Veterinaria

Un elenco di domande riguardanti il settore veterinario. Indirizzi istituzionali e strutture di riferimento, Anagrafe Canina, Influenza Aviaria umana e animale.

ASL 4

Tel. 011/387477 - 386734

Indirizzo: Via Delleani 17

Città: Torino

CAP: 10141

ASL 5

Tel. 011/9551716 - 9551714

Indirizzo: Via Balegno 6

Città: Rivoli

CAP: 10098

ASL 6

Tel. 0123/300322

Indirizzo: Strada dell'Eremo 60

Città: Lanzo

CAP: 10074

ASL 7

Tel. 011/8212355 - 8212.370/371

Indirizzo: Via Regio Parco 64

Città: Settimo

CAP: 10036

ASL 8

Tel. 011/94294657 - 94294667

Indirizzo: Via San Giorgio 24

Città: Chieri

CAP: 10023

ASL 9

Tel. 0125/414442 - 414441

Indirizzo: Via Aldisio 2

Città: Ivrea

CAP: 10015

ASL 9

Tel. 0124/654121

Indirizzo: Via Gramsci 5

Città: Cuorgnè

CAP: 10082

ASL 10

Tel. 0121/235483

Indirizzo: Via Poirino 9

Città: Pinerolo

CAP: 10064

ASL 11

Tel. 0161/929283 - 929204

Indirizzo: Via Matteotti 21

Città: Santhià

CAP: 13048

Provincia: Vercelli (VC)

ASL 11

Tel. 0163/203420

Indirizzo: Via G. Marconi 30

Città: Borgosesia

CAP: 13011

Provincia: Vercelli (VC)

ASL 12

Tel. 015/35036.87-88

Indirizzo: Via Don Sturzo 20

Città: Biella

CAP: 13900

Provincia: Biella (BI)

ASL 13

Tel. 0321/374383-433-391

Indirizzo: Viale Roma 7

Città: Novara

CAP: 28100

Provincia: Novara (NO)

ASL 14

Tel. 0323/868055

Indirizzo: Via IV Novembre 294

Città: Crusinallo di Omegna

CAP: 28882

Provincia: Verbania (VB)

ASL 15

Tel. 0171/615.871-873

Indirizzo: Via Monsignor Peano 16/B

Città: Cuneo

CAP: 12100

Provincia: Cuneo (CN)

ASL 16

Tel. 0174/550865

Indirizzo: Via Fossano 4

Città: Mondovì

CAP: 12084

Provincia: Cuneo (CN)

ASL 17/1

Tel. 0172/699.269-341

Indirizzo: Via Lancimano 51

Città: Fossano

CAP: 12045

Provincia: Cuneo (CN)

ASL 17/2

Tel. 0175/478111

Indirizzo: Via Trento 5

Città: Saluzzo

CAP: 12037

Provincia: Cuneo (CN)

ASL 18

Tel. 0172/420372

Indirizzo: Viale Industria 4

Città: Bra

CAP: 12042

Provincia: Cuneo (CN)

ASL 19

Tel. 0141/394026

Indirizzo: Via Conte Verde 125

CIttà: Asti

CAP: 14100

Provincia: Asti (AT)

ASL 20

Tel. 0131/306741

Indirizzo: Spalto Marengo 37

Città: Alessandria

CAP: 15100

Provincia: Alessandria (AL)

ASL 21

Tel. 0142/434553

Indirizzo: Via Palesto 41

Città: Casale

CAP: 15033

Provincia: Alessandria (AL)

ASL 22

Tel. 0144/777408

Indirizzo: Via Alessandria 1

Città: Acqui Terme

CAP: 15011

Provincia: Alessandria (AL)

Influenza Aviaria animale:

