Piano Socio Sanitario 2012-2015

Il  Piano socio-sanitario 2012-2015 è stato approvato dal Consiglio regionale della IX legislatura il 3 aprile 2012, con l’obiettivo di affrontare l’aumento dei costi del sistema sanitario piemontese, mantenendone nel tempo la sostenibilità e la qualità.

La riforma sanitaria è stata realizzata attraverso le seguenti azioni:

  • la costituzione di società consortili per la centralizzazione dei servizi e di acquisti, stoccaggi, distribuzione e controllo di gestione;
  • una nuova programmazione della rete ospedaliera, in cui le varie attività sono integrate nelle diverse strutture a seconda di una specifica gerarchizzazione, rispondendo al concetto di grandi volumi che consentono la visibilità di una grande casistica;
  • la riorganizzazione dei Dea e dei Pronto soccorsi, con un’azione volta alla creazione di strutture più idonee per servire i codici bianchi e verdi, in modo da alleggerire le strutture di emergenza e liberare posti per i casi più gravi
  • una maggiore disponibilità di strutture per la riabilitazione post acuta, per liberare posti letto negli ospedali e rendere più facili i ricoveri dei codici gialli e rossi, alleviando il cronico carico di Dea e PS;
  • il rafforzamento del Servizio di Emergenza 118.

 

Per approfondire:

 

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 15 Settembre 2014 09:17
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