Medicine non Convenzionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definì nel 1972 la Medicina Alternativa e Complementare come segue:

"un vasto insieme di pratiche di assistenza sanitaria che non fanno parte della tradizione propria di un paese e non sono integrate nel sistema sanitario dominante"

Fu assunto l’uso del termine "non convenzionale" in riferimento a quei Paesi (come l’Italia) in cui queste Medicine e i relativi Sistemi di Salute non sono inseriti nel piano formativo curriculare obbligatorio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e non sono comprese nelle prestazioni riconosciute ed erogate dal Sistema Sanitario Nazionale.                                  

In Piemonte, in ottemperanza alla legge Legge regionale 23 giugno 2015, n. 13 è stata istituita in data 29 novembre 2016 la Commissione regionale permanente per le discipline mediche non convenzionali con Deliberazione della Giunta regionale n. 24-3041 del 14.03.2016                                                                                                                                                                        Inizialmente erano comprese anche la Chiropratica e l'Osteopatia, in seguito escluse in quanto considerate professioni sanitarie primarie (indipendenti, autonome e distinte dall’area medica), regolamentate diversamente e che possono essere esercitate da non-medici che hanno seguito il percorso formativo stabilito a livello internazionale (DDL1324b del 22/12/2017).


Il rapporto ISTAT "Tutela della Salute e accesso alle cure" ha evidenziato un notevole decremento nella diffusione delle terapie non convenzionali in Italia rispetto ai dati del 2005. Sono infatti circa 4,9 milioni (8,2%) le persone che hanno scelto nei tre anni precedenti almeno una terapia non convenzionale, mentre erano quasi 8 milioni nel 2005 (13,7%). La più diffusa rimane l’omeopatia (4,1%), seguita terapie come osteopatia e chiropratica (3,6%), fitoterapia (1,9%) e agopuntura (1%). Il ricorso a trattamenti omeopatici si dimezza tra le donne adulte di 25-54 anni (6,9%). Meno marcato il calo nella popolazione pediatrica dove il consumo par al 6,1% (era l’8,2%) e come sempre sono le donne a prevalere nella scelta di una terapia diversa. Nel contempo l’Istat ha rilevato che sono oltre 6 milioni i poveri assoluti in Italia, ovvero circa il 10% della popolazione che “non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa”. Se al conteggio si uniscono le persone che vivono in condizioni di povertà relativa, si arriva al 16,6% della popolazione, ovvero circa 10 milioni e 48 mila italiani. L’incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9%, soprattutto per effetto dell’aumento nel Mezzogiorno (dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all’anno precedente.                                                                           Questi dati trovano conferma anche nel rapporto Censis e Unipol 2014Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” che rileva un calo del 5,7% nella spesa sanitaria degli italiani, riducendo la spesa pro capite da 491 a 458 euro all’anno con la rinuncia ad almeno 6,9 milioni di prestazioni mediche private. La diffusione dell’utilizzo delle medicine complementari / non convenzionali sul territorio nazionale riflette quindi le condizioni sociali socio-economiche nazionali, con la maggiore diffusione al Nord-est, mentre nelle Regioni del Sud il numero di cittadini che le usano è circa la metà della media nazionale, e in Puglia, Basilicata e Calabria non raggiunge neppure l’1% della popolazione. Risulta, a conferma di questo dato, che tra le persone di status socio-economico più elevato è maggiore la propensione al ricorso a terapie non convenzionali: 9,3%, mentre è il 6,5% tra chi dichiara risorse scarse o insufficienti.

