10/02/2012 Biella: la pediatria dell'ospedale degli Infermi prosegue la missione in Africa
ASL BI - E’ iniziata nel mese di Ottobre 2011, ed è durata due settimane, l’attività di aiuto che la Pediatria dell’Ospedale degli Infermi di Biella ha offerto al Centro riabilitativo di Ndaragwa e a Casa Maria, struttura situata a quattro ore di auto da Nairobi che accoglie i bambini abbandonati e orfani di persone malate di AIDS. L’attività di cura, attuata da Franco Garofalo, Direttore della Struttura di Pediatria, e dalle infermiere Silvia Briasco e Marcella Galli, dovrebbe essere ripetuta appena possibile presso l'Ospedale di North Kinangop. “Grazie a un progetto finanziato dai Rotary Club di Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria governati dal prof. Sebastiano Cocuzza, Primario emerito di Pediatria, e con un’importante contributo del Rotary di Biella - spiega Franco Garofalo - è stato possibile costruire nel villaggio di Olkalau in Kenia, Casa Maria, il centro di accoglienza gestito dalla Congregazione religiosa delle Piccole sorelle di San Giuseppe e costituito oggi da quattro dormitori (l’ultimo viene inaugurato in questi giorni), una scuola per bambini dai 5 ai 15 anni, tre capanne attrezzate dedicate all’asilo e un dispensario nel quale l’unica infermiera in servizio si dedica quotidianamente ai bambini”. La struttura è in grado di ospitare i medici e il personale infermieristico che decidono di prestare servizio volontario dedicandosi ai bambini ospitati nel Centro. “L’attività del team di lavoro - prosegue Garofalo - si dovrebbe estendere all’Ospedale Missionario di North Kinangop, classificato come Teaching Hospital, un centro in cui i neolaureati kenioti trascorrono periodi di praticantato sotto la guida di specialisti provenienti da altri paesi. Nella struttura, che comprende diversi reparti, tra i quali quello pediatrico con annesso il nido dotato di culle, incubatrice, apparecchio di rianimazione neonatale e due apparecchi per la fototerapia, i sanitari biellesi potranno trasferire le loro competenze ai laureati che si stanno specializzando. L’Ospedale, infatti, che ha più di venti letti di degenza pediatrica ed è gestito da un medico generico e da un’infermiera religiosa, ma non ha uno specialista fisso”. L’ipotesi di lavoro prevede interventi brevi della durata di due settimane ciascuno e, in futuro, il coinvolgimento di altri pediatri del quadrante. Attualmente il personale coinvolto nel progetto aderisce alle attività mettendo a disposizione la propria professionalità a titolo volontario e gratuito.
Ufficio stampa Asl Bi
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