EY Dimmi - diagnosi precoce dell'uso di sostanze

Early Detection (diagnosi precoce) rivolta ai minori e ai giovani adulti


EY Dimmi è un progetto regionale sulla diagnosi precoce dell’uso di sostanze, che si rivolge principalmente alle famiglie dei minori e ai giovani adulti.
Target  principale della campagna sono i minori con comportamenti reiterati di uso e abuso di droghe, mentre il target secondario, in qualità di invianti ai servizi, sono i genitori e adulti che avvertono tali comportamenti nei giovani.
Spia di allarme in questi casi è proprio la reiterazione dei comportamenti di uso e abuso di droghe, che induce l'adulto a cercare conferme ai propri dubbi rivolgendosi ad esperti e chiedendo di poter effettuare il drug test, in maniera gratuita e anonima, presso le Asl che partecipano al progetto sperimentale. 
Ogni test sarà sempre accompagnato da un counseling psicologico adeguato, rivolto alle famiglie ed ai giovani.   
Gli accertamenti diagnostici vengono eseguiti gratuitamente ed  in assoluto anonimato, mentre il risultato del test sarà successivamente discusso e approfondito, se necessario con ulteriori esami clinici.
I servizi a cui si potranno rivolgere le famiglie sono collocati in luoghi “neutri” e non connotati da un punto di vista sanitario, garantendo la massima  riservatezza.
Il progetto regionale EY Dimmi  è svolto in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga e con la partecipazione della Città di Torino, il Forum del Volontariato e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino.
La durata del progetto è triennale e viene realizzato in via sperimentale nelle Asl Cn1, Cn2, To3 (Pinerolo), To1 e To2.


Informazioni pratiche: 


EY Dimmi, guida rapida



EY Dimmi è un servizio pubblico che:

- Fornisce informazioni e supporto psicologico alle famiglie in relazione al possibile uso di sostanze da parte dei propri figli;
- orienta i genitori a modelli educativi preventivi e/o di corretta osservazione e rapporto con i propri figli in merito ai problemi di salute.

Gli operatori sono professionisti medici, psicologi, educatori professionali e infermieri.

Counseling e Drug Test


Perchè?
A volte per i genitori è difficile scoprire che i figli fanno uso di droghe e spesso scoprono tale problema ad anni di distanza dall'inizio dell'uso.

Questo ritardo è particolarmente pericoloso perchè l'assunzione di droghe in adolescenza può compromettere il normale sviluppo neuropsicologico del cervello, che sta ancora completando la sua naturale maturazione, alterandone le regolari funzioni.

Oltre a questo non va mai sottovalutato l'uso di droghe, anche saltuario, perchè spesso evolve verso gravi tossicodipendenze.

Dove?

E' possibile eseguire il drug test presso tutte le Aziende Sanitarie della Regione Piemonte. Telefonate al numero verde 800 333 444 per conoscere la sede più vicina.

Come?
Gli accertamenti diagnostici vengono eseguiti gratuitamente su appuntamento, in assoluto anonimato e in modo riservato.

L'esecuzione del test e il supporto psicologico sono subordinati alla presenza del consenso informato dell'interessato e alla volontarietà, sua e ad i suoi genitori, ad eseguire i controlli.

 

Il risultato del Test


Il risultato sarà successivamente discusso. In caso di esito positivo la valutazione diagnostica sarà completata con altri esami clinici.

Infine viene resa disponibile, se necessaria, un'appropriata terapia in base ai risultati del test e della valutazione clinica.

Droghe: saperne di più



Il fenomeno delle droghe si va configurando negli ultimi anni come sempre più caratterizzato  dalla differenziazione dell'offerta da parte delle organizzazioni criminali, dalla  comparsa di nuove sostanze e da modalità di utilizzo caratterizzate dal policonsumo sequenziale o contemporaneo di più sostanze psicoattive.
Il mercato delle sostanze stupefacenti legali e illegali utilizza tecniche di marketing sempre più diffuse e capillari, attraverso internet nei drugstore online con la vendita di smartdrugs legali, i cui principi attivi si  rivelano pericolosi, analogamente alle sostanze già tabellate.
Lo spaccio su strada o a domicilio offre dosi a poco prezzo vendute tramite sms o da soggetti minorenni scarsamente consapevoli e meno perseguibili legalmente.
L'alcol, il tabacco e l'abuso di energy drink e soft drink costituiscono, spesso, la porta di accesso ai comportamenti di assunzione di sostanze stupefacenti, sia per la loro facile accessibilità, sia per l'accettabilità sociale.
Le sostanze psicoattive e illecite vengono assunte nei contesti del loisir e della socializzazione fornendo all'adolescente illusorie percezioni di normalità oltre che di sicurezza e autostima.
La diffusione particolarmente incisiva dell'offerta, la facile accessibilità e le modalità collettive di consumo, comportano l'uso sperimentale iniziale sempre più precoce (14- 15 anni) e l'affermarsi, specialmente per le giovani generazioni, della convinzione per cui il consumo di sostanze sia “ordinario e possibile”, ed erroneamente, a basso rischio.
Esistono numerose evidenze scientifiche invece, che evidenziano come l'uso precoce di sostanze comporti la compromissione dello sviluppo neuropsichico dell'adolescente, in quanto le sostanze come il THC, la cocaina, gli allucinogeni e l'alcol possono attivare e indurre processi di neuroplasticità anomala e dannosa per la regolare maturazione fisiologica.

