30/6/2016 Presentata in Commissione Sanità fondazione per donazione di organi e trapianti

trapianto organiLa fondazione per la ricerca di fondi per lo sviluppo della medicina dei trapianti è stata presentata dall’assessore Saitta e dal prof. Amoroso

Una Fondazione per la Donazione di Organi e Trapianti. Il Piemonte, da sempre una delle regioni italiane con la maggiore vocazione in questo ambito, rilancia con una proposta mirata alla ricerca e alla destinazione di fondi per lo sviluppo della medicina dei Trapianti.

 Oggi, nel corso della riunione della quarta commissione presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e del direttore del Centro regionale Trapianti, il professor Antonio Amoroso, sono state illustrati i motivi per i quali è utile costituire la Fondazione.

La creazione di una Fondazione, in grado di raccogliere fondi  da persone e da imprese e di differenziare e moltiplicare le fonti di finanziamento, può essere di fondamentale aiuto. L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica torinese e piemontese sul valore sociale della donazione e sull’importanza sanitaria del trapianti.

Sono coinvolti nel progetto, oltre alla Regione Piemonte (la Giunta ha varato la delibera nelle scorse settimane), la Città della Salute e della Scienza, l'Università  di Torino, il Comune di Torino ed il Politecnico. Dal punto di vista formale, la Fondazione sarà un soggetto di diritto privato rientrante, però, tra gli organismi di diritto pubblico.

I centri di trapianto dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino svolgono la maggior parte dell’attività di trapianto: sono sempre ai primi posti in termini di volumi di attività e di qualità, secondo le fonti del Ministero della Salute. In Piemonte è presente anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara, con il solo programma di trapianti di rene.

Il primato del Piemonte è frutto di un intenso lavoro che si è sviluppato in questi anni sotto la regia del Centro Regionale Trapianti (CRT) e del Coordinamento regionale delle Donazioni e Prelievi (CRP).

A questa rete hanno partecipato tutte le ASL e gli ospedali del territorio. Lo sforzo ha permesso di migliorare l'organizzazione e la qualità della sanità nella nostra regione ed ha contribuito, in maniera rilevante, ad un risparmio complessivo della spesa sanitaria, offrendo con il trapianto di organi, tessuti e cellule una terapia non solo migliore ma anche più economica rispetto alle altre terapie disponibili.

                                                             

Ultima modifica il Martedì, 16 Agosto 2016 15:05
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