Medicina dello sport

I Servizi di Medicina dello sport nelle ASL hanno come compiti primari la promozione dell’attività fisica e sportiva (vedi l’approfondimento Promozione dell’attività fisica) e la tutela delle attività sportive agonistiche, cioè quelle organizzate e qualificate tali dalle Federazioni sportive nazionali del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dagli enti di promozione sportiva.
Il DM 18/02/1982 prevede in questi casi l’obbligo di una visita medico-sportiva preventiva e periodica per l’accertamento e la certificazione dell’idoneità alla pratica dello sport agonistico, che comprende una serie di accertamenti da ripetersi con periodicità annuale o biennale in relazione al tipo di sport. Sono previste precise tariffe per le visite medico-sportive agonistiche (dal 1/02/2002).

Il Ministero della Salute in data 20/12/2012 ha trasmesso il prospetto riassuntivo con la modifica dell'età minima di accesso all'età agonistica ex D.M. 12/2/1982.

Ricorsi avverso giudizi di non idoneità

Avverso i giudizi di non idoneità allo sport agonistico è possibile presentare ricorso secondo le procedure e la modulistica contenuti nella DD n. 488 del 4/7/2011.
 

Modulistica


Fac-simile lettera per l’atleta (all. 3) nei due formati


Fac-simile lettera per Regione e società sportiva (all. 4) nei due formati


Norme per strutture sanitarie private

Le strutture sanitarie private, per essere autorizzate a effettuare gli accertamenti e rilasciare le certificazioni connesse con l’attività sportiva avente finalità agonistica dilettantistica e semiprofessionistica, devono rispettare i requisiti stabiliti nella DCR n. 206-CR4744/1996.

In caso di trasferimento le strutture autorizzate dovranno comunicarlo e presentare una nuova istanza.

Sportivi disabili

I controlli medici per gli sportivi disabili sono disciplinati dal DM 4/03/1993 e sono gratuiti in base al DPCM 28 novembre 2003. Le attività sportive agonistiche sono in questo caso suddivise in due gruppi (ad impegno lieve-moderato e ad impegno elevato) e sono adattate per essere praticabili da persone con handicap. Gli esami ricalcano quelli già previsti per gli sport agonistici, con accorgimenti per l’effettuazione del test da sforzo e dell’ECG in modo compatibile con l’handicap: la prova da sforzo, per esempio, si esegue con ergometro a manovella se l’atleta non ha l’uso delle gambe. Ulteriori norme regolamentano l’attività sportiva delle persone affette da disabilità mentale. Per questo tipo di visite ci si può rivolgere alle strutture medico-sportive delle ASL di Cuneo, Asti, Casale, Novara, Verbania, Caselle Torinese e Torino (ASL TO1), oltre che all’Istituto di Medicina dello Sport (FMSI) di Torino che è il centro regionale di riferimento per la medicina dello sport. Per maggiori informazioni si può contattare il Comitato Italiano Paralimpico (CIP).
 



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