  • Allevatori - Gestire l'allevamento secondo le buone pratiche igieniche -- Una gestione responsabile dell'allevamento diminuisce il rischio di introdurre e diffondere le malattie
  • Trasportatori di bestiame - Trasportare animali certificati e disinfettare regolarmente il mezzo -- L'igiene dei trasporti interrompe la catena di trasmissione del virus
  • Allevatori - Censire il proprio allevamento e segnalare all'ASL gli spostamenti di animali -- I Servizi Veterinari delle ASL monitorano il rischio e individuano gli allevamenti da controllare
  • Allevatori - Segnalare le morie di pollame -- I Servizi Veterinari possono accertare rapidamente le cause di mortalità attraverso i laboratori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale
  • Macellatori di pollame - Garantire la provenienza ed etichettare le carni sotto il controllo dei Servizi Veterinari -- La commercializzazione di carni etichettate garantisce che l'allevamento di provenienza è censito e sottoposto a regolari controlli veterinari. Permette di rintracciare rapidamente e ritirare i prodotti distribuiti sul mercato in caso di pericolo accertato per la salute pubblica
  • Produttori di uova - Stampigliare le uova con l'indicazione del Paese e dell'azienda di produzione -- La commercializzazione di uova stampigliate garantisce che l'allevamento di provenienza è censito e sottoposto a regolari controlli veterinari. Permette di rintracciare rapidamente e ritirare i prodotti distribuiti sul mercato in caso di pericolo accertato per la salute pubblica
  • Consumatori - Controllare l'etichettatura delle carni e la stampigliatura delle uova. Prodotti sani all'origine non possono trasmettere malattie. E' importante anche sapere che la cottura inattiva i virus ed i batteri
  • Cacciatori - Usare i guanti per manipolare animali morti o moribondi. Cuocere a fondo le carni di selvaggina -- Animali che si cacciano troppo facilmente possono essere malati.

 

  • Gli allevatori di pollame e di selvaggina da piuma devono registrare il proprio allevamento presso la banca dati dei Servizi Veterinari delle ASL, segnalare gli spostamenti di pollame e seguire le norme igieniche per la buona gestione dell'allevamento.
  • Gli allevatori segnalano al Servizio Veterinario della ASL se c'è un'anomala mortalità degli uccelli allevati.
  • I Servizi Veterinari prelevano i campioni ed il laboratorio dell'Istituto Zooprofilattico di Torino esegue i controlli per l'influenza aviaria.
  • Se è confermata l'influenza aviaria i Presidi Multizonali di Veterinaria intervengono con le proprie squadre per eliminare gli animali infetti. Nella zona del focolaio, per un raggio di 10 Km sono istituiti controlli veterinari straordinari e sono limitati gli spostamenti di pollame. Le carni e i prodotti di animali della zona vincolata sono controllati e, se provengono da allevamenti sospetti, sono eliminati.

La parola al medico:

  • Le persone venute a contatto con i polli infetti sono tenute sotto controllo medico ed eventualmente trattate con farmaci antivirali a scopo preventivo.

Gli esperti consigliano:

  • Guardare l'etichetta e controllare la stampigliatura sul guscio delle uova: si può vedere da soli in quale Paese e in quale provincia sono state prodotte;
  • La normale cottura protegge da qualsiasi rischio

Influenza Aviaria umana:

Come indicato dal nome, l’'influenza aviare è una malattia che colpisce i volatili. E’ causata da un virus dell'influenza di tipo A che può contagiare gli uccelli. Si conoscono almeno quindici sottotipi di virus influenzali che infettano gli uccelli; alcuni ceppi non danno malattia, mentre altri sono molto patogeni e causano gravi morie di pollame.

Si ma questo avviene molto raramente e si ammalano le persone che vivono a stretto contatto con volatili infetti, n assenza delle precauzioni necessarie.

 

No. Si conosce un solo caso in cui si può pensare che ci sia stata una trasmissione da uomo a uomo. I virus dell’influenza aviaria sono adattati agli uccelli e attualmente non riescono a trasmettersi tra gli uomini.

In Italia non c’è l’epidemia, quindi neppure chi lavora a stretto contatto con i polli e altri volatili corre il rischio di ammalarsi.

 

Sì. Si teme che possa arrivare tramite gli uccelli migratori o il commercio clandestino internazionale di animali vivi, come è successo nel passato per epidemie causate da altri sottotipi diversi di virus influenzale aviare.

