Classi di priorità e tempi d'attesa

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Classi di priorità

Le prescrizioni per visite ed esami vengono fatte dal medico curante sulla base dello stato di salute del paziente, assegnando una classe di priorità. È dunque il medico, a seconda della presenza e dell’intensità dei sintomi e le modalità stabilite dalla Regione (vedi rassegna normativa a fondo pagina)  a stabilire l’arco di tempo entro il quale deve essere effettuata la visita o l’esame diagnostico. La classe di priorità deve essere riportata sulla prescrizione dal medico curante

classe U: prestazione non rimandabile e urgente, che deve essere garantita entro 48 ore dalla richiesta.
classe B: prestazione da assicurarsi entro i 15 giorni dalla richiesta;
classe D: le prestazioni sono differibili (comunque entro i 30 giorni per le prime visite, entro i 60 giorni per le prestazioni diagnostiche)
classe P: prestazione programmabile, non urgente.
Ci sono, invece, alcuni esami che non richiedono prenotazione: per vedere i dettagli consultare visite ed esami senza prenotazione. Per sapere come prenotare, consultare Prenotare visite ed esami.

I tempi d’attesa

Per conoscere i tempi d’attesa, ci si può rivolgere agli Uffici di Relazione col Pubblico di ciascuna Azienda sanitaria locale o ospedaliera o ai siti internet aziendali. Su questo sito sono disponibili la normativa regionale sui tempi d'attesa,  l'elenco delle strutture pubbliche che rispettano i tempi d'attesa per le visite e gli esami diagnostici e i tempi d'attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici in base all'analisi dei flussi.
I documenti pubblicati consentono di vedere quante prestazioni sono erogate dalle strutture sanitarie, e quante vengono somministrate entro un certo intervallo di tempo. Si tratta non del tempo rilevato in un giorno indice, ma dell’attesa effettiva dei cittadini che hanno prenotato in una determinata struttura.

Consulta i documenti

Normativa

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