  • 1972 - OMS Dipartimento per le Medicine Tradizionali e attivato i Centri Collaboranti per le Medicine Tradizionali: l’Organizzazione Mondiale della Sanità istituisce il Dipartimento per le Medicine Tradizionali e attiva i Centri Collaboranti per le Medicine Tradizionali in ogni continente (in Europa un centro in Norvegia e un centro in Italia) e definisce le CAM-Complementary Alterntive Medicine come segue: “La Medicina Alternativa e Complementare si riferisce a un vasto insieme di pratiche di assistenza sanitaria che non fanno parte della tradizione propria di un paese e non sono integrate nel sistema sanitario dominante. Altri termini usati per descrivere queste pratiche di assistenza sanitaria sono: 'medicina naturale', 'medicina non convenzionale' e 'medicina olistica'
  • 1997 - Risoluzione n. 75 del Parlamento Europeo del 29 maggio 1997 “Sullo Status delle Medicine Non Convenzionali”
  • 1999 - Risoluzione n. 1206 del Consiglio d’Europa del 4 novembre 1999 “L’approccio europeo alle Medicine Non Convenzionali” con cui si chiedeva di assicurare ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e il più alto livello di informazione sull’innocuità, qualità ed efficacia di tali medicine, invitando gli Stati membri a regolarizzare lo status delle Medicine Non Convenzionali in modo da garantirne a pieno titolo l’inserimento nei Servizi Sanitari Nazionali
  • 2000 - General Guidelines for Methodologies on Research and Evaluation of Traditional Medicine" l’OMS afferma per la Medicina Tradizionale la seguente definizione: “La Medicina Tradizionale ha una lunga storia. È la somma di conoscenze, competenze e pratiche basate su teorie, credenze ed esperienze indigene di diverse culture, siano esse spiegabili o meno, utilizzate per il mantenimento della salute, così come nella prevenzione, diagnosi, cura o miglioramento di malattie fisiche e mentali. In alcuni paesi, i termini “complementare/alternativa/non convenzionale” sono usati in modo intercambiabile con “medicina tradizionale” e si riferiscono a un ampio insieme di pratiche di assistenza sanitaria che non fanno parte della tradizione di quello stesso paese e non sono integrate nel sistema sanitario dominante.” Ecco perché l’OMS assume, espressamente, l’uso del termine «non convenzionale» in riferimento a quei Paesi (come l’Italia) in cui queste Medicine ed i relativi Sistemi di Salute non sono inseriti nel piano formativo curriculare obbligatorio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, e, dall’altro, non fanno parte del sistema sanitario nazionale dominante, la biomedicina
  • 2003 - L’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la delibera OMS n. WHA56 31 del 28 Maggio 2003, invita gli Stati membri a formulare e attuare politiche e regolamenti nazionali sulle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali, e a prestare particolare attenzione alla formazione degli operatori: stabilire una registrazione e una licenza per gli operatori; riconoscere il ruolo degli operatori delle MNC nell’assistenza sanitaria primaria; ottimizzare e aggiornare le competenze degli operatori delle MNC; sviluppare le linee guida di formazione per le terapie più comunemente utilizzate; rafforzare e incrementare l’organizzazione degli operatori delle MNC; rafforzare la cooperazione con gli altri operatori sanitari. L’OMS, il giorno 8 novembre 2008, in occasione del Congresso Mondiale sulla Medicina Tradizionale tenutosi a Pechino, ha emanato la “Dichiarazione di Pechino sulla Medicina Tradizionale” in cui si richiede, tra l’altro, “la necessità di azione e cooperazione da parte della comunità internazionale, dei governi, nonché dei professionisti e degli operatori sanitari al fine di assicurare un utilizzo corretto della Medicine Tradizionali come componente significativa per la salute di tutti i popoli...”