 

Indagini, statistiche e normativa regionale


Dall’indagine ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) Italia 2010 sulla popolazione delle scuole secondarie superiori si rileva in Piemonte, nel periodo 2006-2010, conformemente al dato nazionale, una diminuzione della proporzione di studenti che utilizzano alcune sostanze illegali, mentre altre si mantengono stabili o aumentano. I consumatori cosiddetti occasionali tendono a diminuire, grazie agli interventi di prevenzione messi in campo dai servizi, alle normative più restrittive ed anche alla crisi economica che ha limitato il consumo voluttuario.
Rimane tuttavia una percentuale di forti consumatori (più di 20/40 volte in un anno) per tutti i tipi di sostanze che devono diventare oggetto di interventi di prevenzione selettiva, e mirata per evitare la possibile  progressione alla condizione di dipendenza patologica. 
L’indagine sul consumo negli ultimi 12 mesi  rileva che i soggetti che hanno usato cannabis sono in  calo dal 28% al 23% (tra costoro il 15% dei maschi e l’11% delle femmine l’ha consumata 40 o più volte), dal 4% al 3%  coloro  che hanno usato cocaina (tra costoro il 20% l’ha usata 20 o più volte), dall’1,5% all’1,4%  coloro che hanno usato eroina (tra costoro il 28% l’ha consumata 20 o più volte), dal 2,7% al 3,2%  coloro che hanno usato allucinogeni (tra costoro il 24% li ha consumati 20 o più volte) e dal 2,4% al 3,5% coloro che hanno usato stimolanti (tra costoro il 33% li ha consumati 20 o più volte).

Per quanto riguarda la Regione Piemonte, invece, Il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha presentato i dati derivanti da ricerche effettuate in Piemonte sulla popolazione dai 15 ai 64 anni. Da essi risulta che i consumatori di sostanze stupefacenti ( cannabis, cocaina, eroina, altre sostanze) sono, applicando le percentuali ottenute nell’indagine nazionale, il 6,9% della popolazione dai 15 ai 64 anni, ovvero circa 195.000 nel 2012 (Elaborazioni DPA su dati GPS).
I consumatori di cannabis sono la maggioranza (il 4,6%) seguiti da quelli di cocaina ed eroina.
I consumi sono prevalentemente quotidiani per l’eroina (74%), periodici e quotidiani per la cocaina (67%), e circa il 49% dei consumatori di cannabis ne fa uso abituale.

Le indagini effettuate analizzando le acque reflue che rilevano la presenza dei metaboliti delle droghe nelle urine, segnalano che il numero di dosi di droghe consumate al giorno ogni 1.000 abitanti a Torino è calato  nel 2012 rispetto al 2011 di 12,99% dosi di cannabis, di 1,13% dosi di cocaina e 0,76 dosi per l’eroina.
 
Il numero di dosi di droghe consumate al giorno ogni mille abitanti a Torino è minore del dato nazionale: nel 2012 si sono consumate meno,  in media 4.66%  dosi per la cannabis, 1,13 di cocaina e 0,76 dosi di l’eroina ( Studio Acquadrugs- Dipartimento Politiche Antidroga- Istituto Mario Negri). Leggi l'articolo completo


La Regione Piemonte ha approvato nel luglio 2012 il Piano di Azione Regionale sulle Dipendenze (PARD) recependo il Piano di Azione Nazionale 2011-2013.  Fra le azioni proiritarie d’intervento  si prevedono gli  interventi orientati  alla diagnosi precoce sull’uso di sostanze da parte dei minori e giovani adulti e l’istituzione di servizi dedicati  alle famiglie.



 



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