Donare gli organi, i tessuti e il midollo

Donare gli organi significa acconsentire al fatto che, dopo la morte, reni, fegato, cuore, polmoni, pancreas ecc. vengano prelevati dal cadavere per essere trapiantati ad ammalati gravi che ne hanno necessità per sopravvivere.
Esiste anche, solo per determinati organi, la donazione da vivente: questo significa che un organo non indispensabile alla vita (come il rene, perché sono due), oppure una parte di organo (per esempio una parte di fegato di un adulto, da cui si può ricavare un fegato da bambini), può essere donato da un familiare o anche da un estraneo, previo accertamento del giudice che escluda il fine di lucro.
Il parere del Consiglio Superiore della Sanità sulla “donazione samaritana” 

Il trapianto di tessuti, sebbene sia un intervento cosiddetto “migliorativo” e non propriamente “salvavita”, come avviene invece per quello di organi, costituisce comunque un’importante soluzione terapeutica, che ha visto negli ultimi anni una forte espansione. I tessuti che possono essere prelevati a scopo di trapianto sono: elementi ossei (per esempio, la testa di femore) o muscoloscheletrici (cartilagini, tendini), tessuti cardiovascolari (arterie, vasi, valvole cardiache), tessuto oculare (cornea), tessuto cutaneo e membrana amniotica.
Ciascuno ha il diritto di scegliere se, dopo la morte, vorrà o meno donare i propri organi e tessuti. Si può dichiarare la propria volontà in diversi modi:

  • la compilazione del tesserino blu del ministero della Salute che deve essere conservato insieme ai documenti personali
  • la registrazione della propria volontà presso gli sportelli delle Asl presenti in ogni Distretto sanitario (visualizza l'elenco degli sportelli Asl per la dichiarazione di volontà in Piemonte)
  • una dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, da portare con sé, insieme ai propri documenti
  • l’atto olografo dell’Aido (Associazione italiana donatori di organi) o di una delle altre associazioni di settore. Se il cittadino non ha espresso in vita una precisa volontà, saranno i familiari a scegliere o meno il prelievo d’organi

Per la donazione di midollo osseo è sufficiente rivolgersi, senza impegnativa medica, a una delle strutture indicate sul sito del Centro Regionale Trapianti.
Dopo una serie di accurati esami, se il volontario è ritenuto idoneo alla donazione, viene iscritto nell’apposito Registro italiano donatori midollo osseo. Nel caso raro di compatibilità con un paziente, il donatore viene invitato a sottoporsi, nel più vicino centro autorizzato, al prelievo, che seppur fastidioso non comporta alcuna conseguenza per la salute. La sua
disponibilità, gratuita e anonima, non ha limiti geografici; viene, infatti, a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo.

Per maggiori informazioni: www.trapiantipiemonte.it e www.donalavita.net
 

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Ultima modifica il Lunedì, 30 Ottobre 2017 13:30
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