 

Adottare misure di igiene dell’allevamento e segnalare subito qualsiasi mortalità anomala.

Esiste un vaccino per i volatili. Attualmente è in fase di studio un vaccino per l’uomo che potrebbe proteggere dall’influenza aviaria chi dovesse trovarsi a lavorare a stretto contatto con i volatili ammalati (esempio veterinari e addetti all’eliminazione dei volatili infetti).

Innanzitutto bisogna sorvegliare continuamente l’andamento delle epidemie in tutto il mondo e studiare le caratteristiche dei virus coinvolti. Poi si possono isolare i piccoli focolai epidemici (trattando i casi con farmaci antivirali e con misure di isolamento geografico) per impedire la diffusione del contagio. Infine, se l’epidemia si propagasse, si possono limitare le conseguenze della malattia: nelle fasi precoci si possono utilizzare farmaci antivirali (che hanno una buona efficacia preventiva) e successivamente si può procedere alla vaccinazione della popolazione secondo un preciso ordine di priorità.

 

L'influenza aviaria non è una malattia che si trasmette per via alimentare.

Il consumo di carni vinicole e uova regolarmente commercializzati è assolutamente sicuro, anche perchè una serie di regole e controlli garantiscono che l'allevamento di origine è sano.

L’ O.M. del 26-08-05 prevede l’indicazione dell’origine della materia prima per le carni commercializzate tal quali, per le carni sezionate e per i prodotti a base di carne. Le carni sprovviste di bollo sanitario e dell’indicazione di provenienza sono considerate sospette e come tali ritirate dal commercio.

Dopo un periodo di incubazione di circa sette giorni, la sintomatologia può variare da un quadro simil-influenzale a forme più gravi, caratterizzate da infezioni oculari, quadri polmonari particolarmente gravi, che possono mettere a rischio la vita.

I volatili da cortile destinati alla macellazione devono subire una visita sanitaria prima della macellazione da parte di un veterinario ufficiale.

L’ispezione prima della macellazione nell’azienda d’origine dei volatili comprende l’esame dei registri dell’allevatore, e, se del caso, esami complementari, oltre a prelievi di campioni d’acqua e di mangimi.

I volatili da cortile sono sottoposti a controllo anche al termine della macellazione. In caso di fondato sospetto, il veterinario ispettore, può procedere al prelievio di campioni sia per esami sierologici sia per verificare la presenza di residui di farmaci usati nell’allevamento.

Le carni che il veterinario ufficiale ritiene possano rappresentare un rischio per la salute umana, o anche per salute degli altri animali (problemi di sanità animale), sono sequestrate e distrutte.

Registrazione Anagrafe Canina:

La Regione Piemonte ha istituito, con la Legge Regionale 19 luglio 2004, n.18, l'anagrafe canina informatizzata che consente di registrare tutti i cani presenti sul territorio regionale.

A partire dal 5 novembre 2004 gli animali nuovi nati o acquistati devono essere identificati tramite microchip da applicarsi entro 60 giorni dalla nascita o comunque prima della vendita. I cani identificati prima di tale data con il tatuaggio mantengono l'identificativo precedente e non devono essere nuovamente identificati con il microchip.

Si tratta di un circuito elettronico micronizzato che memorizza e rende disponibile in banca dati un numero univoco di identificazione al quale sono correlate tutte le informazioni di carattere sanitario ed anagrafico relative a quell’animale e che lo collega al suo proprietario o detentore.

 

Secondo il disposto della L.R. 18/04, tutti i cani devono essere identificati entro 60 gg dalla nascita e comunque nessun cane può essere comprato/venduto o ceduto a qualsiasi titolo se sprovvisto di microchip non registrato in anagrafe.

 

 L'anagrafe canina regionale è il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Piemonte.

Tramite il sito internet www.arvetpiemonte.it/ è possibile consultare l'anagrafe canina regionale il cui aggiornamento avviene in tempo reale.

 

  

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Dicembre 2013 14:47
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