Creme solari

A cosa servono le creme solari?

Il rapporto tra cancro della pelle e radiazione ultravioletta è accertata dal 1992 (IARC). Il rischio di contrarre un cancro della pelle non è necessariamente immediato: la patologia può manifestarsi anche decine di anni dopo l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti.
Le creme solari proteggono la pelle dai raggi UVB, prevenendo ustioni e riducendo il rischio di contrarre un carcinoma delle cellule squamose (un tipo di tumore a lento accrescimento e facilmente trattabile chirurgicamente).
Solo negli ultimi anni sono state introdotte sule mercato creme solari che proteggono anche dai raggi UVA, causa dei melanomi. Il melanoma è una forma di cancro della pelle estremamente diffusa ed è estremamente pericolosa per via della sua capacità di dare metastasi. I raggi UVA sono stati per molti anni trascurati perché hanno un’energia minore rispetto ai raggi UVB ed erano quindi ritenuti meno rischiosi.

I raggi UV hanno diversi effetti nocivi:

- eritemi (arrossamento della pelle) e scottature solari (piccole bolle e desquamazione); (principalmente raggi UVB);
- invecchiamento cutaneo e ispessimento dello strato cheratinico;
- immunosoppressione (herpes labiale, maggiore facilità ad avere infezioni della pelle);
- cancro (carcinomi, melanomi della pelle, basaliomi, carcinomi della cornea e della congiuntiva);
- invecchiamento della pelle;
- cataratta;
- pterigo (accrescimento vascolare della cornea sulla superficie dell'occhio)

Il grado minimo di protezione dagli UVB è 6 (SPF 6).
Il grado minimo di protezione dagli UVA è 2 (PPD 2).
Al fine di semplificare la scelta dei prodotti da parte del consumatore, sono state individuate 4 classi di prodotti:

-  protezione bassa (SPF da 6 a 14,9);
-  protezione media (SPF da15 a 29,9);
-  protezione alta (SPF da 30 a 59,9);
- protezione molto alta (SPF maggiore di 50).

Perché si usano le creme solari?

Si è sempre detto che il sole fa bene: fa produrre vitamina D, fondamentale per la crescita e il mantenimento delle ossa, è piacevole e rende più allegri, favorisce l'attività fisica all'aperto importante per pressione, colesterolo, apparato circolatorio, muscolare, osseo, ecc.
Tutto questo è certamente vero, ma ciò che non ha senso ed è particolarmente nocivo è abbronzarsi ossessivamente per ragioni estetiche, utilizzando le creme solari non per proteggersi, ma per aumentare l'esposizione.
Il modo principale e sicuramente privo di rischi per la salute per proteggersi dagli effetti dannosi della radiazione solare è quello di indossare indumenti di cotone, possibilmente di colore chiaro, riparando il volto con un cappello con visiera e coprendo gli occhi con occhiali scuri. In tal caso la crema solare si può riservare alle parti scoperte (braccia, mani, volto).
Un prodotto solare protegge solo parzialmente dai danni della radiazione UV e le creme solari non proteggono certo gli occhi, che devono essere riparati con occhiali da sole adeguati, con cappelli dotati di ampia visiera e soprattutto evitando la luce diretta. Alla luce gli occhi non devono provare mai fastidio né tanto meno lacrimare o arrossarsi.
Un uso massiccio e prolungato delle creme solari non può essere considerato privo di rischi.
Ci si può abbronzare e ustionare anche stando sotto l'ombrellone. In montagna si è esposti a una maggiore quantità di radiazioni; si calcola che ogni 1000 metri di altitudine la radiazione UVB aumenti di circa il 10%. Inoltre la neve riflette circa l'80% della radiazione, cioè raddoppia quasi l'esposizione. Di questo occorre tenere conto aumentando il grado di protezione della crema solare, proteggendo molto bene gli occhi e diminuendo il tempo di esposizione.

Come scegliere una crema solare

L'acqua diminuisce il grado di protezione dei prodotti antisolari, perché allontana una parte dello strato corneo e del sebo o dello stesso prodotto. In ogni caso il fattore di protezione (SPF) dopo l'esposizione all'acqua deve essere superiore al 50% del SPF prima del trattamento con acqua.
Si definisce “resistente all'acqua” un prodotto che dopo 2 immersioni di 20 minuti mantiene un SPF superiore al 50%.
Si definisce “molto resistente all'acqua” un prodotto che dopo 4 immersioni di 20 minuti mantiene un SPF superiore al 50%.

È consigliabile riapplicare la crema solare dopo aver sudato o dopo essersi bagnai.
Perché una crema solare possa essere protettiva nella misura del grado di protezione indicato sull'etichetta, deve essere applicata in quantità sufficiente. Indicativamente per il corpo di un adulto medio sono necessari 6 cucchiaini da tè di lozione (36 grammi circa); normalmente i consumatori ne applicano quantità inferiori riducendo così in modo rilevante la protezione.
Terminata l'esposizione al sole il prodotto solare deve essere in ogni caso allontanato dalla propria pelle lavando quest'ultima con normale sapone.

Su molte delle sostanze presenti nei prodotti solari non vi sono ricerche sufficienti per stabilirne l'efficacia e la sicurezza e non raramente le affermazioni di innocuità ed efficacia delle ditte produttrici si basano su una insufficiente documentazione.
A proposito della valutazione delle sostanze presenti nei prodotti solari è da rilevare che:

  1. tra i principali organismi di regolazione dei prodotti cosmetici (Europa, USA, Giappone, Canada, Australia) non raramente vi sono valutazioni non esattamente coincidenti;
  2. all'interno degli stessi organi regolatori i pareri espressi su singole sostanze non sono sempre lineari né tempestivi;
  3. alcuni prodotti sono messi in commercio pur mancando di una adeguata documentazione sulla loro innocuità per la salute ed efficacia per la destinazione d'uso che hanno;
  4. le ditte produttrici non raramente pubblicizzano proprietà e sicurezza dei prodotti che in realtà non hanno o quanto meno non sono sufficientemente dimostrati.

No

Non scegliere i prodotti che riportano un'efficacia del 100% o “protezione totale” o schermo totale” perché falso e pericoloso.
La durata dell’azione del prodotto non può mai essere di “tutta la giornata”.
Ognuno conosce la propria “resistenza al sole”, cioè per quanto tempo e in quali ore della giornata può prendere il sole senza che la propria pelle diventi arrossata il giorno dopo. L'arrossamento della pelle indica un'infiammazione, cioè un danno che l'organismo deve riparare. La cute non deve arrossarsi per l'esposizione al sole, se ciò si verifica vuol dire che la dose di UV assunta è stata troppo elevata e ha provocato danni.




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