Ticket sanitari

Questa pagina raccoglie un insieme di risposte ai quesiti maggiormente comuni in materia ticket ed esenzioni. Sono elencate di seguito alcune specifiche su aspetti legali e amministrativi, modalità di calcolo delle esenzioni e tipologia delle stesse. 

Compongono il nucleo familiare fiscale: i coniugi non legalmente ed effettivamente separati, le persone a carico per le quali spettano le detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di un reddito annuo lordo non superiore ad Euro 2.840,51.Pertanto non si deve fare riferimento al nucleo risultante dal certificato anagrafico (stato di famiglia).
La modalità per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni specialistiche prevede che, ai cittadini che risultino averne diritto in base ad un elenco fornito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), venga attribuito un codice esenzione.La stessa informazione viene resa disponibile al medico prescrittore, attraverso una specifica procedura informatica . Il medico all’atto della prescrizione riporterà il codice dell’esenzione sulla ricetta stessa.
L’assistito deve recarsi alla propria ASL  per ottenere Il rilascio del certificato di esenzione per reddito.L’Asl rilascerà il predetto certificato previa acquisizione dell’autocertificazione dalla quale emerge la dichiarazione dell’assistito che,  sotto la propria responsabilità,  sottoscrive di  essere in possesso dei requisiti di reddito o delle altre condizioni previste dalla normativa vigente, che danno diritto ad usufruire dell’esenzione.
I requisiti necessari per i cittadini iscritti al Servizio Sanitario Regionale per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche sono così riassunti :

  • E01 : soggetto con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro (ex art. 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni)
  • E03 : soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale (ex art. 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni)
  • E04 : soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex art. 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

I certificati di esenzione con il codice E02 ( soggetto titolare , o a carico di altro soggetto titolare, della condizione di disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex art. 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni). Può considerarsi disoccupato anche il lavoratore in mobilità ed i propri familiari a carico  (da non confondersi con il lavoratore in cassa integrazione, per il quale il rapporto lavorativo è ancora in corso) solo se il soggetto è iscritto all’Ufficio del lavoro ed appartiene ad un nucleo familiare così come previsto per il disoccupato.Considerata l’estrema variabilità della condizione reddituale ,  nel momento in cui tale condizione variasse , può verificarsi anche prima della scadenza (annuale), i soggetti  dovranno  recarsi alla propria ASL di appartenenza  per la restituzione del certificato di esenzione.

Il fatto di appartenere ad un nucleo familiare con un reddito inferiore al limite previsto dalla normativa vigente rileva solo se associato a determinate condizioni personali (età minore dei 6 anni o maggiore dei 65) o sociali (stato di disoccupazione, titolarità di una pensione al  minimo o sociale).
Non c’è incompatibilità tra esenzione per invalidità/patologia ed esenzione per le condizioni di reddito e, quando sussistano i requisiti, l’assistito può essere in possesso di certificati di esenzione a vario titolo.
 Il diritto all’esenzione viene riconosciuto sulla base degli elenchi forniti dal MEF contenenti i dati  di esenzione che si riferiscono all’ultima dichiarazione dei redditi disponibile.Le autocertificazioni presentate all’ASL nell’anno corrente devono basarsi sul reddito percepito nell’anno precedente.
Per reddito complessivo ai fini dell’esenzione è da intendersi il reddito del nucleo familiare, considerato dal punto di vista fiscale, quale risulta dall’ultima dichiarazione dei redditi. La somma di riferimento è quella relativa ai redditi al lordo degli oneri deducibili.
 