In Italia 

  • 2002 - "Linee guida della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri FNOMCeO sulle Medicine e Pratiche Non Convenzionali"
    A Terni il 18 maggio 2002 il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) riconobbe, per il loro rilievo sociale, nove Medicine Non Convenzionali: Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Ayurvedica, Medicina Omeopatica, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Fitoterapia, Chiropratica, Osteopatia. Queste nove Medicine Non Convenzionali sono state riconosciute di esclusiva competenza e responsabilità professionale del medico chirurgo e dell’odontoiatra in quanto “a tutti gli effetti atto medico”. Si afferma quindi che le uniche figure abilitate a esercitarle sono i medici chirurghi e gli odontoiatri, formati secondo gli ordinamenti didattici della medicina convenzionale e solo successivamente resi esperti attraverso rigorosi e specifici percorsi formativi definiti da istituzioni e soggetti pubblici e privati, a tale scopo accreditati. La Federazione, al fine di garantire la tutela della salute dei cittadini, nel completo rispetto del principio di libertà di cura, richiama i medici alla rigorosa osservanza del Codice di Deontologia, con particolare riferimento a:
    • obbligo della corretta e completa informazione al paziente
    • acquisizione del consenso informato anche al fine di non sottrarlo alle cure di comprovata efficacia
  • 2003 - "Documento di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali"
    Il 20 ottobre 2003 a Bologna, nell’ambito del 43° Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria, venne tenuta a battesimo dalla FNOMCeO la storica Conferenza di Consenso sulle MNC in Italia che portò alla firma, per la prima volta in Italia e in Europa, del Documento di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali, a tutt’oggi sottoscritto da ben 51 sigle. Da quell’evento scaturì il 5 dicembre 2003 la costituzione del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia, (associazione no- profit legalmente costituita) aperto a tutte le componenti sanitarie, nelle sedi rappresentative della professione medica, alle Istituzioni della Repubblica sia nazionali che regionali e territoriali, nonché nei confronti delle associazioni dei cittadini per tutelare le MNC e promuoverne il riconoscimento sulla base del Documento di Terni. Il Comitato fu audito il 18 giugno 2004 innanzi al plenum del Comitato Nazionale per la Bioetica. Il Comitato è componente del Consorzio Europeo (FP7) CAMbrella - a Pan-european Research Network for Complementary and Alternative Medicine
  • 2007 - Piano socio sanitario della Regione Piemonte
    Il Piano Socio Sanitario Regionale 2007-2010   affronta per la prima volta la tematica delle Medicine non Convenzionali (MnC), nel più ampio discorso inerente all’Integrazione Socio-Sanitaria e Cure Primarie. L’Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari (AReSS) in linea con quanto già veniva indicato nella Proposta di Piano Socio Sanitario Regionale, in cui si affidava all’Agenzia la realizzazione di un percorso regionale sulle MnC , ha attivato a partire dall’autunno 2006 il Progetto “Medicine non Convenzionali” come iniziativa di supporto tecnico scientifico all’Assessorato alla Tutela della Salute e Sanità della Regione Piemonte.  Esso si configura come il primo intervento istituzionale in Regione Piemonte per l’avvio di un percorso di”osservazione, monitoraggio, sperimentazione” che serviranno da supporto per futuri interventi normatividella materia formalizzazione regolamentare e organizzativa di una materia ancora non normata
  • 2009 - Piano per la Formazione Continua in Medicina
    Il nuovo piano per la Formazione Continua in Medicina (ECM) fu presentato in occasione della Prima Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina tenutosi a Cernobbio nei giorni 14-15.09.2009. Il documento fu approvato dalla Conferenza tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Il nuovo piano dedica un capitolo specifico alle "Medicine e Pratiche Non Convenzionali di Riferimento", che così recita: “L’Ente accreditante all’atto della presentazione del piano formativo da parte del provider che contenga eventi compresi nelle Medicine Non Convenzionali, procederà alla valutazione dei singoli eventi di Medicine Non Convenzionali ai fini della loro congruità rispetto agli indicati obiettivi formativi. La Fitoterapia, la Medicina Omeopatica, l’Omotossicologia, l’Agopuntura, la Medicina Ayurvedica e la Medicina Antroposofica sono riservate in via esclusiva, ai fini ECM, alle professioni di medico, odontoiatra, veterinario, farmacista nell’ambito delle rispettive competenze professionali. Per tutto quello che riguarda attività formative diverse comprese nelle Medicine Non Convenzionali ma diverse da quelle sopra definite, ove comprese nel piano formativo del provider, il piano stesso – a cura dell’ente accreditante – sarà trasmesso alla Commissione nazionale per la formazione continua per la valutazione della compatibilità”
  • 12 dicembre 2009 - Consiglio Nazionale della FNOMCeO "Linee Guida per la Formazione nelle Medicine e Pratiche Non Convenzionali riservate ai Medici - Chirurghi e Odontoiatri". Dell’elenco del 2002 rimangono di esclusiva competenza del medico-chirurgo e dell’odontoiatra: Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Ayurvedica, Medicina Omeopatica, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Fitoterapia. Viceversa l’Osteopatia e la Chiropratica sono espunte in quanto professioni sanitarie non di esclusivo esercizio professionale medico
  • 2010 - OMS annuncia il primo progetto di classificazione internazionale delle Medicine Tradizionali
    “Prendiamo atto che la Medicina Tradizionale è praticata in tutto il mondo”, ha detto Marie Paule Kieny, della Direzione Generale per l’Innovazione, l’Informazione, l’Evidenza e la Ricerca dell’OMS. "Per molte persone, soprattutto nelle aree del Pacifico occidentale, nel Sud-est asiatico, in Africa e in America Latina, è la fonte primaria di sanità. Anche in Europa e nel nord America sta crescendo il ricorso ai rimedi naturali, all’agopuntura e ad altre pratiche tradizionali. Tuttavia, mancano una terminologia e una classificazione. Molti Paesi hanno già creato degli standard nazionali per la classificazione di questo settore, ma non c’è una piattaforma internazionale che possa armonizzare i dati clinici, epidemiologici e statistici. Sono informazioni di cui c’è bisogno, per permettere ai clinici, ai ricercatori e ai decisori politici di monitorare la sicurezza, l’efficacia, l’uso, la spesa e la tendenza di uso delle Medicine Tradizionali nei sistemi sanitari"
  • 2013 - Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia, dell’omeopatia, da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti
    In assenza di una legge quadro nazionale di regolamentazione sulle Medicine Non Convenzionali, la Conferenza Stato-Regioni emana il 7 febbraio 2013 l’ “Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia,dell’omeopatia, da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti, stipulato in data 7 febbraio 2013 (Rep. Atti n. 54/CSR)”. L’accordo contempla l’istituzione dei registri  dei medici chirurgi e odontoiatri esercenti le MnC entro il termine di 36 mesi (7 febbraio 2016)
  • 2014 - Il 24.07.2014 la Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute invia agli Assessori alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome una Nota di Chiarimenti in ordine all’applicazione del Documento Stato-Regioni
  • 2015 - Legge regionale PIEMONTE 23 giugno n. 13. Modalità di esercizio delle medicine non convenzionali
  • 2016 - Istituzione della "Commissione regionale permanente per le discipline mediche non convenzionali"

