16/9/2015 Inceneritore di Vercelli, Saitta "Bene il lavoro del tavolo tecnico: emersi elementi di grande rilevanza"

inceneritore 3“Ho fortemente voluto che a Vercelli si istituisse un tavolo tecnico per approfondire lo stato di salute della popolazione: oggi i tecnici, coordinati dal direttore regionale dell’Arpa Robotto, hanno iniziato il loro lavoro ed emergono i primi elementi di grande rilevanza”: l’Assessore alla Sanità della Regione, Antonio Saitta, commenta l’esito della riunione odierna del tavolo tecnico (ne fanno parte Arpa Piemonte, ASL VC, Provincia di Vercelli, Comune di Vercelli e Comune di Asigliano), che ha il compito di approfondire i risultati dello studio epidemiologico relativo all’inceneritore attivo ad Asigliano Vercellese agli anni ’70 e chiuso nel 2014.

“Era urgente fare il punto sull’attività di controllo e monitoraggio dell’impianto svolta negli anni passati e contestualizzare i dati dello studio epidemiologico, realizzato nell’ambito di un più ampio progetto del Ministero della Salute, comparandoli con i dati del resto del Piemonte così da dare risposte esaurienti ai timori che si sono diffusi tra le popolazioni del territorio interessato”.

“Dalla riunione - prosegue Saitta - sono emersi alcuni elementi di grande rilevanza: innanzitutto che per tutta la durata dell’attività dell’impianto si è riscontrata una costante e sostanziale regolarità rispetto ai limiti normativi delle emissioni, ad eccezione di alcuni estemporanei superamenti che sono stati monitorati e tenuti sotto controllo. Attualmente i problemi ambientali legati all’inceneritore sono quelli relativi alla contaminazione del suolo attribuibile ai primi anni di funzionamento dell’impianto e oggetto di bonifica. Esternamente al sito non si evidenziano forme di contaminazione diffusa del suolo che si differenzino dai valori riscontrati a scala regionale. Non solo: i principali inquinanti emessi nel passato erano quelli prodotti da fonti diverse dall’inceneritore, quali alcune pratiche agricole (bruciamento delle stoppie), il traffico automobilistico, la combustione domestica e le attività della zona industriale. Bene, quindi, che Arpa prosegua nell’analisi dei dati, estendendo le indagini anche a queste diverse fonti di inquinamento, al fine di fornire ai diversi Enti le informazioni necessarie e utili per l’adozione delle conseguenti iniziative a tutela della salute delle persone”.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 08 Gennaio 2016 08:52
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