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Mobilità transfrontaliera

La Direttiva 24/2011/UE fissa le regole in base alle quali i cittadini dell'UE possono usufruire di prestazioni sanitarie in un Paese europeo diverso da quello di residenza : l’obiettivo principale è quello di agevolare l’accesso dei cittadini europei a un’assistenza sanitaria sicura e di elevata qualità (Corte di Giustizia dell’Unione) promuovendo la cooperazione tra gli Stati Membri
nel pieno rispetto delle loro competenze relative all’organizzazione e alla prestazione dei SSN.

La Direttiva  24/2011 è stata recepita dallo Stato italiano con il Decreto Legislativo n. 38 del 04.03.2014 e ha i seguenti obiettivi :

  • fare chiarezza sul diritto dei pazienti che si recano in un altro paese dell'UE per cure mediche di usufruire dello stesso trattamento dei cittadini dei paesi in cui ricevono le cure
  • rendere più facile per le autorità sanitarie nazionali collaborare e scambiare informazioni sugli standard qualitativi e di sicurezza applicabili all'assistenza sanitaria
  • aiutare i pazienti che hanno bisogno di un trattamento specializzato (es. diagnosi/cura malattia rara)
  • incoraggiare lo sviluppo di "Reti di riferimento europee“che riuniscono, su base volontaria, i centri specializzati già riconosciuti in Europa
  • consentire agli esperti della sanità di tutta Europa di condividere buone pratiche in tema assistenziale e fornire standard di eccellenza.

Principali disposizioni normative della Direttiva 24/2011/UE

L’accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera si applica solo per le prestazioni sanitarie usufruite in uno Stato membro dell’Unione Europea
(NON si applica negli Stati: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). L’accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera NON si applica a:

  • servizi assistenziali di lunga durata il cui scopo è sostenere le persone che necessitano di assistenza nello svolgimento di compiti quotidiani e di routine
  • assegnazione e accesso agli organi ai fini dei trapianti d’organo
  • programmi pubblici di vaccinazione contro le malattie contagiose volti esclusivamente a proteggere la salute della popolazione nel territorio nazionale e subordinati ad una pianificazione e a misure di attuazione specifiche
Domanda di verifica  

La persona assicurata che intende fruire in un altro Paese UE di una prestazione sanitaria presenta apposita domanda alla ASL di residenza per la verifica se la medesima è sottoposta ad autorizzazione preventiva

La ASL verifica ed entro 10 giorni dal ricevimento della domanda ne comunica l’esito al richiedente

Ove sia verificata, da parte della ASL, la necessità di un’autorizzazione preventiva, la domanda di verifica vale quale richiesta di autorizzazione e i termini previsti per la procedura autorizzativa s’intenderanno decorsi dalla data di ricezione dell’istanza di verifica

Domanda di autorizzazione

La domanda deve essere presentata alla ASL di residenza su apposito modulo:

  • deve essere accompagnata da una prescrizione medica indicata su una ricetta rossa SSN
  • deve esplicitare l’indicazione diagnostica o terapeutica e la prestazione sanitaria di cui si intende usufruire
  • deve indicare il luogo prescelto per la prestazione e il prestatore di assistenza sanitaria presso cui la persona assicurata intende recarsi
  • deve indicare le eventuali altre ulteriori specifiche necessarie ai fini dell’esame della richiesta dell’autorizzazione preventiva

La ASL comunica, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione il provvedimento di diniego o concessione dell’autorizzazione.

La ASL si avvale di unità operative specialistiche tutte le volte che:

  • in base ad una valutazione clinica, il paziente sarebbe esposto con ragionevole certezza a un rischio per la sua sicurezza che non può essere considerato accettabile, tenuto conto del potenziale beneficio per il paziente stesso dell’assistenza sanitaria transfrontaliera richiesta
  • a causa dell’assistenza sanitaria transfrontaliera il pubblico sarebbe esposto con ragionevole certezza a notevoli pericoli per la sicurezza
  • l’assistenza sanitaria può essere prestata nel territorio nazionale entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico, tenuto presente lo stato di salute e il probabile decorso della malattia.
Quando è previsto il rimborso dei costi

La Direttiva 24/2011/UE prevede l'assistenza indiretta: i pazienti devono pagare direttamente al prestatore di assistenza sanitaria le prestazioni di cui hanno usufruito in uno stato dell’Unione Europea. Le spese possono essere rimborsate  dall’ASL di residenza solo  se e nella misura in cui le prestazioni sanitarie erogate sono comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza di cui all’art. 1 del D. Legislativo n. 502/1992 e s.m.i. Il rimborso è alle condizioni e ai costi che sarebbero stati coperti sul territorio dello Stato di affiliazione, senza superare il costo effettivo.

Domanda di rimborso  

Deve essere presentata alla ASL di residenza su apposito modulo entro 60 giorni dall’erogazione della prestazione, salvo comprovati casi eccezionali
 
Alla domanda devono essere allegati:

  • l’originale della ricetta rossa SSN avente data antecedente a quella di erogazione della prestazione
  • la fattura originale emessa dal prestatore di assistenza sanitaria estero

Esaminata la domanda e calcolato l’importo rimborsabile, la ASL dovrà corrispondere il rimborso nel termine di 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

Come è calcolato il rimborso dei costi
  • in base alle tariffe regionali vigenti per la tipologia di prestazione usufruita
  • al netto della compartecipazione della spesa sanitaria (ticket + quota aggiuntiva)
  • non può superare il costo effettivo della prestazione ricevuta
  • i pazienti godono degli stessi diritti di cui avrebbero beneficiato se avessero ricevuto tale assistenza in una situazione analoga nel territorio nazionale (esenzione da compartecipazione alla spesa sanitaria)
Per ogni ulteriore informazione

Consulta il Referente per la Direttiva 24/2011/UE presente in ogni  ASL

Scrivi al Punto di contatto regionale alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Consulta il Punto di Contatto Nazionale

 
 
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