Una recente analisi curata da Lidia Gargiulo per ISTAT fotografa la situazione per quanto concerne il trend e il profilo dei consumatori delle terapie non convenzionali. L'indagine si basa su interviste e questionari somministrati a circa 50.000 famiglie, per un totale di circa 120.000 individui dal 1991 al 1994 e negli anni 2000, 2005 e 2013.

Commissione Regionale


L’attività della Commissione rappresenta lo strumento di realizzazione del mandato regionale sulle MnC con il compito di:

  • valutare l’efficacia e la sicurezza delle diverse pratiche assistenziali
  • promuovere ricognizioni sulle risorse di Medicina non Convenzionale operanti sul territorio regionale e proporre attività di ricerca (studi osservazionali, ecc.)
  • analizzare i percorsi formativi esistenti in campo di MnC e formulare ipotesi di nuovi percorsi, sulla base delle indicazioni e delle linee guida dell’OMS e della Comunità Europea
  • proporre criteri per l’organizzazione, la realizzazione e la gestione di elenchi di riferimento dei Medici di Medicina non Convenzionale, consultabili dal cittadino, in accordo le Istituzioni di riferimento
  • garantire una corretta informazione costantemente aggiornata e facilmente raggiungibile dai cittadini e dagli operatori del settore (Portale web MnC)
  • sostenere iniziative per l’uso razionale e appropriato delle Medicine non ConvenzionaliCommissione regionale permanente per le discipline mediche non convenzionali è stata istituita con Deliberazione della Giunta regionale n. 24-3041 del 14.03.2016, in data 29 novembre 2016. È possibile consultare il documento in versione integrale

normativa

  • 28 maggio 2003: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con Risoluzione n. 56.31, spinge gli stati membri a formulare e a implementare le politiche e i regolamenti nazionali nel campo delle Medicine Non Convenzionali, con particolare attenzione alla formazione del personale
  • 1999, 4 Novembre: il Consiglio d’Europa, con la Risoluzione n. 1206 invitava gli Stati membri dell’UE a affrontare i problemi connessi all’utilizzo delle Medicine Non Convenzionali in modo da garantire ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e insieme assicurare loro il più alto livello di sicurezza e informazione corretta.
  • 29 Maggio 1997: il Parlamento Europeo, con la Risoluzione n. 75, promulgava per la prima volta lo “Statuto delle Medicine Non Convenzionali (MNC)

A livello nazionale il riferimento normativo è costituito dall'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente i criteri e le modalità per la formazione e il relativo esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’omeopatia da parte dei medici chirurghi ed odontoiatri. L'accordo presuppone la necessità di:

  • tutelare la libertà di scelta dei cittadini e quella di cura del medico e dell’odontoiatra, entrambe fondate su un rapporto consensuale e informato, sul rispetto delle leggi dello Stato e dei principi della deontologia professionale
  • certificare la qualità della formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia, individuando i criteri e i requisiti minimi e uniformi sul territorio nazionale dei percorsi formativi idonei a qualificare i professionisti che esercitano tali attività, che restano riservate alle competenze individuate dall’ordinamento statale ai medici chirurghi e agli odontoiatri, medici veterinari e farmacisti
  • consentire ai cittadini di accedere alle cure di professionisti in possesso di idonea formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia, affidando ai rispettivi Ordini professionali, competenti per territorio, l'attivazione e la gestione di appositi elenchi di esperti distinti per professione e disciplina esercitataA partire da questi presupposti, l'Accordo sancisce che:


In Piemonte l'esercizio delle Medicine non Convenzionali è regolamentato dalla Legge regionale 23 giugno 2015, n. 13 attraverso la quale la Regione:

  • promuove e tutela l'esercizio delle medicine non convenzionali nel rispetto dell'Accordo Stato-Regioni e province autonome di Trento e di Bolzano sottoscritto in data 7 febbraio 2013 concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia e dell'omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti
  • definisce la procedura per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati responsabili della formazione in agopuntura, fitoterapia, omeopatia (compresa l'omotossicologia e l'antroposofia).

