Le iniziative regionali di contrasto al gioco d'azzardo patologico

La legge regionale 9/2016 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico” è il provvedimento varato dal Consiglio regionale del Piemonte contro la ludopatia e per prevenire i danni, spesso devastanti, che il gioco d'azzardo compulsivo provoca su fasce di popolazione poco difese, come giovani e anziani.

  • Il testo di legge, presentato fin dall'estate 2014 dagli assessori regionali alla Sanità e all’Istruzione e Formazione come uno dei primi atti della Giunta, è stato arricchito dal lavoro dei gruppi consiliari nelle Commissioni sanità e istruzione / formazione. La legge punta sulla prevenzione, ma anche sul sostegno alle amministrazioni comunali in quella che, talvolta, si trasforma in una battaglia per impedire il proliferare di sale giochi nelle vicinanze di luoghi particolarmente sensibili, come le scuole e le parrocchie.

  • In Piemonte è consolidato l'impegno della sanità pubblica in tutte le ASL, grazie al lavoro dei Dipartimenti contro le dipendenze che curano centinaia di pazienti affetti dai danni del gioco compulsivo. Ora è fondamentale creare una rete sul territorio che possa diffondere la conoscenza del problema anche nelle scuole e tra i giovani e al tempo stesso possa fornire strumenti utili per la prevenzione, partendo dai progetti sperimentali già avviati in questi anni.

Legge regionale 2 maggio 2016, n. 9. Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico

Consulta le FAQ

  • La recentissima legge regionale n. 16 del 29 luglio 2016 all'art. 20 "Modifiche alla legge regionale 2 maggio 2016, n. 9" interviene sul testo eliminando le due negazioni "non" nell'alinea del comma 1 come di seguito riportato:
    Art. 20: 1. All’alinea del comma 1 dell’articolo 5 della  legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 (Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico), le parole “non inferiore a trecento metri” sono sostituite dalle seguenti “inferiore a trecento metri” e le parole “non inferiore a cinquecento metri” sono sostituite dalle seguenti “inferiore a cinquecento metri”.

Legge regionale n. 16 del 29.7.2016

 

 

Ultima modifica il Martedì, 30 Gennaio 2018 11:10
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