24/10/2014 Biella: per la medicina nucleare del nuovo ospedale una gammacamera al top sul mercato e prima in Italia

ASL BI - L’ASL BI ha acquisito una nuova gammacamera del valore di 1 milione 300 mila euro (Iva inclusa) per la Struttura Complessa Medicina Nucleare del nuovo ospedale.
Questa apparecchiatura, Discovery NM/CT 670 PRO, modello SPECT/CT, rappresenta l’eccellenza in campo diagnostico medico nucleare tradizionale ed il modello di punta della Ditta GE Medical Systems Italia. E’, infatti, questa ditta ad essersi aggiudicata la gara d’appalto dell’ASL BI, che si è svolta attraverso una procedura di leasing con riscatto.
La gara è stata gestita dalla Struttura Complessa Approvvigionamento di Beni, diretta da Maria Raiteri, che spiega: «Da luglio 2013 mi sto occupando del progetto impegnativo e ambizioso che la Direzione Generale mi ha affidato e che, insieme ai miei collaboratori, ho ribattezzato “progetto 100 gare”, che comprende tutte le gare necessarie per dotare il nuovo ospedale di Biella di apparecchiature mediche, arredi e altri beni. Questa maratona “progetto 100 gare”, che all’inizio ci sembrava impossibile, ma di cui oggi vediamo il traguardo, è stata e continua ad essere ogni giorno per me e i miei collaboratori un’incredibile palestra mentale e un laboratorio di strategie organizzative. Vorrei, dunque, ringraziare il mio gruppo di lavoro, nonché i circa 200 professionisti dell’ASL che hanno collaborato alla stesura dei capitolati tecnici e alle commissioni giudicatrici; parlo di medici, sanitari, tecnici e ingegneri che si sono uniti a noi con entusiasmo in questa impresa. Nel caso specifico, si è scelto di valutare le offerte pervenute per la gammacamera secondo una combinazione di parametri, qualitativi ed economici, a cui è stato attribuito pari peso; questo significa che il fattore “prezzo” ha inciso solo per il 50% nella scelta, mentre l’altro 50% era legato alla qualità del prodotto offerto. La combinazione di questi fattori nella gara in esame ha condotto alla scelta della Ditta GE Medical Systems Italia, migliore offerente, per un costo complessivo di 1milione 20mila euro, con un ribasso di circa il 22% rispetto all’importo messo a base d’asta».

L’innovativa gammacamera è stata presentata alla comunità scientifica durante il Congresso europeo della European Association of Nuclear Medicine (EANM), che si è svolto dal 18 al 22 Ottobre scorso a Ghoteborg e a cui ha partecipato anche il Dottor Mirco Pultrone, Direttore facente funzione della Medicina Nucleare di Biella. Il macchinario verrà anche presentato ai primari del Piemonte e d’Italia, in occasione della riunione del gruppo regionale dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN), che si terrà sabato 6 Dicembre nel nuovo ospedale dell’ASL BI. Per l’occasione verranno discussi diversi punti e la GE Medical Systems Italia presenterà le nuove macchine: la gammacamera SPECT/CT in dotazione al nuovo ospedale e la nuova PET/CT prodotte dalla ditta stessa.

La gammacamera acquisita dall’ASL BI permette di combinare le diagnostiche di tipo tradizionale medico nucleare con la diagnostica TC, più tipica della tradizione radiologica; in altri termini, sarà possibile ottenere immagini di fusione funzionali e anatomiche, superando i limiti attualmente presenti nelle normali gammacamere.
Il macchinario che verrà installato nei prossimi giorni a Biella, sarà il primo presente in Italia, dotato di questa evoluzione tecnologica. Contestualmente, ne verrà installato solo un altro in tutta Europa.
La SPECT/CT però non è solo il risultato di una combinazione di due eccellenti macchine diagnostiche: lo sviluppo tecnologico passa anche per gli innovativi algoritmi matematici di ricostruzione, che permettono di ricavare immagini di qualità superiore, impensabili sino a pochi anni fa, superando i limiti legati al solo strumento. Non esistono, infatti, metodiche diagnostiche con sensibilità e specificità perfette, ma a queste ci si può avvicinare.
Questi algoritmi, inoltre, permettono di eseguire esami utilizzando fino alla metà dell’energia radiante che si usa attualmente nelle diagnostiche con macchine tradizionali, riducendo al minimo l’esposizione del paziente alle radiazioni.

A Biella, la nuova dotazione si inserisce in un progetto più ampio di investimenti nell’ambito della Medicina Nucleare, che consentirà all’ASL BI di avere nel nuovo ospedale uno dei primi reparti in Italia interamente progettato e pensato per rispettare le più recenti normative di sicurezza e protezione del paziente.
Presso la Medicina Nucleare dell’ASL BI lavorano medici giovani, che vantano, però, una vasta esperienza e dimestichezza con le procedure più moderne di diagnosi, grazie ai percorsi di studio nei principali centri di diagnosi del Piemonte ed italiani: Mirco Pultrone, originario di Torino, Direttore facente funzione del reparto biellese, ha 39 anni e ha già praticato la professione in numerosi centri rinomati, quali l’IRCCS di Candiolo; il Dirigente medico Enrico Calandri, originario di Terni e laureato a Roma, a 37 anni di età vanta esperienze consolidate in centri di eccellenza nell’ambito della Medicina Nucleare, per esempio a Reggio Emilia. Le competenze e l’esperienza acquisite dai due medici consentiranno un lungo percorso di crescita e di qualità del servizio offerto dall’Azienda Sanitaria Locale di Biella, garantito anche dal profondo legame tra i componenti dello staff di reparto con il territorio in cui esercitano la professione.
Spiega Mirco Pultrone: «Non è casuale la scelta di investire in questo ed altri moderni macchinari che permetto di impegnarsi nel migliore dei modi in progetti di diagnostica pediatrica (funzionale ed oncologica), oncologica, cardiologia e neurologica. La Medicina Nucleare di Biella sarà il centro di riferimento nel Quadrante nord-est del Piemonte per le marcature cellulari e per la ricerca delle infezioni occulte e la nuova SPECT/CT garantirà eccellenza diagnostica nella valutazione del rigetto delle protesi articolari ortopediche e non solo».

Si ricorda, che in Piemonte, sono 13 le strutture pubbliche e private dotate del reparto di Medicina Nucleare; nel Quadrante nord-est del Piemonte, le uniche strutture pubbliche a disporre di questo servizio sono l’Ospedale di Biella e l’Ospedale “Maggiore della Carità” di Novara, a cui si aggiunge la struttura privata di Veruno.

Ufficio stampa Asl Bi

Creato Venerdì, 24 Ottobre 2014 07:38
Ultima modifica il Venerdì, 24 Ottobre 2014 07:38
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