Contributo economico a sostegno della dialisi domiciliare
Dal 2010, in via sperimentale per tre anni, chi si sottopone a dialisi domiciliare per insufficienza renale cronica ha diritto a un contributo economico finalizzato al sostegno delle cure. La somma andrà ai familiari, ai conviventi o ai volontari disponibili a seguire i pazienti che si sottopongano a dialisi presso la propria abitazione.
Presso ogni Centro dialisi della Regione è stata istituita una commissione nefrologica, che avrà il compito di valutare le condizioni dei malati e, se ritenute tali da consentire un trattamento dialitico domiciliare, di far predisporre e poi di approvare un piano di assistenza individuale, che dovrà essere sottoscritto anche dal paziente o da chi se ne prenda cura.
Sulla base della tipologia e dell’intervento previsto, la commissione stabilirà anche l’entità del contributo economico a cui chi si impegna ad assistere il malato ha diritto, secondo i criteri descritti nella tabella.
Criteri per il contributo economico a sostegno della dialisi domiciliare.
( 2 Voti )