segreteria

  • Nadia Bonsignore
    referente responsabile della formazione in ECM e formazione specialistica in Medicina Generale
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  • Loredana Mantuano
    referente responsabile delle funzioni di indirizzo e coordinamento delle professioni sanitarie
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  • Monica Soligon
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eventi

Il convegno si svolgerà presso il Centro Congressi “Unione Industriale” di Torino
La tematica è costituita dal dolore cronico, vera e propria piaga che in alcuni casi può ricevere un significativo sollievo dall’Agopuntura e dalle altre Medicine non Convenzionali, tra le quali ricordiamo l’Omeopatia (comprendente anche l’Antroposofia e l’Omotossicologia), la Fitoterapia, la Farmacoterapia Cinese e la Medicina Ayurvedica. Nel corso dei loro interventi i relatori illustreranno alcune delle possibili applicazioni di Agopuntura e MnC nel dolore cronico, ponendo una particolare attenzione alle evidenze cliniche. Scarica il programma

Dove

Centro Congressi “Unione Industriale” di Torino

Quando
14 aprile 2018


Curatore: Prof. Franco Cavallo (in collaborazione con la Commissione dell’OMCEO della Provincia di Torino)

  • 5 Aprile 2018 dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    Introduzione al Corso - dott F. Cavallo, dott. A Chiantaretto
    La Medicina Tradizionale Cinese e l’Agopuntura - dott. G. Allais

  • 12 Aprile 2018 dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    L’Omeopatia - dott. A. Magnetti

  • 3 Maggio 2018 dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    Omotossicologia e Antroposofia - Dott. F. Audisio Di Somma e Dott. P. Garati
  • 10 Maggio 2018 dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    La Fitoterapia - prof.ssa P. Brusa
    La Medicina Ayurvedica - Dott. A. Chiantaretto, Dott. S. Gargano

Sede del Corso
Collegio Universitario, via Bernardino Galliari, 30 - Torino 

news

Sul "Notiziario regionale delle medicine complementari della Toscana" è stato pubblicato un ricordo in memoriam del dott. Ettore Quirico, recentemente scomparso. L'articolo ripercorre la carriera e i meriti dell'esperto in agopuntura, a partire dalla fondazione del Centro di studi terapie naturali e fisiche (CSTNF) di Torino per arrivare alla direzione della Scuola di agopuntura e alle molteplici attività condotte negli anni.

L'articolo è apparso sul numero 39 del marzo 2018. È disponibile il testo completo

link utili

  • Istituto Superiore di Sanità
    è il principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale: ente pubblico che coniuga l’attività di ricerca a quella di consulenza, formazione e controllo applicate alla tutela della salute pubblica
    vai al sito web
  • Ministero della Salute
    Il Ministero è organo centrale del Servizio Sanitario Nazionale. La Legge 317 del 2001 gli attribuisce "le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della salute umana, di coordinamento del Sistema sanitario nazionale, di sanità veterinaria, di tutela della salute nei luoghi di lavoro, di igiene e sicurezza degli alimenti”
    vai al sito web
  • Organizzazione mondiale della Sanità
    L'OMS o WHO (World Health Organization) fu fondata il 7 aprile 1948 con sede a Ginevra. È governata da 193 stati membri attraverso l'Assemblea Mondiale della Sanità, (WHA).”È l’autorità di direzione e di coordinamento, nel campo della salute, delle iniziative di carattere internazionale nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. È incaricata di sovrintendere agli interventi sanitari mondiali, definire programmi di ricerca nell’ambito della tutela della salute, definire norme e criteri, proporre opzioni politiche basate su elementi probanti, fornire supporto tecnico alle Nazioni, monitorare le linee di tendenza in campo sanitario. Nel XXI secolo la salute è una responsabilità condivisa che presuppone un accesso equo alle cure essenziali e la difesa collettiva contro tutte le minacce transnazionali”
    vai al sito web

Fonti

  • Le medicine non convenzionali in Italia. Storia, problemi e prospettive d'integrazione - di G. Giarelli, P. Roberti di Sarsina, B. Silvestrini (a cura di), Milano, 2007
  • Medicine Non Convenzionali - La cura e il ricorso ai servizi sanitari anno - ISTAT 2013 
  • Dati Istat 2013 - Elio Rossi su www.medicinaintegratanews.it
  • La diffusione delle terapie non convenzionali in Italia dalle indagini ISTAT: trend e profilo dei consumatori su www.epicentro.iss.it  



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