di epidemiologia eziologica, studi analitici sulla patologia pleurica da asbesto e studi sulla sopravvivenza.

I tumori maligni del naso e dei seni paranasali (SNC: sino-nasal cancers) sono tumori rari, caratterizzati da bassa sopravvivenza, i cui principali agenti eziologici sono fattori di rischio occupazionali, tra cui soprattutto polveri di legno e cuoio, e composti del nichel e del cromo. Al fine di raccogliere i dati e di valutare il rischio di sviluppare SNC di tipo epiteliale in relazione alla pregressa esposizione a sospetti fattori di rischio occupazionali nella popolazione residente in Piemonte, è stato istituito, presso l’ASL CN1 di Cuneo, il Centro di riferimento regionale per il registro dei tumori naso-sinusali (D.Lgs 81/2008 art. 244, DGR n. 24-660 del 27.09.2010). Al COR  afferisce una rete di centri clinici (reparti di ORL, chirurgia maxillo-faciale e radioterapia del Piemonte)  che identifica i CASI di interesse secondo le definizioni concordate (tumori epiteliali e papillomi invertiti) di pazienti (CASI) residenti in Piemonte.Il Centro interpella attivamente i centri clinici partecipanti al sistema, e contatta ed intervista direttamente i pazienti (CASI) del territorio dell’ASL CN1 (ASL di residenza del centro). Se i CASI sono residenti nelle altre ASL piemontesi, il Centro informa il personale infermieristico dello SPreSAL territorialmente competente della loro presenza. Tale personale, su base volontaristica, effettua un’intervista al CASO, che poi è trasmessa al Centro per le necessarie valutazioni. L’intervista è condotta con l’uso di un apposito e specifico questionario. Gli SPreSAL del Piemonte che ricevono queste segnalazioni attuano, inoltre, tutti gli interventi di Polizia Giudiziaria ritenuti necessari. Nella raccolta dei CASI sono presi in considerazione i tumori epiteliali in quanto significativamente correlabili  ad esposizione lavorativa. Fino al 2015 sono stati raccolti 1093 sospetti casi di TuNS.I relativi dati sono stati elaborati dall’Osservatorio e dal Servizio Sovrazonale di Epidemiologia dell’ASL TO3 e restituiti agli SPreSAL. Inoltre, è stato redatto un rapporto sull’attività dell’Osservatorio fino al 2006. Attualmente è in corso la valutazione epidemiologica dei casi e dei controlli fino all’anno 2014. L’Osservatorio  organizza, inoltre, annualmente attività di formazione specifica.

Risorse

Osservatorio TUNS

Contatti

ASL CN1 Dipartimento di Prevenzione - SPreSAL Corso Francia, 10 12100 Cuneo - tel. 0171.450137 - Via Torino, 143 - 12038 Savigliano (CN) - tel. 0172.240677 - fax. 0175 055103

Registro Nazionale dei Tumori Naso-Sinusali - ReNaTuNS

Il progetto MALPROF si pone come obiettivo primario l’attivazione sul territorio nazionale di un sistema di registrazione, secondo criteri e procedure omogenee,  delle patologie correlate al lavoro segnalate ai Servizi di Prevenzione negli Ambienti di Lavoro delle ASL e consente di analizzare, secondo un modello strutturato, la possibile esistenza di nessi causali tra l’attività lavorativa e la patologia riscontrata nel lavoratore. Il sistema MALPROF si inserisce tra i sistemi di sorveglianza epidemiologica e di ricerca delle malattie professionali e segue pertanto la logica di favorire il più possibile l’emersione delle cosiddette malattie professionali “perdute”, applicando criteri di attribuzione del nesso di causa meno restrittivi rispetto a quelli seguiti da INAIL e dall’Autorità Giudiziaria. Partito nel 1999 in due Regioni (Lombardia e Toscana), nel corso degli ultimi anni l’attività di rilevazione si è estesa a 12 Regioni. Il Piano di Prevenzione della Regione Piemonte 2015-2018 prevede l’applicazione integrale del modello anche sul territorio piemontese.

Corso "Le malattie professionali in piemonte: obblighi e sistema informativo" (Torino, 8 novembre 2016)

Obiettivo: fornire un quadro aggiornato sull’andamento delle malattie professionali nel territorio regionale e gli strumenti per la corretta segnalazione dei casi agli enti preposti.

In questa sezione si trovano le prime informazioni utili relative al “sistema informativo dati ex art. 40 DLgs 81/08”.

Riferimenti normativi

Art. 40 DLgs 81/08 e smi: “Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in allegato 3B”; Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono le informazioni di cui al comma 1, aggregate dalle aziende sanitarie locali, all’ISPESL”. Decreto 9 luglio 2012, G.U. 26 luglio 2012:  “Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell’art. 40 DLgs 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (entrata in vigore 25 agosto 2012) prevede 12 mesi di sperimentazione e il termine per la trasmissione dati sanitari 2012 è il 30 giugno 2013.

Dal 22 maggio è disponibile sul sito www.inail.it il sistema operativo per la trasmissione dei dati da parte del medico competente

Report attività

Frutto di un impegno collettivo, la relazione sull'attività dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro del Piemonte (SPreSAL) intende fornire un quadro il più possibile completo delle azioni assunte a livello regionale e locale nel settore dell'igiene e sicurezza sul lavoro e dei relativi risultati.È uno strumento fondamentale per poter redigere programmi, valutare l'efficacia delle azioni intraprese, analizzare approfonditamente i molti problemi sul tappeto e, non ultimo, far conoscere all'esterno quello che si fa. Per confrontare le attività svolte sono stati definiti gli indicatori di attività e specifiche modalità di rilevazione delle attività stesse. Descrivere e valutare quanto è stato fatto consente inoltre di individuare precisi percorsi per definire di anno in anno nuove politiche di prevenzione.Archivio relazioni di attività
   



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