Il nucleo familiare è costituito dall’ interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico. E’ assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano. Non si considera, quindi, il nucleo anagrafico che risulta dallo stato di famiglia.
Ai fini del riconoscimento del diritto all’ esenzione, si considera disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio dell’ impiego in attesa di nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonoma.
No, non è sufficiente. Il cittadino con più di 65 anni di età ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket in base alle condizioni di reddito se appartiene ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 36.151,98 
Il cittadino con pensione di reversibilità ha diritto all’esenzione se supera i 65 anni e se il reddito del nucleo familiare rientra nei limiti previsti.
 È consigliabile portare sempre con sé il proprio attestato.
 Se nel corso dell’anno vengono meno i requisiti che dànno diritto all’esenzione (ad esempio la persona disoccupata ha trovato un’occupazione,  cittadino che  ha superato i valori di soglia reddituali), occorre darne immediata comunicazione all’ASL. La comunicazione è obbligatoria e deve essere immediata, indipendente dalla scadenza dell’attestato, in quanto il soggetto che ha sottoscritto l’autocertificazione per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket si è impegnato formalmente a comunicare la cessazione delle condizioni richieste per il diritto all’esenzione.Se invece la mancanza dei requisiti emerge dai controlli successivi effettuati dall’ASL, anche a distanza di anni, dovranno comunque essere versati tutti gli eventuali ticket indebitamente non pagati. Il rilascio di dichiarazioni non vere senza una successiva rettifica è perseguibile penalmente in base all’art 76 del DPR 445/2000.
  L’autocertificazione di dati non veri è perseguibile penalmente in base all’art. 76 del DPR 445/2000.
No. L’autocertificazione è fatta sotto la responsabilità dell’assistito che deve solo compilare e firmare il relativo modulo e allegare fotocopia della carta d’identità. L’operatore gli consegnerà l’attestato.
Analogamente a quanto già avviene oggi per i codici di esenzione per patologia/invalidità, il diritto all’esenzione per reddito potrà essere fruito dal cittadino solo se detto codice verrà indicato da parte del Medico prescrittore, al momento della compilazione della ricetta del SSN , nel campo codice esenzione.
Il cittadino che effettua visite specialistiche con accesso diretto alla struttura sanitaria (senza prescrizione) può usufruire dell'esenzione se il prescrittore (in questo caso medico specialista della struttura erogatrice) la indica nel compilazione della prescrizione.
Il provvedimento regionale del 29.07 2011, in attuazione della Legge n. 111/2011, ha disposto per l’applicazione, in  aggiunta al ticket già previsto  dalla normativa vigente, di una quota fissa per ricetta modulata in rapporto al valore economico della singola ricetta stessa.Il  valore della singola ricetta è dato dalla somma della tariffa  delle singole prestazioni presenti nell’Allegato 1 alla D.G.R. n. 11-6036 del 2.07.2013, che comprende le prestazioni con le tariffe di riferimento per la determinazione degli importi in ordine all’individuazione della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket).  Per una migliore comprensione della modalità di applicazione del provvedimento si forniscono tre esempi:

  • Paziente  con prescrizione non esente e sulla quale sono indicate prestazioni diagnostiche quali ves, emocromo, glicemia, colesterolo, trigliceridi esame completo urine: per tale ricetta il paziente dovrà corrispondere euro 14,90    relativo al “ticket” 
(quota di partecipazione alla spesa sanitaria) ed euro  3,00  quale  quota fissa in ragione del fatto che il valore della ricetta è nella fascia tra  > 10 e <= 15 Euro (come da allegata tabella). 

Il paziente pagherà  €14,90 + €3,00 – totale €17,900

  • Paziente con prescrizione non esente e sulla quale è indicata la prestazione di ecografia dell’addome inferiore: per tale ricetta il paziente  dovrà corrispondere  euro 32,05 relativo al “ticket” (quota di partecipazione alla spesa sanitaria) ed euro  9,00 quale quota fissa in ragione del fatto che il valore della ricetta è nella fascia  > 30 e <= 36 Euro (come da allegata tabella). 

Il paziente pagherà  € 32,05 +€ 9,00 – totale € 41,05 

  • Paziente con prescrizione non esente e sulla quale è indicata la prestazione di TC del torace: per tale ricetta il paziente  dovrà corrispondere  euro 36,15 relativo al “ticket” (quota di partecipazione alla spesa sanitaria) ed euro  25,50 quale quota fissa in ragione del fatto che il valore della ricetta è nella fascia  > 85 e <= 100 Euro (come da allegata tabella).

Il paziente pagherà  € 36,15 + € 25,50 – totale  61,65

L'elenco completo delle esenzioni ticket suddivise per patologia è visionabile sul sito del Ministero della Salute.
  

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Novembre 2016 11:22
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