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05/07/2011 Come viene inclusa una sostanza nell’allegato XIV

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05/07/2011 Come viene inclusa una sostanza nell’allegato XIV

L’allegato XIV del Regolamento REACH contiene l’elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione. Come riportato nell’art. 56 del Regolamento, infatti, chi fabbrica, importa o utilizza una sostanza inclusa nell’allegato XIV, può continuare a immetterla sul mercato solo se l’uso per la quale la utilizza sia stato precedentemente autorizzato.


Quali sostanze riguarda?

  1. cancerogene categoria 1 o 2 (ai sensi della 67/548/CEE),
  2. mutagene categoria 1 e 2 (ai sensi della 67/548/CEE),
  3. tossiche per la riproduzione categoria 1 o 2 (ai sensi della 67/548/CEE),
  4. persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT)
  5. molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB)
  6. interferenti del sistema endocrino

Chi può proporre una sostanza da inserire in All. XIV e con quale procedura?

L’Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA) su richiesta della Commissione Europea o uno degli Stati Membri possono proporre una o più sostanze attraverso la presentazione di un fascicolo, conforme all’allegato XV del Regolamento, in cui sono riportate informazioni a supporto della proposta fatta.

L’Agenzia pubblica sul proprio sito web un avviso di avvenuta predisposizione di un fascicolo per una sostanza e invita tutte le parti interessate (agenzie governative, imprese, enti di ricerca, associazioni di consumatori, associazioni ambientaliste…) a trasmettere osservazioni entro un termine prestabilito (solitamente 60 giorni).

Se non ci sono osservazioni, la sostanza è inclusa nella lista sostanze candidate per l’autorizzazione (candidate list).

Viceversa, se vengono formulate osservazioni, l’Agenzia rinvia il fascicolo al Comitato degli Stati Membri che, entro 30 giorni, deve raggiungere un accordo unanime. In caso di mancato accordo, la Commissione prepara una proposta di decisione che viene adottata con voto di maggioranza.

Dalla candidate list all’allegato XIV

L’Agenzia, tenuto conto del parere del Comitato degli Stati Membri, raccomanda, tra le sostanze presenti nella lista delle sostanze candidate, quelle prioritarie da includere in allegato; di norma vengono considerate prioritarie:
 

  • le sostanze PBT o vPvB
  • o quelle con uso fortemente dispersivo
  • o quelle prodotti in alti volumi.

Prima di trasmetterle alla Commissione, l’Agenzia pubblica la raccomandazione sul proprio sito web e invita tutte le parti interessate a presentare entro i 3 mesi successivi, osservazioni riguardanti in particolari gli usi che dovrebbero essere esentati dall’obbligo di autorizzazione. L’agenzia aggiorna la sua raccomandazione tenendo conto delle osservazioni ricevute.

Nelle Raccomandazioni sono riportati per ogni sostanza:
 

  • identità sostanza
  • proprietà intrinseche
  • disposizioni transitorie
  • eventuali periodi di revisione per alcuni usi
  • eventuali usi esentati dall’obbligo di autorizzazione

L'ECHA ha presentato la sua prima raccomandazione alla Commissione europea il 1  giugno 2009. Una seconda raccomandazione è stato presentata dall'ECHA il 17 dicembre 2010.

La Commissione europea decide quindi, col supporto del Comitato degli Stati membri, in merito alle sostanze da includere nell’allegato XIV del Regolamento.

Come si ottiene un’autorizzazione?

Chi desidera continuare a produrre, importare o utilizzare una sostanza inserita nell’allegato XIV, ha un periodo limitato per chiederne l’autorizzazione. Se entro tale termine non è stata inoltrata alcuna domanda, non sarà più possibile usare o immettere sul mercato tale sostanza.

Le domande vanno inoltrate all’Agenzia e devono contenere i seguenti punti:

  • identità della sostanza
  • dati del richiedente
  • richiesta d’autorizzazione indicante l’uso/i per i quali si richiede autorizzazione
  • relazione sulla sicurezza chimica riportante i rischi che l’uso della sostanza comporta per la salute umana e l’ambiente
  • analisi delle alternative e della fattibilità tecnica ed economica della sostituzione

La Commissione Europea, tenendo conto dei pareri espressi dal Comitato per la valutazione del Rischio e dal Comitato per la valutazione socioeconomica, prepara una bozza della sua decisione se accogliere o rifiutare la richiesta d’autorizzazione.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledi 11 Gennaio 2012 )


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