PASSI d’Argento (fascia d’età: oltre i 64 anni)

In Piemonte oltre 1 persona su 5 ha più di 64 anni: su quasi 4 milioni e mezzo di abitanti, oltre un milione sono ultra 64enni. Il generale aumento dell’aspettativa di vita fa nascere nuove sfide di carattere sanitario e sociale che passi argentorichiedono risposte globali ed efficaci in tempi brevi.

Il concetto di “anziano-risorsa”, introdotto dall’OMS già nel 1997, parte da una visione della persona in continuo sviluppo e in grado di contribuire, in ogni fase della vita, sia alla propria crescita che a quella collettiva. A livello internazionale, insieme all’attenzione per l’aumento della popolazione con 65 anni e più, cresce anche l’interesse per il contributo che la popolazione di questa età può dare a tutta la società e vengono messi a punto strumenti per misurare e promuovere l’invecchiamento sano e attivo.

In questo contesto si colloca PASSI d’Argento (PdA), sorveglianza della popolazione con 65 anni e più che, insieme alle altre sorveglianze di popolazione (PASSI, OKkio alla Salute e HBSC), viene individuata dal Piano Nazionale della Prevenzione come strumento per la valutazione e riprogrammazione del piano a livello nazionale, regionale e locale.

Come le altre sorveglianze, gli operatori sanitari si mettono “in ascolto” della popolazione, interrogandola direttamente attraverso un questionario standardizzato. PdA si occupa di stato di salute, stili di vita e interventi di prevenzione e assistenza ricevuti, ma non trascura di indagare come la persona ultra64enne continui a rappresentare una risorsa per la società e come essa si trovi nel suo ambiente di vita.

Come manifestazione concreta del legame tra aspetti sanitari e sociali, che risulta particolarmente evidente nelle classi di età più avanzate, la sperimentazione e la messa a regime di PdA hanno promosso, a livello regionale e locale, la collaborazione degli operatori di questi due settori.

Il coordinamento regionale della sorveglianza PASSI d’Argento è affidato al Servizio Sovrazonale di Epidemiologia (SSEPI) dell’ASL NO, tel. 0321/374408, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni: www.epicentro.iss.it/passi-argento

 

Indagine 2012

Tutte le regioni italiane, ad eccezione di Basilicata e della P.A. di Bolzano, hanno partecipato alla messa a regime di PASSI d’Argento con l’effettuazione di oltre 24.000 interviste.

In Piemonte la realizzazione dell’indagine è stata seguita dall’Assessorato Regionale alla Tutela della Salute e Sanità attraverso la Direzione Sanità (Settore Prevenzione e Veterinaria) e la Direzione Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia; sono stati coinvolti operatori di tutte le ASL, di Enti Gestori e, novità rispetto al 2010, anche tirocinanti delle Università del Piemonte appartenenti sia all’area sanitaria che a quella sociale.

Tra marzo e luglio 2012 sono state intervistate 1394 persone con 65 anni e più, individuate con campionamento casuale semplice stratificato con rappresentatività utile alla realizzazione sia di un’indagine regionale che di una indagine locale su Torino, possibile anche grazie al coinvolgimento diretto del Comune.

È possibile consultare il documento completo con i risultati dell'indagine, corredato da informazioni di contesto sulla realizzazione dell'indagine 2012 e un capitolo di bibliografia, oppure i capitoli relativi ai singoli temi.

 

Salute e invecchiamento attivo in Regione Piemonte

 

Salute e invecchiamento attivo nella città di Torino



Indagine 2010


Tra il 2009 e il 2010 si è svolta la fase sperimentale della sorveglianza che ha coinvolto complessivamente 16 regioni italiane e raccolto informazioni da un campione di oltre 8000 persone. In Piemonte nel 2010 sono stati intervistati 1569 ultra64enni per la realizzazione di un’indagine regionale e 5 indagini locali riguardanti le ASL AT, CN2, NO, TO5 e AL (limitatamente alla ex ASL 22).

In Piemonte è risultato che il 34% degli ultra64enni rappresenta una risorsa importante per la famiglia e per la collettività; il 20% partecipa ad attività sociali. Il 31% si giudica in buona salute ma circa un quarto presenta sintomi di depressione. Gli ultra64enni con segni di disabilità, cioè con limitazioni nello svolgimento di una o più delle “attività di base” fondamentali (andare in bagno, spostarsi di stanza, mangiare, lavarsi, vestirsi) sono il 12%. Dopo i 64 anni 1 persona su 10 riferisce di essere caduta nei trenta giorni precedenti l’intervista. Circa la metà incontra difficoltà economiche per arrivare a fine mese nonostante 3 su 4 vivano in abitazione propria o del coniuge. Vaccinazione antinfluenzale e consigli per proteggersi dalle ondate di calore risultano interventi fatti con attenzione alla popolazione più anziana e appartenente alle categorie più svantaggiate.

Per una informazione generale è possibile consultare il report sintetico dell’indagine effettuata nel 2010 in Piemonte; per approfondire, consultare il report completo dell’indagine 2010.



 

Report aziendali





Ultima modifica il Lunedì, 27 Marzo 2017 08:08
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