Assegno di cura per non autosufficienti

Tutti i portatori di gravi disabilità, anche di età inferiore ai 65 anni, dal 2010 possono usufruire di un assegno di cura.
L’assegno varia  a seconda della gravità e delle esigenze del soggetto.

I cittadini interessati potranno presentare la richiesta  presso gli sportelli unici, oppure presso la sede del Distretto sanitario o del Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio. Attraverso il lavoro delle Commissioni di valutazione multidisciplinari (composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altre eventuali figure professionali ritenute opportune per ogni singolo caso) e in base al grado di non autosufficienza e alle necessità sanitarie e sociali della persona, sarà definito il piano di assistenza individualizzato (P.A.I).
In caso si ritengano necessari interventi domiciliari, al paziente verrà riconosciuta una somma per il pagamento dei servizi di assistenza tutelare previsti dal P.A.I, che potranno essere anche più di uno, ma che nel loro complesso non potranno superare gli 800 euro mensili nei casi di bassa intensità assistenziale, i 1.100 euro nei casi di media intensità e i 1350 euro in quelli di medio-alta intensità (elevabili a 1.640 per i soggetti senza rete familiare).

L’assegno potrà essere utilizzato per il lavoro svolto sia da figure professionali regolarmente assunte, sia da familiari o da volontari, nonché per l’acquisto di servizi come il telesoccorso o la consegna dei pasti presso la propria abitazione.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione sulle politiche sociali della Regione Piemonte 
 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Marzo 2014 16:22
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