25/2/2015 Saitta sul San Luigi "Può diventare un centro di cura per le fragilità"

generica 2Regione e Università definiscono insieme la mission. L'Università va verso la federazione della facoltà di medicina con quella di Città della salute

“Per il San Luigi di Orbassano la Regione Piemonte e l’Università stanno lavorando per individuare una mission specifica - in particolare quella collegata alla cura delle fragilità - che ci consenta di allocare nella struttura  tutte quelle specialità e discipline mediche e chirurgiche coerenti, il tutto con un percorso coordinato con la Città della Salute”. Lo ha detto oggi l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta durante i lavori della IV Commissione cui sono intervenuti in audizione il rettore dell'Università prof. Ajani, il preside della Facoltà di Medicina il prof. Ezio Ghigo e il prof. Scagliotti. 

Il prof. Ghigo ha sottolineato che “l’Università sta lavorando alla federazione della facoltà di medicina del San Luigi con quella della Città della Salute. Il San Luigi resterà un polo universitario importante, ha spazi e strutture all'avanguardia con attività connesse di primo piano, ci sono ricercatori e personale qualificato che non verrà penalizzato. "Ghigo ha anche a ribadito che “il problema fondamentale per il S. Luigi Gonzaga di Orbassano non è la classificazione, bensì la definizione della propria mission. Se nella gerarchia della rete di emergenza/urgenza si passa dall’essere Dea di II livello a Dea di I livello, questo non significa venire declassati o retrocessi in un campionato minore. Anche un Dea di I livello deve avere dei contenuti importanti, tanto più se è azienda ospedaliera”.

L’assessore Saitta ha ribadito come il disegno dell’Università della federazione sia compatibile con il ridisegno della rete ospedaliera che la Regione Piemonte sta definendo: "siamo disponibile ad intervenire con le modifiche compatibili, come quella di rivedere l’accentramento a Torino della medicina trasfusionale che al S. Luigi dispone del centro regionale delle Microcitemie. Appena sarà nominato il nuovo direttore generale dell'Azienda ospedaliera, partirà un tavolo tecnico per definire i contenuti del futuro del San Luigi.

Ultima modifica il Giovedì, 07 Gennaio 2016 16:05
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